'Stufi di una identità professionale indistinta i fitopatologi americani fondarono la loro società scientifica' – Uno studio ricostruisce questo evento della storia della scienza

Uno studio storico compiuto dalla Dott.ssa Karen-Beth Scholthof, fito-patologa presso AgriLife Research – Texas University e dal suo collaboratore Dr. Paul Peterson della Clemson University ha ricostruito la storia della fondazione della Società americana di Patologia Vegetale (American Phytopathological Society – APS).

La Dott.ssa Scholthof, come ci segnala l'ufficio di divulgazione di Texas Agrilife, si interessa di studi di storia della scienza da più di 10 anni ed è molto appassionata di ricerche di archivio.
Ella con il suo collaboratore ha celebrato il centenario della Società americana di fitopatologia in un articolo scritto e pubblicato sul numero di gennaio 2010 del giornale 'Phytopathology'.
La conoscenza della storia della scienza è un elemento importante per chi come la Dott.ssa Scholthof insegna nelle aule universitarie, perché permette di arricchire le lezioni con elementi di cultura che le rendono più gradevoli agli studenti, favorendo così i processi di apprendimento. Le nozioni in tal maniera entrano nel nostro archivio mentale non solo in un contesto di logicità scientifica, ma anche con riferimento ad una sequenza storica di eventi, a cui la nostra immaginazione lega i concetti scientifici più mnemonici (es. teoremi, postulati).
Di questo fatto pare cosciente la Dott.ssa Scholthof che considera questo suo impegno di studio un arricchimento culturale che completa la sua conoscenza dei virus di cui spesso parla sotto il profilo scientifico durante le sue lezioni. Essa ci segnala inoltre, riguardo la sua indagine storica: 'Ciò che ho trovato andando a ritroso attraverso i dati registrati, è che molto lavoro fu fatto, pubblicato, ma poi si è perso traccia di esso, c'è (quindi) molto spazio per reinterpretare ciò che è accaduto (dai primi studi)'.
Seguendo le notizie fornite su questo argomento dal servizio di divulgazione di Texas Agrilife apprendiamo che le prime informazioni sulla nascente Società americana di Patologia vegetale parlano di un gruppo di persone, che si presentava come i 'medici delle piante', che si riunì per la prima volta 100 anni fa per discutere di malattie delle piante.
La loro riunione a Boston attivò un nuovo campo della scienza chiamato Patologia Vegetale, che avrebbe poi aiutato il giovane stato confederale a creare una sana industria agricola.
Ci spiega la Dott.ssa Scholthof: 'Gli scienziati negli Stati Uniti cominciarono a riconoscere e studiare le malattie delle piante già negli anni 80 del XIX secolo, in un'epoca in cui tutta la ricerca riguardante le piante era focalizzata sulla botanica. A partire dal 1908, la scienza fito-patologica si è evoluta includendo i microscopi e le tecniche di colorazione cellulare, che permisero ai ricercatori di vedere un po' più da vicino le malattie che avevano un impatto sulle piante'.
'Essi inoltre furono parte di una nuova enfasi sulla morfologia e fisiologia vegetale, rispetto alla precedente attenzione alla classificazione tassonomica. Questa tendenza scientifica “neo-botanica” portò le piante in laboratorio come materiale per esperimenti'.
'A causa di ciò i ricercatori statunitensi furono in grado, a partire dal 1908, di diagnosticare accuratamente e controllare previsionalmente parecchie malattie delle piante'.
Ella ha poi aggiunto: 'I fito-patologi statunitensi stavano anche facendo progressi nell'identificazione ed utilizzazione delle piante resistenti alle malattie di importanza economica, sebbene la genetica e l'incrocio delle piante erano ancora nella loro fase giovanile'.
Comunque, nonostante questi successi, i dottori delle piante “di nuovo stile” sentivano il bisogno di distanziarsi dai botanici al fine di caratterizzare la loro professione', ha spiegato Scholthof, 'essi avevano anche bisogno di un loro giornale specifico nel quale i loro studi potevano essere pubblicati “for peers” (la “peer-review” è una revisione di un lavoro scientifico effettuata da esperti del proprio ambito disciplinare; ciò è possibile quindi solo se i revisori siano tutti parte dello stesso specifico ambito disciplinare, pena il rischio di una perdita di qualità sul controllo delle pubblicazioni)'.
Peterson, fito-patologo e storico, nota: 'gli scienziati possono essere definiti da dove essi vengono in gruppo e da dove essi pubblicano le loro ricerche'.
I capi nel Ministero dell'Agricoltura statunitense (USDA) ed in parecchie stazioni sperimentali agricole di vari stati spinsero per ottenere una sezione separata per incontrarsi durante l'incontro del 1909 dell'Associazione americana per l'Avanzamento della Scienza.
Hanno scritto Scholthof and Peterson che 'essi invitarono scienziati di tutta la nazione e li esortarono a presentare i loro lavori per mettere insieme il programma più forte possibile, ...che potesse indurre rispetto ed attenzione'.
Secondo quanto riferisce Scholthof, come risultato di questa azione 38 uomini e 3 donne di 15 stati, lontani quanto la California, fecero il loro viaggio verso Boston il 30-31 dicembre 1909 per presentare 45 lavori scientifici. Essi coprirono virtualmente ogni coltura ancora di importanza economica per l'agricoltura statunitense, dalla frutta, alle fibre, ai foraggi, alle colture di pieno campo ed alle foreste. Molte delle malattie descritte in quel primo meeting non sono ancora di rilievo economico, poiché i fito-patologi hanno aiutato a sviluppare metodi per controllarne l'insorgenza.
Riferisce Scholthof: 'I primi ricercatori in questo campo erano incredibilmente perspicaci, essi osservavano ed imparavano da cosa facevano, con quelli che noi considereremmo degli strumenti rudimentali'.
Ella nota ancora che la posizione di questi primi studiosi, riguardo lo sviluppo degli studi sulle malattie delle piante come professione, ha indotto i successivi ricercatori a specializzarsi ed inquadrare bene i problemi, al fine di mantenere una stabile economia agricola e forniture alimentari per la nazione.
Riferisce la Professoressa Scholthof: "I fito-patologi continueranno ad emergere, così come gli agenti di malattie economicamente importanti e assicurando un fabbisogno di fito-patologi attuale e futuro'.

Fonte/i: Texas A & M University - AgNews Newsteam - Dott.ssa Karen-Beth Scholthof (Texas A&M University) e Dott. Paul Peterson (Clemson University) - 30 dicembre 2009

Autore dell'articolo: Luca Federico Fianchini, 31 dicembre 2009



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