L'inquinamento dell'aria, riducendo la fragranza dei fiori, rende più difficile
l'attività degli insetti pronubi - Pagina 2
Come riferisce Jose D. Fuentes, professore di scienze ambientali all'Università della Virginia e co-autore dello studio:
'Le molecole profumate prodotte dai fiori in un ambiente meno inquinato, come era presente negli anni dell'800, potevano
viaggiare per approssimativamente 1000-1200 metri, ma nell'attuale ambiente inquinato delle principali città, esse possono
viaggiare solo 200-300 metri'. 'Questo fatto rende sempre più difficile agli impollinatori il localizzare i fiori'.
Il risultato potenzialmente è un ciclo vizioso dove gli impollinatori lottano per trovare abbastanza cibo per sostenere
le loro popolazioni e per contro le popolazioni di piante da fiore non sono abbastanza impollinate per riprodursi e
differenziarsi. Il processo di impollinazione infatti non è importante solo per la produzione di frutti, ma anche dei
semi. La produzione di semi attraverso l'attività del polline, passa in genere per la fecondazione di cellule riproduttive
femminili dei fiori di un'altra pianta. I semi che si originano da questo processo producono, quindi, individui nuovi e
potenzialmente in grado di sopravvivere in condizioni avverse, nelle quali le piante genitrici magari non riescono più a
sopravvivere. Quanti più semi sono prodotti tanto maggiore è la possibilità per una specie di resistere alle variazioni
ambientali, come il cambiamento climatico, e di sopravvivere ad esse.
Altri studi, così come le attuali esperienze degli agricoltori, hanno mostrato che le popolazioni di apoidei, particolarmente
i bombidi, e le farfalle sono ampiamente diminuite negli ultimi anni. Fuentes ed il suo gruppo di ricercatori
dell'Università della Virginia, che comprende anche Quinn McFrederick e James Kathilankal, ritengono che l'inquinamento
dell'aria, specialmente durante i periodi estivi in cui vi siano dei picchi di maggiore entità, possano essere un fattore
determinante la diminuzione di questi insetti.
Per investigare le ragioni di questa diminuzione essi hanno creato un modello matematico che riproduce la modalità secondo
la quale i profumi dei fiori viaggiano con il vento. Le molecole profumate prodotte dai fiori sono molto volatili e si
collegano rapidamente con gli agenti inquinanti come l'ozono, i radicali idrossile e nitrato che distruggono l'aroma dei fiori.
Ciò significa che invece di viaggiare intatti per lunghe distanze con il vento, i profumi sono alterati chimicamente ed
i fiori, in un certo senso, non sono più profumati nel modo in cui lo erano prima. Ciò costringe gli impollinatori a
cercare ulteriormente e più a lungo e forse a contare maggiormente sulla vista e meno sull'olfatto.