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<--- 2|Infatti per mezzo di ulteriori programmi di ricerca e sviluppo,
sarebbe possibile realizzare migliorie estetiche, in particolare dell'altezza, per altri
alberi ornamentali, come ad esempio l'olmo, per il quale, sarebbe possibile creare una versione
di questa pianta avente un altezza di 5 piedi (1,52 metri) a maturità, contro gli ordinari
100 piedi (30,48 metri) e, per questo motivo, adatta al cortile posteriore di una villetta, oppure
una versione da 30 piedi (= 9,1 metri), più adatta ad una strada urbana. In realtà non esistono
delle altezze predefinite e sarebbe possibile creare piante aventi una qualsiasi delle altezze
comprese tra gli estremi detti. Inoltre si potrebbero indurre, in tali alberi ornamentali, anche
cambiamenti della forma delle foglie, del loro colore, arrivando ad incidere sulla capacità delle
piante di ridurre l'inquinamento atmosferico.
Come sostengono i ricercatori, da un punto di vista strettamente ambientale, gli alberi nanizzati,
come questo, è improbabile possano costituire un qualche genere di minaccia di trasformarsi in piante
invasive, poichè essi sarebbero in grado, a causa della ridotta altezza, di competere molto poco con
gli alberi normali, o selvatici. Virtualmente in tutte le specie di alberi un ridotto sviluppo in
altezza è uno svantaggio nella competizione per la luce solare.
Un altro possibile valore di queste ricerche è dato dal fatto che il carattere 'nanismo
indotto' potrebbe essere utilizzato per controllare
la diffusione di alberi esotici potenzialmente invasivi, che sono comunemente venduti dai vivai.
Nelle piante alimentari, invece, il nanismo indotto è coinciso con un incremento di produttività:
Gli alberi nani e le colture agricole creati con le tradizionali tecniche di incrocio, o tecniche
orticole sono ampiamente utilizzati come alberi da frutto, per l'industria dell'arboricoltura
ornamentale ed in agricoltura. I progressi in questo senso riguardanti i cereali sono stati parte
della “Rivoluzione Verde”, durante la quale sono state create piante di riso, o frumento che
utilizzavano meno energia per lo sviluppo in altezza e più energia per lo sviluppo di steli robusti
e abbondanti semi. Nei frutteti, alberi da frutta semi-brachizzati producono più frutta, che
è in grado di essere anche meglio raccolta.
Articolo di
Luca Federico Fianchini, 27 giugno 2007.
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