Coltivare colture di copertura (cover-crops) permette di evitare perdite invernali di azoto dal terreno e protegge la falda idrica dall'inquinamento

Una delle possibili ragioni di coltivare colture di copertura è di 'intrappolare' l'azoto nel suolo e di conservarlo per un utilizzo futuro.
Una coltura 'intrappolatrice' (trap-crop) assorbe azoto dal suolo, riferisce Dave Mengel, specialista in fertilità del terreno presso il servizio di ricerca e divulgazione dell'Università Statale del Kansas. Sempre che (Unless) la coltura non sia pascolata (grazed), o raccolta, l'azoto che essa assorbe rimarrà in loco (on-site), preservato dentro (within) i residui colturali, per un uso da parte delle colture future.
Ciò aiuta, egli riferisce, a ridurre le perdite di azoto del terreno (soil nitrogen losses), che si possono verificare nell'epoca compresa tra due colture da reddito, a causa sia del dilavamento (leaching), che della denitrificazione (=trasformazione ossidoriduttiva, effettuata dai batteri, in cui l'azoto minerale del suolo – nitrato – è convertito in forme gassose, che si perdono nell'atmosfera).

Le colture a rapida crescita che richiedono azoto (fast-growing, nitrogen-demanding crops) sono ideali come 'colture intrappolatrici', riferisce Mengel. Buone scelte colturali comprendono il miglio (millet), il sorgo da foraggio, coltivato in estate dopo frumento a ciclo autunno-vernino (winter wheat). Altre possibili scelte sono la segale (rye), il frumento, il triticale, la canola, coltivate in autunno dopo colture a ciclo estivo (summer-crops).

'Tenete bene a mente che le colture intrappolatrici assimilano l'azoto del suolo, che esse assorbono (they take up), nella forma di un alto rapporto carbonio/azoto (C/N) (with a high carbon-to-nitrogen ratio)' egli aggiunge (in pratica: assorbono nei loro tessuti molto più azoto di quanto ne necessitino per la loro attività di crescita). 'Così il rilascio di tale azoto alle colture successive può essere lento. Infatti la seconda, o terza coltura successiva può essere quella che beneficia alla fine dell'azoto intrappolato'.
Nondimeno (Nonetheless), evidenzia Mengel, l'azoto intrappolato semplicemente non è disponibile per spostarsi attraverso il suolo a contaminare l'acqua freatica.

Autori: Mary Lou Peter, Nancy Peterson, Kathleen Ward and Steven Watson; articolo pubblicato il 15-10-2009.

Autore dell'articolo: (vari - vedere sopra)

Fonte/i: -

Sito fonte: Servizio di ricerca e divulgazione dell'Università del Kansas

Pubblicato da Agrolinker, in data 31 ottobre 2009; Traduzione di Luca Federico Fianchini.



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