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La condizione di favore sul mercato di cui si avvantaggiano le imprese certificate ha determinato la necessità di verificare l'uniformità dei criteri alla base dei regolamenti EMAS (certificazione ambientale), elaborati nei diversi stati comunitari, ciò al fine di non alterare le condizioni di concorrenza tra le imprese di diversi stati della Comunità Europea. Per quanto riguarda specificamente l'agricoltura, i Piani di Sviluppo Rurale (PSR) prevedono a volte misure per incentivare l'adozione della certificazione ISO 9000 e ISO 14000 nelle aziende e agevolazioni nell'accesso ai finanziamenti (es. in alcuni casi la misura 1.1 prevede finanziamenti per investimenti materiali finalizzati a al raggiungimento dei requisiti necessari per ottenere le certificazioni ISO 9000, 14000 ed EMAS). Un'altra certificazione di cui è utile parlare è la H.A.C.C.P. (Hazard Analysis and Critical Control Points), la cui filosofia si basa sul controllo dei punti critici del processo produttivo degli alimenti, in cui i rischi di contaminazione biologica, fisica e chimica sarebbero più frequenti e puntando alla cura dell'igiene degli alimenti, al fine di evitare controlli e ispezioni sui prodotti. Tale criterio di certificazione approntato negli USA, ma riconosciuto anche dalla Comunità Europea e dall'Italia è oggetto di interesse delle imprese del settore agro-alimentare. Infine si riportano di seguito alcune brevi note informative sulla certificazione forestale: Come in molti altri casi di certificazione volontaria, anche quella forestale è spinta dal mercato, che chiede prodotti
aventi determinati specifici requisiti, garantiti con costanza in tutte le forniture: ciò può essere effettivamente
ottenuto, anche nel settore forestale, attraverso le certificazioni "di processo produttivo".
La corrispondenza del processo produttivo alle esigenze di consumatori sempre più coscienti circa le problematiche di
natura ambientale e sociale attuali fà si che per essi il prodotto certificato possa avere un valore aggiunto di natura
ambientale e/o sociale e per questo motivo a volte i panel di esperti, che elaborano i disciplinari coinvolgono le stesse
organizzazioni ambientaliste, che spesso sono espressione autentica di quella parte del ceto medio, potenziale acquirente e
nel quale è più viva la sensibilità alle tematiche ambientali. Il maggiore interesse per la certificazione forestale si verifica usualmente da parte di quegli enti, che richiedono frequenti forniture, le quali devono, necessariamente, avere requisiti di costante qualità delle loro caratteristiche, riconducibili a dei parametri standard, o da parte dell'utenza del prodotto trasformato, il quale risulta a volte più gradito se proveniente da foreste condotte secondo disciplinari di produzione, che prevedano una conduzione sostenibile dal punto di vista ambientale ed a volte anche compatibile con un equo trattamernto del personale attivo nelle piantagioni, o con il rispetto dei diritti delle popolazioni attive nel territorio forestale (es. foreste tropicali).
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