Il ritmo circadiano della pianta controlla l'attività delle auxine

Uno studio condotto da alcuni ricercatori dell'università di Davis ha scoperto che l'ormone della crescita auxina è controllato da ritmi circadiani dentro la pianta. I ritmi circadiani costituiscono una sorta di orologio biologico interno alla pianta, che definisce il momento più adatto della giornata, o dell'anno (stagione) per lo svolgimento di determinate attività fisiologiche. La scoperta spiega come le piante possano temporizzare la loro crescita, indotta dall'auxina, per trarre vantaggio di risorse come la luce e l'acqua essenziali per tale processo e suggerisce, che molti altri processi potrebbero essere influenzati da ritmi circadiani.
L'auxina è un ormone che controlla varie funzioni nella pianta ed in particolare induce i germogli ad allungarsi e ad orientarsi verso la luce (fototropismo) e l'acqua. I ritmi circadiani sembrano agire, come hanno riferito i ricercatori, da cancelli attivatori dell'effetto dell'auxina. In altre parole la pianta diviene più recettiva all'auxina in certi momenti della giornata.
Il ricercatore di post-dottorato Michael Covington and Stacey Harmer, professore nella sezione di biologia vegetale all'Università di Davis, hanno usato dei complessi meccanismi elettronici per analizzare contemporaneamente migliaia di geni provenienti dall'Arabidopsis thaliana, una nota pianta campione normalmente utilizzata in studi sul genoma delle piante. Circa il 10% dei geni analizzati hanno mostrato di determinare funzioni regolatorie, che si attiverebbero in differenti momenti della giornata.
Quasi ogni passo della catena di eventi che si realizzano dal momento della produzione dell'auxina fino alla riposta finale indotta da questo ormone ha mostrato di essere in una certa misura influenzato dall'orologio interno. Per portare avanti il loro studio Covington and Harmer hanno creato piante che emettono segnali luminosi quando è attivo l'effetto ormonale dell'auxina. Seguendo questo criterio essi hanno scoperto un ritmo naturale delle attività della pianta, che ha un picco nella tarda nottata, quando l'acqua è maggiormente disponibile e le piante si stanno preparando alla luce del giorno.
Una prima risposta circadiana all'auxina fu osservata nel 1937, ma successivamente tale osservazione è stata dimenticata per 70 anni, come riferisce Harmer. I ricercatori sperano d riuscire a capire esattamente per quale motivo l'avere un orologio biologico interno sia importante per la salute della pianta.
Il lavoro a cui fa riferimento questo articolo è stato pubblicato il 7 agosto 2007 dal giornale 'Biblioteca Pubblica della Scienza (PloS) Biologia. Esso è stato sovvenzionato da borse di studio offerte dal Dipartimento per l'Agricoltura Statunitense (USDA), dall'Istituto Nazionale per la Salute e dalla Fondazione Nazionale delle Scienze.

Articolo di Luca Federico Fianchini, 29 agosto 2007.

Fonte: Università di Davis - California (USA).