E' possibile rendere più convenienti le colture di copertura (cover-crops) invernali con l'auto-disseminazione delle piante

Anche negli Stati Uniti come in Italia, il ricorso alle colture invernali di copertura (a molti note anche col nome inglese di 'cover-crops') non è così frequente, nonostante esso sia in genere incentivato, come tecnica di agricoltura conservativa, dalle misure di sovvenzione in favore dell'agricoltura integrata, presenti in Europa nei Piani di Sviluppo Rurale. La copertura del suolo è inoltre richiesta dalla Politica Agricola Comunitaria (PAC) nel caso dei terreni lasciati a riposo, proprio per la sua importante funzione ecologica.
L'importanza delle colture intercalari è tanto più marcata in quei comprensori in cui è giocoforza ricorrere alla monocoltura per mantenere competitiva l'agricoltura (es. comprensori zootecnici della pianura irrigua lombarda, destinati per lo più a monocoltura di mais da foraggio).
La coltura di copertura ha la funzione di proteggere il suolo dall'erosione provocata dagli agenti meteorici, durante il periodo invernale piovoso, in cui esso non è utilizzato nella produzione di colture da reddito. Se inserita tra un ciclo ed il successivo essa è utile anche per reintegrare il contenuto di sostanza organica che si è decomposta nel ciclo colturale precedente. In questo caso la coltura intercalare viene uccisa nella successiva primavera e sovesciata prima della semina della successiva coltura da reddito. Le colture di copertura invernali svolgono importanti funzioni ecologiche che comprendono la messa in circolo di nutrienti e la copertura del suolo proteggendolo dall'erosione operata dagli agenti meteorici.
Il principale problema che incontra ovunque l'agricoltore è costituito dall'aumento dei costi di produzione che in Italia incidono anche più di quanto accade negli Stati Uniti; altro problema è il tempo ridotto che intercorre tra la raccolta autunnale della coltura in rotazione (ad es. mais) e il sopravvenire dell'inverno. Sviluppando sistemi di gestione innovativi che permettano di ridurre i costi di questa operazione ed i tempi necessari allo sviluppo della coltura intercalare si potrebbe incrementare l'utilizzo delle colture di copertura invernali; questo è almeno quello che hanno pensato alcuni ricercatori che stanno investigando la capacità potenziale di colture di copertura di segale e frumento di auto-perpetuarsi, ricacciando automaticamente non appena è terminato il ciclo della precedente coltura da reddito.
Uno scienziato attivo presso il Soil Tilth Lab (soil tilth = strato superiore del terreno, in cui agiscono le lavorazioni) del Servizio di Ricerca Agricola del Ministero dell'Agricoltura Americano ed i suoi colleghi attivi presso l'Università Statale dell'Iowa hanno svolto una ricerca riguardante la capacità potenziale delle colture di copertura di cereali autunno-vernini di auto perpetuarsi per mezzo dell'auto-disseminazione, quindi eliminando il costo di seminare una coltura di copertura ogni autunno e le costrizioni in termini di tempo tra la raccolta della coltura da reddito e l'inizio dell'inverno. I risultati dello studio sono stati pubblicati nel numero di marzo-aprile dell' 'Agronomy Journal'.
Durante il test di ricerca, segale invernale, triticale (incrocio di frumento x segale) e frumento sono stati piantati e gestiti chimicamente e meccanicamente nelle differenti configurazioni del test in modo tale da facilitare l'auto-disseminazione. Dopo il raccolto della soia negli autunni 2004 e 2005 sono state misurate la riuscita della coltivazione e la copertura verde del suolo da parte delle colture di copertura invernali auto-disseminate. Lo studio ha rivelato che l'affermazione delle piante per mezzo di auto-disseminazione generalmente si realizzava entro una settimana dalla raccolta della soia. La copertura verde del suolo e l'auto-disseminazione erano consistentemente elevate nel caso del frumento.