La semina di un miscuglio di diverse varietà di frumento può ridurre i rischi - Selezionatele per la resistenza alle malattie e periodo di maturazione'
Premessa il Kansas è una delle principali zone di produzione di frumento degli Stati Uniti, ma è anche una regione centrale e fredda. Pertanto le indicazioni legate al clima riportate in questo articolo devono essere traslate a contesti italiani climaticamente sovrapponibili, come ad esempio le regioni del nord e/o di alta collina. E' utile inoltre notare che il frumento è una pianta autogama cleistogama (->auto-impollinazione a fiore chiuso), ciò induce una elevata percentuale di omozigosi e quindi una minore rusticità della pianta. In questo contesto si può meglio comprendere la necessità di utilizzare miscugli di varietà differenti.
Gli agricoltori che si stanno preparando a seminare il frumento invernale potrebbero considerare di mescolare più varietà per conseguire uno stabile raccolto.
Lo specialista in coltivazioni, presso il servizio di ricerca e divulgazione della Kansas State University,
Jim Shroyer riferisce che mescolare diverse varietà di frumento frammenterà il rischio (su un maggior numero di problematiche, riducendone l'incidenza complessiva sulla coltura di quelle realmente presenti). Egli sostiene: 'Mentre ogni varietà può fare molto meglio, o peggio di altre nello stesso contesto, avere un miscuglio di 2-3 varietà può di solito separare tali 'alti e bassi'.
Shroyer sostiene che egli preferisce miscugli a tre vie. Degli studi mostrano che gli agricoltori che usano tali miscugli possono, nel caso della perdita di anche due delle varietà, ricavare ancora fino al 60-70% di un normale raccolto, per effetto della terza varietà.
Quando si scelgono i componenti di un miscuglio è importante che le varietà siano geneticamente differenti. Dopo il raccolto potenziale, Shroyer ha riferito che la cosa più importante da cercare è nei differenti tipi di resistenza alle malattie.
Egli ha anche raccomandato di frammentare lo stadio di maturazione delle varietà in un arco di 3-5 giorni. 'Se i produttori possono separare un po' la maturazione, vi è una maggiore probabilità che almeno una delle varietà possa beneficiare di un dato schema meteorologico. Per esempio una varietà che maturi più tardi potrebbe trarre un maggior vantaggio dalle piogge tardive rispetto ad una varietà più precoce'.
Ma frammentare lo stadio di maturazione ha anche un suo prezzo. Se la varietà precoce dovesse frantumarsi (a livello della spiga), gli agricoltori potrebbe desiderare di raccogliere la coltura non appena maturi, mantenendo una certa percentuale di umidità delle varietà più tardive, piuttosto che avere una perdita di raccolto sulla varietà più precoce.
Shroyer riferisce anche che gli agricoltori dovrebbero considerare di mescolare le varietà in funzione di un differente livello di indurimento (resistenza al freddo) e della tendenza primaverile alla ripresa vegetativa. Egli dice: 'Se sono disponibili verietà con elevata capacità produttiva (tecnicamente spesso definita 'sink'), ma che abbiano scarsa resistenza al freddo invernale, o una tendenza ad interrompere la dormienza troppo presto in primavera, mescolatele con varietà che abbiano una maggiore resistenza al freddo invernale, o con una dormienza più prolungata durante la primavera'.
Shroyer sostiene inoltre che non bisogna aver paura di utilizzare in miscuglio le varietà più recenti; comunque egli preferisce seguire la crescita isolata di una nuova varietà, per identificare i suoi specifici punti di forza e di debolezza. Dopo questo periodo di prove di campo è più facile definire con quali altre varietà essa dovrebbe essere mescolata.
Sebbene mescolare varietà di frumento ha molti vantaggi, Shroyer sostiene vi sono anche degli svantaggi. I miscugli non forniscono la stessa elasticità di gestione della coltura di una varietà pura. Non è inoltre detto che ciò determini ogni anno un raccolto più abbondante. Molti agricoltori, comunque, preferirebbero la stabilità di raccolto che può derivare da un miscuglio, rispetto all'incertezza derivante dall'uso di una sola varietà.
(Nota dell'Università del Kansas): K-State Research and Extension' è un'abbreviazione che sta per 'Kansas State
University Agricultural Experiment Station and Cooperative Extension
Service' (Stazione di Sperimentazione agricola dell'Università statale del Kansas e Servizio cooperativo di divulgazione), un programma progettato per produrre e diffondere utili conoscenze per il benessere del Kansas (USA). Sovvenzionato da fondi locali, statali, federali e privati, il programma ha uffici di divulgazione a livello di contea, campi sperimentali, uffici divulgativi di area e centri di ricerca regionali, localizzati in tutto lo stato del Kansas. Il suo quartiere generale è presso il Campus universitario della K-State a Manhattan.
Autore dell'articolo:
Bethany Sanderson, 5 agosto 2010
Fonte/i: Jim Shroyer - Crop production specialist at Kansas State University
Sito fonte:
K-State Research and Extension News Media Services
Pubblicato da Agrolinker, in data 31 agosto 2010; Traduzione di Luca Federico Fianchini.
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