Fosfati estratti dagli impianti di depurazione degli scarichi sono già ora in Canada un'alternativa sostenibile al fosfato
Un interessante progetto di recupero di risorse sta avendo luogo in Canada per iniziativa del Dott.Mavinic attivo presso l'Università della Columbia britannica (UBC), che sta svolgendo una ricerca patrocinata dal
NSERC (Consiglio di Ricerca sulle Scienze Naturali e l'Ingegneria, del Canada). Oggetto di attenzione sono gli scarichi delle fognature dai quali verrà prelevato il fosforo che altrimenti si accumulerebbe negli impianti di depurazione delle acque, in forma di concrezioni cristalline di 'struvite', provocando dannose incrostazioni, che finora hanno richiesto costosi interventi di manutenzione, creando problematiche analoghe a quelle che si hanno nelle condutture idriche laddove la acque potabili siano ricche di calcio (acque dure).
Le urine che defluiscono nelle acque di scolo sono infatti ricche di fosforo e la necessità di evitare il suo accumulo nelle tubazioni degli impianti di depurazione ha portato in fase applicativa un progetto di ricerca, già attivo da un decennio, che permetterà di disporre di una nuova risorsa sostenibile: Il fosforo estratto dalle acque fognarie potrà essere utilizzato in Canada in ambito agricolo sostituendo per 1/3 l'uso del fosfato minerale, uno dei fertilizzanti fosforici finora più usati, ma le cui miniere si prevede si esauriranno nei prossimi 35 anni.
'Abbiamo dimostrato che possiamo produrre un fertilizzante di alta qualità dalle acque di scolo. Finchè vi saranno persone sulla terra, il fertilizzante di origine fognaria sarà una risorsa rinnovabile e sostenibile', riferisce Mavinic .
Quest'estate è stato attivato nell'impianto di trattamento avanzato delle acque reflue di Portland (Oregon-USA) il primo sistema di recupero di fosforo su grande scala. Il Dott. Mavinic era lì per vedere la sua invenzione, commercializzata dalla società 'Ostara Nutrient Recovery Technologies Inc.' di Vancouver (Canada), mentre cominciava a recuperare fosforo dalle acque reflue prodotte da mezzo milione di abitanti di Portland.
'Per decenni abbiamo pensato di rimuovere il fosforo dalle acque fognarie', dice il Dott. Mavinic, che in occasione di una recente conferenza internazionale sul recupero degli elementi nutritivi, che ha avuto luogo a Vancouver è stato definito 'il padre del recupero della struvite' per la sua ricerca in questa direzione. 'Adesso', egli riferisce, 'il paradigma è stato rimosso ed ovunque nel mondo vi è un riconoscimento che tutto questo è stato fatto per il recupero di una risorsa di valore'.
Il fosforo raccolto dall'impianto di Portland sarà confezionato dalla
società Ostara e venduto come il 'fertilizzante verde' Crystal Green. Esso è stato progettato per quegli usi commerciali che richiedono un lento rilascio degli elementi nutritivi, come nel caso dei vivai, dell'impianto di tappeti erbosi, e dei campi da golf. Per mezzo della vendita di questo fertilizzante il sistema di recupero di elementi nutritivi di Portland sarà ammortizzato in 5-7 anni, riferisce il Dott.Mavinic, presidente del comitato di consulenza tecnica della società Ostara.
Il Dott.Mavinic riferisce che la minaccia posta dalla diminuzione della disponibilità mondiale di fosforo lo ha indotto a pianificare, insieme con dei colleghi svedesi, una campagna internazionale denominata 'P-awareness' (P-consapevolezza) per una pubblica consapevolezza, dove viene specificato 'P' richiama il simbolo chimico dell'elemento nutritivo 'fosforo'. Egli sostiene che nei prossimi 10 anni la domanda di fosforo supererà la fornitura disponibile e per questo sia Russia che Cina hanno imposto recentemente delle tariffe sulle esportazioni di fosforo, con l'effetto di fermarle. Le maggiori riserve mondiali di roccia fosfatica si trovano attualmente in Marocco e Stati Uniti.
'Il prezzo del fosforo acquistato nei negozi all'ingrosso ha già da tempo cominciato a salire enormemente', dice il Dott.Mavinic, 'Il Canada potrebbe ricavare circa 1/3 del proprio fabbisogno dal recupero di questo nutriente dalle acque di scarico delle abitazioni'; questa considerazione sarebbe stata desunta dal dato secondo cui ogni canadese espellerebbe circa 1,5 grammi di fosforo al giorno.
Il più ampio utilizzo della tecnologia UBC-Ostara (dell'Università della Columbia inglese e della Società Ostara) è un progetto pilota consistente in un impianto di trattamento delle acque reflue realizzato con successo alla 'Gold Bar' di Edmonton. Attualmente questa città sta pianificando di espandere questo progetto per realizzare un impianto in grado di trattare completamente le acque reflue, per recuperare il fosforo dal flusso di scolo relativo al milione di residenti di questa città.
In Ontario e Quebec, il fosforo è attualmente già rimosso dalle acque reflue, per mezzo di agenti chimici leganti. La fanghiglia risultante, compreso il fosforo in essa contenuto, è smaltita come rifiuto.
Collegamenti di approfondimento:
Fonte/i: NSERC NEWSBULLETIN – No. 183 del 29 luglio 2009
Autore dell'articolo:
Luca Federico Fianchini, 22 agosto 2009
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