Scoperte le proprietà fitoregolatrici di
un nuovo gruppo di composti chimici: gli strigolattoni
Scienziati del Laboratorio Universitario di Fisiologia Vegetale dell'Università di Wageningen
in collaborazione con una squadra internazionale di scienziati hanno scoperto un nuovo gruppo di ormoni
vegetali, i così chiamati 'strigolattoni'.
Questo gruppo di composti chimici è conosciuto per essere coinvolto nell'interazione tra le piante ed il
loro ambiente. Gli scienziati hanno dimostrato ora che gli strigolattoni, come ormoni, sono anche cruciali
per il processo di ramificazione delle piante. La scoperta è di grande importanza per il progresso tecnologico
in agricoltura. Esempi applicativi includono la possibilità di far sviluppare fiori recisi, o piante di
pomodoro con un numero più o meno maggiore di branche.
La crescita e lo sviluppo delle piante è ampiamente controllata da ormoni vegetali. La piante stesse producono
questi prodotti chimici, controllando così, ad esempio, la crescita e lo sviluppo di radici e steli. Un numero
di ormoni vegetali, come le auxine, le gibberelline e le citochinine furono scoperti dagli scienziati alcune
decine di anni fa. Adesso un nuovo gruppo di ormoni è stato trovato: sitratta del gruppo di composti già
denominato 'strigolattoni'.
Una precedente ricerca condotta da alcuni istituti tra cui l'università di Wageningen ha mostrato che
gli strigolattoni svolgono un ruolo molto importante nell'interazione tra piante e ambiente. Sebbene le
piante non possano muoversi esse possono comunemente utilizzare alcuni loro composti chimici per controllare
l'ambiente circostante nel modo migliore possibile.
Gli strigolattoni hanno, ad esempio, una primaria importanza nell'interazione tra piante e funghi simbionti
(micorrize). Questi funghi vivono in una relazione simbiontica con le piante, che risulta benefica ad entrambe.
Essi trasportano minerali dal suolo alle piante e queste danno loro in cambio zuccheri.
Sfortunatamente gli strigolattoni delle piante sono anche utilizzati dagli organismi dannosi: essi aiutano
i semi di piante parassite a germinare quando le radici della pianta sono nelle loro vicinanze. Le piantine
parassite attaccano le radici di una pianta ed usano i suoi nutrienti per la loro crescita e
riproduzione. A differenza dei funghi simbionti, comunque, essi non danno niente in cambio alla pianta ed
il parassitismo spesso causa che la pianta ospite alla fine muoia.
Una squadra di ricerca internazionale composta di scienziati francesi, australiani ed olandesi, coordinati in
Francia, hanno trovato mutanti di pisello che stavano ramificando senza limite. Risultò poi che queste piante
di pisello non erano in grado di produrre strigolattoni. Quando alle piante venivano somministrati strigolattoni,
la ramificazione illimitata si fermava. Lo stesso effetto si verificava in una pianta completamente differente:
l'Arabidopsis thaliana. Le piante mutanti inducevano inoltre una germinazione particolarmente
ridotta di semi di piante parassite e presentavano una minore interazione con i funghi simbionti.
Gli scienziati hanno mostrato anche che nelle piante è presente uno specifico 'recettore di reazione' per gli
strigolattoni, una situazione caratteristica di tutti gli ormoni vegetali. Sebbene alcune tra le piante che
precedentemente avevano evidenziato una illimitata ramificazione mostrarono di produrre strigolattoni, la loro
connessione al recettore era disturbata: Strigolattoni somministrati dall'esterno non erano in grado di fermare
la ramificazione incontrollata.
E' stato inoltre mostrato che le piante sono capaci di trasportare strigolattoni al loro interno e che questi
composti chimici operano a concentrazioni estremamente ridotte, queste ultime sono due altre caratteristiche
tipiche dei fito-ormoni.
L'importanza della scoperta di un nuovo gruppo di ormoni vegetali è enfatizzata dal fatto che Nature ha pubblicato
un articolo di un gruppo di studio giapponese che ha svolto una ricerca nello stesso ambito, nel quale sono presentati risultati
simili. Ci si attende che questa nuova acquisizione sia applicata in agricoltura ed in orticoltura, per esempio
nell'incrocio e nella coltivazione e con lo sviluppo di regolatori di ramificazione.
Fiori recisi e piante in vaso sia con più, che con meno ramificazioni possono avere uno speciale valore ornamentale,
mentre colture di pieno campo con più, o meno ramificazioni possono trarre un beneficio di ciò durante
la coltivazione.
Le piante di pomodoro, nelle quali si verifica la presenza di meno ramificazioni, per esempio, possono essere
vantaggiose nell'orticoltura in serra.
Data di pubblicazione: 12 ottobre 2008.
Fonte:
Wageningen University (Olanda), 12 agosto 2008.