Gestione compatibile con l'ambiente per ottenere maggiori benefici dai pini

In questo articolo del 7 luglio 2006, realizzato da Louis Pons e facente parte del notiziario settimanale "ARS Newslink" del 3-7 luglio viene approfondita la gestione agro-forestale del pino.
L'ARS è la principale agenzia di ricerca scientifica del Ministero dell'Agricoltura degli Stati Uniti d'America.

Il pino è una componente importate dei settori statunitensi della legna e della carta, però ha uno svantaggio economico molto conosciuto ai coltivatori: possono essere necessari fino a 30 anni e più perché un albero maturi e produca reddito.
Per questa ragione, gli scienziati del Servizio di Ricerca Agricola (ARS) Daniel Pote e David Burner stanno ricercando strategie compatibili con l'ambiente, che i coltivatori di questa pianta possano utilizzare per ottenere il massimo beneficio dai loro pini.
Pote, che è uno scienziato del suolo e Burner, che è un agronomo, svolgono le loro ricerche su 60 acri di pini coltivati presso il Centro "Dale Bumpers", di ricerca sulle piccole aziende agricole, mantenuto dall'ARS a Booneville in Arkansas. Un aspetto dei suoi studi consiste nel raccogliere gli aghi di pino caduti, come "paglia", per poterli utilizzare come concime organico negli appezzamenti di terreno.
L'obbiettivo principale è aiutare gli agricoltori ad incrementare i redditi provenienti dai loro pini mantenendo parallelamente i boschi intatti e vitali. Secondo Pote, la paglia di pino tende ad attaccarsi ed a restare nel luogo dove si trova più che la maggioranza degli altri concimi organici, inoltre mantiene una struttura del suolo libera e aperta tale da permettere che l'aria, gli elementi nutritivi e l'acqua possano arrivare alla superficie del suolo.
Per questo motivo egli si preoccupa che i boschi ed i bacini, da cui viene raccolta la paglia di pino, possano soffrire la perdita di questi benefici.
Gli studi di Pote mostrano che sebbene raccogliendo la paglia di pino aumenta lo scorrimento, l'erosione del suolo ed in parte la perdita di elementi nutritivi, questi impatti possono essere ridotti con una raccolta meno frequente. Egli ha annotato che coltivare foraggio sotto il tappeto di aghi, per mantenere il suolo stabile quando si asportano gli aghi, è un metodo di conservazione che vale la pena di considerare.
Contemporaneamente agli studi di Pote, Burner stà studiando come la distanza tra gli alberi e la fertilizzazione influenzino la resa in aghi di pino.
Egli stà anche studiando come applicazioni più ampie di pratiche di agroforestazione che riguardino il pino possano aumentare le rese di milioni di acri agricoli di qualità marginale, rispetto alla produzione di colture tradizionali. Il suo obbiettivo è nella pratica nota come "silvo-pastura", la quale combina la coltivazione di alberi con la produzione di foraggio e bestiame.
Per chi fosse interessato ad approfondire questa ricerca viene indicato di leggere quanto riportato nel numero della rivista "'Agricultural Research" di luglio 2006.

Traduzione di Luca Federico Fianchini, 26 luglio 2006.