Utilizzo della pollina e successivo inerbimento del suolo nel recupero ambientale dei poligoni di tiro dall'inquinamento da piombo

Uno studio, i cui risultati sono stati riportati dal numero di luglio-agosto 2009 del Journal of Environmental Quality (Giornale sulla qualità ambientale), riferisce di una ricerca sul recupero, tramite pratiche agronomiche, di suoli fortemente inquinati dal piombo. Tale studio è stato condotto in Giappone, presso l'Università di Mie e viene riportato anche dalla Società Americana di Scienza del Suolo, poichè era stato presentato precedentemente anche a Houston (Texas), nel novembre 2008, durante il meeting annuale della stessa Società Scientifica.

I poligoni di tiro, secondo quanto riferisce il 'Giornale sulla qualità ambientale' sono in tutto il mondo tra i luoghi più inquinati dal piombo e per quanto molti di noi forse non ci avevano mai pensato, la cosa torna facile da comprendere: che si tratti di poligoni civili per il tiro al piattello domenicale, o poligoni di altro tipo il piombo in questi luoghi il Piombo (Pb) è la componente principale dei materiali utilizzati. I poligoni di tiro presenti in Giappone sono 600 e, per quanto essi siano posti spesso in località territorialmente remote, sono ritenuti essere la fonte principale di inquinamento da piombo. Il livello di inquinamento di questi luoghi sarebbe così alto da superare spesso quello causato da altri agenti inquinanti il suolo; per conseguenza l'ecosistema del sito da risanare, posto in Giappone, che è stato oggetto dello studio riportato presentava un ecosistema molto deteriorato.

Gli indicatori utili a misurare un buon procedere delle operazioni di bonifica e che pertanto sono stati attentamente analizzati sono le diverse 'specie di piombo' (solubili ed insolubili) presenti nel terreno ed il livello di enzimi, indicatori dell'attività biologica del suolo, inibita dalla presenza del metallo pesante.

Per il recupero di questi luoghi è essenziale rimuovere l'agente inquinante, ad esempio immobilizzandolo in forme insolubili e poi procedere a rivegetare i luoghi. In questa direzione il ricorso ad ammendanti organici ha quindi il ruolo di rimuovere parte dell'elemento tossico dal suolo, ma questa operazione deve avvalersi di quegli ammendanti, come la pollina, che risultino interferire meno con le proprietà biologiche del terreno.

La speciazione del piombo e l'attività enzimatica collegata è stata misurata nei terreni dei poligoni di tiro trattati con una essenza da prato e/o reflui pollini (pollina) in una zona test a forma di ampia colonna. La ricerca ha per obbiettivo di indurre un cambiamento nella distribuzione percentuale delle diverse forme di piombo presenti nel terreno (=speciazione del piombo), contemporaneamente all'attività enzimatica e trasporto di forme solubili verso il basso (e quindi nella falda idrica). Man mano che si realizzi una comprensione del livello di solubilità e di traslocazione del metallo, l'attività enzimatica può anche divenire un fattore più importante se l'obbiettivo del programma di recupero del suolo comprende anche il suo recupero ecologico.

L'utilizzo di ammendanti con un impatto meno negativo sulle proprietà del suolo (come appunto sarebbe la pollina) potrebbe essere un prerequisito per un programma di recupero complessivo e di lungo termine delle aree precedentemente adibite a poligono di tiro.
Lo studio condotto in Giappone ha infatti rivelato che l'ammendamento qui effettuato riduceva la percentuale di Cerussite (PbCO3) e complessi organici del piombo e li trasformava in una specie più stabile chimicamente di cloro-piromorfite [Pb5(PO4)3Cl], che rappresentava così il 30-35% nel totale delle specie di piombo presenti.
L'inserimento di piante e l'ammendamento del suolo con pollina riduceva il trasporto di piombo verso il basso ed incrementava l'attività degli enzimi deidrogenasi e fosfatasi a livello della superficie del suolo.

Per procedere alla valutazione dei risultati i ricercatori giapponesi hanno misurato la speciazione del piombo nel suolo per mezzo della spettroscopia con assorbimenti di raggi X 'a SPring-8'; è stata poi misurata l'attività enzimatica del suolo man mano che si verificavano variazioni nell'immobilizzazione del piombo, per verificare l'effettivo miglioramento dell'attività biologica del suolo risanato.

Fonte/i: Società Americana di Scienza del Suolo, Madison, Wisconsin, 3 agosto 2009

Autore dell'articolo: Luca Federico Fianchini, 22 settembre 2009



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