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Con i risultati ottenuti nelle nostre ricerche consideriamo che sia necessario realizzare
un catasto dei poderi in cui siano applicati i protocolli BPA, che contengano elementi come colline
e margini di ruscelli. Inoltre risulta importante proteggere questi spazi rispetto agli incendi
forestali, alla caccia illegale ed all'introduzione di specie esotiche, come anche incentivare
l'uso di piante endemiche per piani di riforestazione e per l'inserimento ai margini dei terreni
agricoli. Inoltre è necessario rendere compatibili i criteri di conservazione della biodiversità
con gli aspetti produttivi nella presa di decisioni, specialmente con riferimento a specie autoctone
che possano essere utili per l'agricoltura nelle diverse condizioni agro-ecologiche del Paese.
L'adeguato rispetto delle Buone Pratiche Agricole attraverso l'adozione di piani di gestione
della conservazione della biodiversità permette di generare una situazione positiva per i produttori
e per la protezione dell'ambiente (win-win). Per un lato i produttori ottengono di differenziare
le loro produzioni, stabilizzare la loro presenza sui mercati, o accedere a mercati sempre più
esigenti e a loro volta le zone dell'area mediterranea del Cile contribuiscono al rispetto degli
obbiettivi del piano nazionale di conservazione della biodiversità e la convenzione sulla
diversità biologica, a livello internazionale.
Questo articolo è stato pubblicato sul numero 31, di gennaio 2007 di 'Agronomia y Forestal", rivista della Facoltà di Agronomia e Ingegneria Forestale della Pontificia Università Cattolica del Cile. L'articolo è stato qui riprodotto su autorizzazione dei suoi autori:
Nicolás Gálvez, Rolando Rojas, Cristián Bonacic, i quali operano presso il laboratorio di ricerca
'Fauna Australis' della Pontificia Università Cattolica del Cile.
(Articulo reproducido bajo autorizacion de sus autores:
Nicolás Gálvez, Rolando Rojas, Cristián Bonacic, los cuales trabajan en el laboratorio 'Fauna
Australis' de la Pontificia Universidad Catolica del Chile).
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Gli autori segnalano i seguenti links di approfondimento del tema trattato:
Riferimenti bibliografici: Arentsen J. O. 2003. Buenas Prácticas Agrícolas:
Un cambio urgente y necesario. Revista de Extensión de la Facultad de Agronomía e Ingeniería
Forestal, Pontificia Universidad Católica de Chile, 18: 15-17. Andrews J. Y M. Rebane. 1994.
Farming and Wildlife: A practical management handbook. The Royal Society for the Protection of
Birds, Bedfordshire. 357pp. Arroyo, M. T. K. y L. Cavieres. 1997. The mediterranean type-climate -
what do we know and how can we assuer its protection?. Noticiero de Biología 5(2): 48-56. Benoit I. C.
(Ed). 1989. Red Book on Chilean Terestrial Flora. Chilean Forest Service (CONAF),
Santiago. 151pp. Benton T. G., J. A. Vickery y J. D. Wilson. 2003. Farmland Biodiverstity: is
habitat heterogeneity the key. TRENDS in Ecology and Evolution. 18 (4): 182-188. Conservation
International, 2004. Biodiversity Hotspots: Central Chile. Davies, K., C. Gascon, y C. Margules. 2001.
Habitat Fragmentation: consequences, management and future reaserch priorities..
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