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Le api selvatiche fanno sì che le api domestiche migliorino le loro prestazioni come insetti
impollinatori
Secondo uno studio pubblicato negli atti dell'Accademia Statunitense delle Scienze e ripreso anche da un comunicato stampa dell'Università di Berkeley - California, Le api selvatiche farebbero in modo che le api domestiche migliorino le loro prestazioni di insetti impollinatori rendendole fino a cinque volte più efficienti di quanto lo sarebbero in loro assenza. Poichè le popolazioni di ape domestica, specie importata in America alcuni secoli fa, sono state decimate dagli acari parassiti, le scoperte realizzate da questo studio suggeriscono che la protezione delle api selvatiche presenti in natura e del loro habitat potrebbe avere un ruolo rilevante nell'assicurare un adeguato livello di impollinazione da parte dell'ape domestica.Finora, riferisce Sarah Greenleaf, attualmente ricercatrice di post-dottorato all'università di Davis, si riteneva che la sola ape domestica compisse gran parte dell'impollinazione delle colture ad impollinazione entomofila, ma adesso sappiamo che una gran quantità delle impollinazioni realizzate dalle api domestiche si verifica a causa della loro interazione con le api selvatiche presenti in natura. Tutto ciò significa che le api selvatiche sono molto più importanti di quanto si ritenesse precedentemente. Questo studio è stato condotto tra il 2001 ed il 2003 in seguito al crollo della popolazione apicola statunitense per le continue infestazioni di due diverse specie di acari, che avrebbero decimato le popolazioni di api a tal punto da influire negativamente sull'entità delle impollinazioni, e determinando così riduzione della produttività nelle colture allogame ad impollinazione entomofila. In seguito a questa circostanza, sfavorevole per i produttori agricoli americani è partita una ricerca di carattere etologico svolta dalla dott.ssa Greenleaf una post-dottoranda in patologia vegetale attualmente all'università di Davis California e dalla dottoressa Claire Kremen una biologa conservazionista, che svolge la funzione di assistente al collegio di risorse naturali dell'Università di Berkeley. La ricerca è sta condotta quando entrambe erano alla Università di Princeton, la dr. Kremen come docente, la Dr. Greenleaf come studentessa di post-dottorato e tale attività ha avuto il sostegno economico dell'EPA (agenzia ambientale pubblica statunitense) e della fondazione McDonnell. La sperimentazione è stata condotta in 16 aziende del nord della California, durante due cicli di coltivazione di girasole per la produzione di seme ibrido, in presenza, appunto, di api allevate su alveari e contemporaneamente, o alternativamente, di api selvatiche. |