Utilizzando il DNA, gli scienziati vanno a caccia degli antenati della moderna patata

Più del 99% delle moderne varietà di patata, piantate attualmente sono dirette discendenti di piante che una volta crescevano nelle pianure del Cile centro-meridionale. Come il germoplasma cileno sia arrivato a dominare la patata moderna, che si è diffusa in tutto il mondo dall'Europa, è stato l'oggetto di un lungo polemico dibattito tra gli scienziati.

Mentre alcuni botanici hanno sostenuto che le patate cilene furono le prime a essere coltivate in Europa, una storia più ampiamente accettata sostiene che le patate europee discendevano originariamente da piante cresciute in alta quota sulle Ande tra il Venezuela orientale ed il nord dell'Argentina. Secondo quanto sostenuto da questa teoria le patate delle Ande furono annientate durante la grande carestia di patate irlandese, l'epidemia di peronospora (Phitophtora infestans) che, nel 19° secolo, devastò i campi di patate in tutta Europa, avviando l'importazione di varietà cilene per ristabilire la coltura.

In un rapporto pubblicato oggi dal Giornale Americano di Botanica, Mercedes Ames e David Spooner, ricercatori presso l'Università del Wisconsin sostengono che entrambe le teorie sono sbagliate. Analizzando il DNA di esemplari storici di patata, i ricercatori trovarono che sia le patate, andine, che quelle cilene erano coltivate in Europa sia decadi prima, che decadi dopo la carestia; questa era la prima diretta evidenza che entrambi i tipi di patate erano coltivati simultaneamente in Europa.

'Sostanzialmente, abbiamo trovato che le patate andine andarono verso l'Europa prima, intorno al 1700. Comunque le patate cilene incominciarono a divenire popolari in Europa già 34 anni prima della epidemia di peronospora', riferisce la dottoressa Ames, una studentessa laureata secondo il programma di ibridazione delle piante e genetica vegetale all'Università del Wisconsin – Madison. I risultati mostrano anche che le patate andine furono coltivate in Europa fino al 1892, provando che esse non furono annientate dalla epidemia di peronospora e che furono coltivate fianco a fianco alle patate cilene, per molte decadi prima che i tipi 'cileni' divenissero dominanti.

Per far partire il progetto che è stato sovvenzionato dalla Fondazione Nazionale della Scienza, la dottoressa Ames ha visitato erbari localizzati in tutta Europa alla ricerca dei più antichi esemplari di patata conservati. Ella ha poi richiesto che fossero inviati all'Università di Madison campioni di tessuto fogliare secco, della dimensione del foro di un punzone, estratti da appropriati esemplari, per attività di studio, che alla fine si assommarono con una quantità di materiale proveniente da 64 piante di patata coltivate tra il 1700 ed il 1910.

Come riferisce il prof. Spooner, professore di orticoltura e ricercatore del Ministero dell'Agricoltura, autore e responsabile della trasmissione dello studio ai media: 'alcuni di questi campioni erano vecchi più di 300 anni e non ben conservati; è stata una considerevole novità per Mercedes (la dott. Ames) lavorare al di fuori delle tecniche idealmente corrette per estrarre da essi il DNA'.

Dopo aver estratto con successo il DNA da 49 campioni, la dottoressa Ames ha analizzato ciascuno di essi servendosi di un marcatore di DNA, che permette di distinguere tra i tipi di patata 'terreni montagnosi andini' e quelli 'pianure cilene'. Il risultato è un documento (record) biochimico di eredità genetica, che riferisce il prof. Spooner aggiunge una marcata evidenza ad un dibattito sulle supposizioni premesso all'inizio di questo articolo.

'Il problema riguardo le due teorie citate' sostiene il prof. Spooner, 'è che esse contano su conclusioni basate sulla morfologia di vecchi campioni vegetali, così come su altre conclusioni basate su registrazioni storiche riguardanti l'adattamento alla lunghezza del giorno, le rotte di trasporto navale e sul ruolo dell'epidemia di peronospora. Il nostro lavoro è la prima diretta evidenza, in contrasto alle conclusioni dei precedenti studi, sull'origine della patata europea, perchè gli esemplari da erbario che abbiamo utilizzato sono paragonabili a dei fossili'.

Spooner nota che questo tipo di analisi potrebbe aiutare a definire una classificazione esatta anche per molte altre specie coltivate. La patata è una delle storie principali nel libro della evoluzione delle colture e a causa del lavoro di Mercedes ci sarà bisogno di riscrivere i libri di testo'.

Articolo di Nicole Miller, pubblicato sul sito internet della (->)'Università del Wisconsin', il 28 gennaio 2008.

Ristampato su Agrolinker, per autorizzazione del (->) prof. David Spooner, ricercatore presso il Servizio di Ricerca Agricola dell'USDA e professore al Dipartimento di Orticoltura dell'Università del Wisconsin (USA).
(Reprinted with permission from (->) prof. David Spooner, USDA, Agricultural Research Service - Professor, Department of Horticulture University of Wisconsin.

Traduzione di: Luca Federico Fianchini.

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Pubblicato da Agrolinker, in data 20 febbraio 2008; Traduzione di Luca Federico Fianchini.



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