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In due dei poderi furono rilevate tutte le piante autoctone ed endemiche, ciò
a causa del fatto che in essi erano presenti colline con boscaglia sclerofila.
Si è potuto apprezzare come la vegetazione autoctona, endemica e/o compresa in qualche
categoria di flora protetta si concentra in queste colline (Figura 1), dimostrando
l'importanza di questi elementi nel paesaggio agricolo nazionale (Figura 2).
Inoltre entrambi i poderi confinano con fiumi principali che incidono molto sulla
conservazione delle specie.
Figura 1. Importanza di colline (cerros) con vegetazione
autoctona (nativa) nella matrice agricola (percentuale di piante autoctone, endemiche
e/o con problemi di sopravvivenza osservate su colline poste all'interno di poderi agricoli)
Figura 2. Colline con vegetazione autoctona (a sinistra)
all'interno di una matrice agricola (a destra)
Studio comparativo della biodiversità tra un podere agricolo e una zona tampone di
un'area silvestre protetta, comune di Pirque, Santiago, Cile (Rojas, 2006).
(--> Indice dei paragrafi)
Nell'anno 2006 è stato realizzato uno studio comparativo di piante e coleotteri tra i margini
di transito di un podere agricolo e un settore confinante con un'area silvestre protetta, posta
nel comune di Pirque, nella Regione Metropolitana di Santiago (Cile).
L'ordine dei coleotteri, del quale sono state descritte in Cile 3500 specie, si è adattato ad una
grande varietà di habitat ed il suo regime alimentare si è differenziato in una elevata quantità di
specializzazioni: fiori, frutta, sementi, radici, fusti, o fogliame di alberi.
Vi sono numerose specie che si comportano
da predatori naturali, degradano la sostanza organica, o contribuiscono all'impollinazione; per
questo motivo l'ordine dei coleotteri può influenzare negativamente, o positivamente la stabilità
degli agro-ecosistemi.
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