La costituzione di varietà GM pubbliche: un esempio recente in Sudafrica

Quotidianamente assistiamo all'incremento delle costituzioni private di varietà ibride di colture di pieno campo, parte delle quali geneticamente modificate; se queste ultime fossero liberamente utilizzabili anche in Italia, probabilmente la loro maggiore produttività spingerebbe molti agricoltori a farne uso ed a ruota seguirebbero altri, per riuscire a mantenere la competitività delle loro aziende.
Al di là delle tuttora sussistenti preoccupazioni di natura ambientale e di salubrità che non autorizzano la coltivazione in Italia di colture geneticamente modificate, bisogna notare che le sementi biotecnologiche di costituzione privata sono anche più costose ed inoltre non possono essere riseminate nelle successive generazioni, se non pagando i diritti al costitutore della nuova varietà. Questo fatto può essere compensato dalla produttività, frequentemente maggiore, però si ha in ogni caso un costo aggiuntivo che grava sul bilancio economico della coltura e che potrebbe rivelarsi problematico quando la volatilità del prezzo delle commodities agricole determinasse improvvisi crolli delle rese economiche delle colture.
In alcuni paesi in via di sviluppo i governi hanno comunque permesso la coltivazione di varietà geneticamente modificate (GM) avendo quotidianamente a che fare con la necessità di disporre di maggiori quantità di derrate per superare le emergenze alimentari e dovendo rendere le imprese agricole più competitive sul mercato globale in modo da favorire uno sviluppo economico, che può portare anche ad un miglioramento delle condizioni sociali delle popolazioni.
Bisogna altresì notare che la coscienza per le problematiche ambientali è in genere un patrimonio dei ceti medi urbani dei paesi economicamente più sviluppati, ma nei paesi poveri il ceto medio è molto ridotto ed inoltre la necessità di favorire lo sviluppo economico fà mettere frequentemente da parte le problematiche di tutela dell'ambiente. Ciò viene riconosciuto dallo stesso (->) Protocollo di Kyoto che prevede infatti che i paesi in via di sviluppo possano non ridurre le loro emissioni per non pregiudicare il loro sviluppo economico.
In ogni caso in alcuni stati dove le sementi biotecnologiche sono comunemente utilizzate, questo fatto ha permesso anche lo sviluppo di una ricerca pubblica che, procedendo di pari passo con quella privata, consente di ottenere sementi GM di pubblico dominio e quindi non soggette al pagamento di diritti ad una impresa costitutrice. In altri casi i proventi della vendita dei brevetti frutto della ricerca di istituzioni pubbliche, permettono di disporre di denaro da impiegare in favore della collettività, o da reimpiegare nella ricerca pubblica.
Scorrendo le notizie recenti disponibili in internet apprendiamo che recentemente in Sudafrica, un paese economicamente sviluppato ma con sussistenti problemi sociali ed ampie sacche di povertà, la ricerca statale nel settore delle biotecnologie ha permesso di ottenere una nuova varietà di patata resistente ai lepidotteri, che danneggiano questa coltura. La ricerca è stata svolta da strutture del Consiglio per la Ricerca Agricola di questo paese, con sovvenzioni fornite dall'agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (->) USAID.
La varietà di nuova costituzione denominata 'SpuntaG2' è in corso di valutazione da parte dell'autorità statale per quanto riguarda aspetti collegati alla sua sicurezza. Essa è resistente all'attacco, sui tuberi, di larve di lepidotteri parassiti, usualmente dannosi sia in campo che in magazzino e permette quindi di risparmiare sull'utilizzo di fitofarmaci. Sei anni di studi di carattere ambientale avrebbero inoltre escluso, secondo quanto riportato, effetti negativi su altri organismi animali.