| Argomenti trattati | Colture da biocarburanti - aspetti tecnici, ricerca, criticità |
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Biocarburanti La vendita della produzione: L'accordo di filiera |
La produzione di semente, o biomassa per la produzione di biocarburanti, ovviamente, non
implica, come per ogni settore, che il prodotto dell'attività agricola venga acquistato da parte
dell'industria, poichè in un mercato, in prospettiva sempre più globale, l'industria
acquista da chi produce ad un prezzo più basso ed in alcuni casi la stessa industria acquista
piantagioni in paesi in via di sviluppo, nei quali, in genere, i costi di produzione sono
più bassi e sono disponibili ampie superfici di terreno a prezzi più accessibili che in
Italia. Per incentivare la produzione nel settore delle sementi oleose, necessarie per la produzione di biodiesel, in Italia è stato stipulato un accordo di filiera, tra le Associazioni agricole, l’Unione Seminativi (produttori di semi oleosi) e, sul versante industriale, Assitol, Assobiodiesel e Assocostieri. L'accordo assicura che una quota di prodotto agricolo attualmente quello prodotto su 70.000 ettari verrà acquistata dalle industrie di trasformazione. l'ccordo di filiera è stato presentato dal Ministro Paolo De Castro il 10 gennaio 2007 ed è consultabile nella pagina a cui conduce il collegamento sopra riportato, posta all'interno del sito governativo "Governo.it". Un accordo anteriore era stato stipulato dal Ministro dell'Agricoltura, del precedente Governo, On.Gianni Alemanno, già a marzo 2006, per una quota di produzione di 20.000 ettari, al prezzo di 180,00 euro/tonnellata (fonte: "La Nuova Ecologia" - 1 marzo 2006). Altri precedenti accordi erano stati stipulati localamente come ad esempio in Lombardia nel 2003 (fonte: sito internet dell' Assessorato all'Agricoltura della Regione Lombardia). Si segnala infine che le industrie di trasformazione, in Italia, possono contare complessivamente su una quota di mercato "agevolato" pari al contingente di 200.000 t che lo Stato ha esentato dalle normali accise sui carburanti (Legge 23 dicembre 2005, n.266), per far sì che il costo di produzione garantisca un'adeguata remunerazione. L'Italia ha anche firmato, a fine marzo 2007, un accordo con il Brasile, per la realizzazione (in Brasile) di infrastrutture e, insieme con la società brasiliana "Petrobras", di un impianto da 250 mila tonnellate per la produzione di biodiesel di alta qualità nella raffineria ENI di Livorno (Fonte: Italiaestera.net - "Il giornale degli italiani all'estero") ed Eventi ENI, sezione del sito internet dell' ENI. Il presidente della commissione Ambiente del Senato, come risulta da un comunicato stampa del 30 marzo 2007, di Rifondazionesenato.it segnala che produzioni all'estero non verranno comunque sovvenzionate; ciò significherebbe che la produzione italiana di biocarburanti, al di là della sua più o meno maggiore capacità di incidere sul consumo di carburanti fossili, offrirà una possibilità di scelta colturale in più per gli agricoltori italiani. Per fornire una completa informazione sull'accordo di filiera del 2007 si riportano di seguito collegamenti ad alcune testate e siti, che hanno approfondito questo argomento:
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| Articoli e documenti di approfondimento circa le prospettive dei biocarburanti in Italia |
Al fine di realizzare le produzioni in Italia è stata proposta a novembre 2006 un'indagine conoscitiva
"sulle prospettive di sviluppo dell'uso di biomasse e di biocarburanti di origine agricola
e sulle implicazioni per il comparto primario", la quale ha dato luogo ad una serie di
audizioni alla
Commissione agricoltura e produzione agroalimentare del Senato italiano (trascrizioni in formato ".pdf"). Anche il sito internet "Altreconomia" propone degli interessanti punti di vista di docenti, ricercatori e alti funzionari di pubblici, i quali ci dicono la loro sulle prospettive del settore delle bioenergie in Italia. Sono gradite segnalazioni di altri studi sulle prospettive di utilizzo dei biocarburanti, per ampliare questa sezione. (Recensione realizzata il 7 maggio 2007). |
| Alcuni articoli che trattano di una differente visione delle colture da biocarburanti |
Per una completa informazione si riportano i seguenti
articoli in cui si mostrano alcune presunte criticità attuali (2007) del settore dei
biocarburanti ed in particolare per quanto riguarda il loro impatto sull'ambiente, o
sull'economia agricola dei paesi in via di sviluppo:
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| Alcuni siti mostranti l'attività di ricerca e di analisi del mercato in corso in vari (altri) ambiti del settore dei biocarburanti |
Il settore dei biocarburanti, come ogni settore, vede da un lato attività imprenditoriali che
applicano in ambito produttivo le ricerche degli anni scorsi, cercando di trarne un utile,
anche avvalendosi degli incentivi che molti stati hanno attivato con l'obbiettivo di abbattere
le emissioni di gas serra, al fine di rientrare nella quota assegnata a ciascuno di essi dal
protocollo di Kyoto.
Parallelamente agli aspetti che trovano applicazione attuale vi sono in corso altre
ricerche riguardo le quali si riporta di seguito qualche link di approfondimento:
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| Alcuni altri siti brevemente recensiti e articoli di documentazione, su aspetti tecnici relativi ai biocarburanti |
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