Dall'aspartame alla Stevia rebaudiana: la nuova strada dei dolcificanti passa per Paraguay e Brasile
La Stevia reubadiana è una pianta dolcificante sudamericana, della famiglia delle composite, che cresce sulle montagne poste tra il Paraguay ed il Brasile ed è nota da secoli tra gli indios Guarani come 'foglia-dolce'. Questa pianta è vista da vari anni, per le sue caratteristiche, come una interessante alternativa ai dolcificanti sintetici attualmente in vendita, ma date le notevoli difficoltà che ha incontrato ed incontra nel giungere alla fase commerciale, essa è anche stata alla base di molte polemiche, che ne hanno fatto a volte anche un elemento della contrapposizione politica con il mondo occidentale.
Già nel 2006 era reperibile nel web un documento dell'associazione colombiana 'Pais rural' che evidenziava l'interesse allo sfruttamento economico di questa coltura, che ben si adatterebbe alle esigenze climatiche locali e per questo veniva fornita informazione circa una pubblicazione dell'ente di ricerca agricola del Ministero dell'Agricoltura 'Corpoica', contenente tutte le informazioni necessarie ai produttori locali. Il file di 70, 23 Mb (in formato '.pdf') risulta ora disponibile sul sito internet della
Biblioteca digitale 'Agronet' del Ministero dell'Agricoltura della Colombia.
Sempre Pais Rural segnalava che 'In Colombia la Stevia è una pianta che sopporta una gran quantità di climi differenti, dato che si sviluppa dal livello del mare fino a 2100 metri di altitudine. Essa è però molto suscettibile a malattie della radice e delle foglie, in zone in cui le precipitazioni siano molto elevate ed i suoli pesanti (= a granulometria molto fine, es. suoli argillosi). Le più elevate concentrazioni di stevioside (molecola dolcificante naturale) e le maggiori rese produttive si ottengono in piantagioni poste tra i 500 ed i 1.100 metri sul livello del mare.' Veniva altresì segnalato che al 2006 erano ancora poche in Colombia le piantagioni di Stevia rebaudiana finalizzate alla commercializzazione del prodotto.
E' comunque ormai abbastanza evidente, analizzando più recenti articoli scientifici, l'interesse commerciale per il mercato dei prodotti dietetici che riveste una pianta in grado di dolcificare gli alimenti a dosi ridotte e con una quantità di calorie molto inferiori rispetto agli zuccheri più utilizzati. Per questo motivo anche alcune imprese statunitensi stanno ora sovvenzionando ricerche per il miglioramento genetico della Stevia rebaudiana.
La molecola dolcificante estratta dalla Stevia è denominata Rebaudioside-A (Reb-A). Un estratto altamente raffinato di Reb-A è stato estratto nel 2008 dalla Food and Drug Administration per l'utilizzo in bibite e cibi (FDA è l'ente USA che sovraintende le autorizzazioni al commercio di prodotti che possano influire sulla salute umana). In un rapporto di peso 1:1 la molecola di Reb-a è 300 volte più dolce dello zucchero (saccarosio=disaccaride formato di due molecole di glucosio), rispetto ad un rapporto 1:30 della semplice foglia di Stevia rispetto ad un pari peso di zucchero.
Il problema pratico che rallenta e limita l'accesso degli estratti di questa pianta alla fase di commercializzazione è che, come avviene anche per i nuovi composti di sintesi o per le innovazione biotecnologiche destinate alla catena alimentare (es. piante GM), si necessita di lunghi periodi di test per poter garantire i consumatori che non vi siano controindicazioni per la salute umana. Tutto ciò è ben documentato in
questa pagina dell'enciclopedia Wikipedia.
Una delle caratteristiche agronomiche più interessanti di questa pianta, secondo quanto rilevato dall'Università del Michigan, è che essa, rispetto ad altre colture più note, prospera anche senza trattamenti antiparassitari; questo elemento rende molto più conveniente la sua coltivazione da parte di comunità rurali impegnate in attività agricole di sussistenza, le quali potrebbero quindi essere coinvolte in filiere produttive sostenibili.
E' notizia recente che la società statunitense PureCircle Ltd. ha ingaggiato ricercatori dell'Università del Michigan per sviluppare un'attività di miglioramento genetico di questa pianta, per selezionare varietà più dolci e robuste, brevettabili per un redditizio utilizzo commerciale. Il programma prevede l'utilizzo di tecniche genetiche tradizionali e questo fatto ben si adatta al possibile interesse che può suscitare questa coltura per il mercato dei prodotti da agricoltura biologica, in marcata crescita negli ultimi mesi negli Stati Uniti d'America. PureCircle Ltd. acquista già attualmente foglie di Stevia da agricoltori thailadesi, indonesiani, cinesi, del Paraguay e del Kenya, ovvero in regioni della terra dove la presenza ancora di un agricoltura naturalmente estensiva permette che il prodotto acquistato possa facilmente soddisfare i requisiti di una filiera di qualità.
Fonte/i: Michigan State University, U.S.A., 2010 - 'Pais Rural', Colombia, 2006
Autore dell'articolo:
Luca Federico Fianchini, 31 maggio 2010
I commenti per questo articolo sono stati chiusi.
Alcuni articoli tematicamente collegati
If a reasearch from your equipe has been reviewed into this article and you realize there is a lack in our source-reporting, feel free (->)to send by email (e.g.) a WebSite address referring to the research/ers (specifying the web-address of this article), so that they could be linked (note: sometimes are also links within the article).
Every report about outdated links and articles will be pleased as well.
- Please, don't send curricula and not related data.