<---   4 |  In estate, nella fascia tampone vicina alla Riserva Nazionale Río Clarillo, nella quale era stata evidenziata la presenza di un 93% di piante autoctone, la famiglia di coleotteri più rappresentata fu la Tenebrionidae (78%), al cui interno il genere Nycterinus fu il più catturato; quest'ultimo è endemico del Cile (Peña, 2001).

In autunno, lungo i margini del podere agricolo, avente un 78% di piante esotiche, la famiglia Carabidae, la quale è composta di predatori naturali, aumentó drasticamente da un valore del 42% all'88% (Figura 1). Questa modifica fu causata dal taglio dell'adiacente coltivazione di erba medica, dove non si utilizzavano fitofarmaci e abitavano gli insetti che ricolonizzarono il detto margine del podere, dimostrando così che i bordi con vegetazione possono aiutare la permanenza di insetti utili all'agricoltura. Tuttavia in altri studi è stato dimostrato che la presenza di infestanti ai margini delle coltivazioni potrebbe essere fonte di inoculo, o vettore di malattie (Apablaza, 2003). In conseguenza di quanto qui riportato, diviene indispensabile realizzare studi dove i bordi vegetazionali siano costituiti di specie autoctone, aggiungendo coleotteri endemici e/o utili all'agricoltura, man mano che si includono nuove aree destinate alla conservazione della biodiversità.

Rappresentazione grafica su istogrammi

Figura 3. Confronto, sulla base della ricchezza di famiglie di coleotteri e loro abbondanza in diverse epoche dell'anno (verano=estate; otoño=autunno), tra un podere in produzione (predio agricola) ed un'area silvestre protetta (percentuale di presenza di Carabidi e Tenebrionidi in zone di transito di terreni agricoli e nel settore adiacente ad un'area protetta, in due diversi periodi dell'anno).
Più nel dettaglio il grafico rappresenta la percentuale di presenza delle famiglie Carabidae e Tenebrionidae ai margini di un podere e in un settore prossimo ad un area protetta in due diverse epoche dell'anno).

Sfide future   (--> Indice dei paragrafi)

Un problema centrale con riferimento al rispetto di questi requisiti e che può causare problemi in futuro, è la disparità riguardo i criteri applicati attualmente a queste materie da parte dei produttori. Ogni produttore, o consulente interpreta le esigenze ed elabora rapporti, rispettando testualmente i requisiti, senza analizzare le implicazioni riguardanti la conservazione della biodiversità.
E' necessario siano informati i sistemi produttivi affinchè elaborino i loro piani di gestione conformemente a riferimenti che abbiano validità nel contesto attuale e che si possano integrare ad altri aspetti dei loro sistemi produttivi (per esempio la gestione integrata dei parassiti), in modo che non aumentino i loro costi produttivi, ma piuttosto diminuiscano, con il fornire una maggiore stabilità all'agro-ecosistema e al diminuire della necessità di applicazioni di antiparassitari.

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