Identificato l'ormone florigeno
Secondo quanto riporta un comunicato stampa dell'Università di Davis – California è stato identificato il mediatore chimico che induce nelle piante lo stimolo della fioritura. Questa scoperta è merito del lavoro di un equipe di ricercatori dell'Università di Davis - California, dell'Università di Tucson – Arizona e da loro collaboratori attivi in Nuova Zelanda e Messico.
Come riferisce William J. Lucas, professore di biologia vegetale all'Università di Davis e autore anziano del lavoro, l'ormone florigeno è il 'Sacro Gral' della biologia vegetale. Ciò è proprio vero. Da sempre gli studenti, imparando il meccanismo della fioritura in botanica generale e successivamente nel corso di fisiologia vegetale e finanche nella fisiologia dei fito-regolatori si scontravano in ragionamenti complessi, che spiegavano il meccanismo dell'induzione fiorale, delle condizioni che la favorivano, o che la sfavorivano, la reazione della pianta al fotoperiodismo, ma alla fine tutto terminavano in un 'buco nero', mancava un tassello: l'ormone florigeno; finora non era stato identificato. Lo studio riportato in questo articolo ci dice che l'attesa è terminata ed i risultati sono stati pubblicati nel numero di maggio del giornale 'Cellula Vegetale'.

Lavorando con le zucche Cucurbita maxima (la zucca comune) e Cucurbita moschata (una zucca selvatica), Ming-Kuem Lin, un ricercatore di post-doctorato in visita al Lucas' lab e i suoi colleghi hanno evidenziato che una proteina denominata 'FT' è trasportata attraverso la linfa floematica, dal centro della pianta alle punte in accrescimento per dare l'avvio alla fioritura.
Molte piante incluso le importanti colture come il riso, il mais e il frumento fioriscono in risposta alla variazione della lunghezza della giornata (fotoperiodo) e più in particolare: all'allungamento delle giornate in primavera, o all'accorciamento delle giornate in autunno. Questo meccanismo è noto come induzione foto-periodica. In seguito a questa induzione si ritiene da tempo che venga prodotto un 'ormone florigeno'.
I ricercatori pensano ora che l'ormone florigeno sia prodotto nelle foglie, nel momento in cui si verifichi la variazione della lunghezza delle giornate e sia trasportato ai meristemi, o alle parti della pianta in accrescimento, attraverso la rete floematica, che veicola attivamente la linfa, contenente acqua, zucchero ed altre molecole, dal centro della pianta alla sua periferia.
Il gruppo di ricerca diretto da William Lucas ha operato utilizzando zucche comuni (Cucurbita maxima), a causa della grande quantità di linfa che esse producono. Ma tali piante, sono neutro-diurne, cioè non fioriscono in risposta alla lunghezza delle giornate. Allora la squadra di ricercatori ha valutato più di cento serie di piante geneticamente vicine alla zucca comune fino ad identificare quella adatta alle loro necessità. Si tratta della Cucurbita moschata, la quale fiorisce solo in presenza di giornate brevi e quindi più in generale si tratta di una pianta che risponde alla stimolazione foto-periodica.
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