Ibridatore di mais ha ricevuto un premio alla carriera, per l'eccellenza nella ricerca scientifica in agricoltura

L'università dell'Illinois segnala che un anziano genetista è stato premiato con il 'Siehl Prize for Excellence in Agriculture'. Questa notizia può non essere considerata di particolare rilievo dal momento che negli Stati Uniti premi per scienziati sono eventi all'ordine del giorno. Quello che però porta con sè questo genere di attività è la percezione all'esterno che in molte università vi sia un'intensa vita accademica e di relazione tra gli studenti, i docenti, i ricercatori , con appuntamenti divulgativi ed anche di riconoscimento.

Ciò che rende interessante questa notizia è il fatto che parte della recente storia della genetica del mais sembra passare per la carriera di questo ricercatore, che comunque molti di noi non potranno che ammettere di non saper proprio chi sia.
Eppure il Prof. A.Forrest Troyer è stato un pioniere nella realizzazione di mais ibridi, vale a dire la materia prima utilizzata ormai dalla maggior parte degli agricoltori nel mondo. Egli ha sviluppato durante la sua carriera, o contribuito a sviluppare 40 diversi ibridi commerciali per le principali imprese mondiali del settore agro-tecnologico, ibridi il cui successo commerciale viene qui quantificato dalla fonte, l'Università di Urbana – Illinois, in più di 60 milioni di sacchi di mais pronto per la semina. Si tratta quindi di un quantitativo sufficiente per coltivare per due anni tutta la superficie agricola statunitense.

Nato in un'azienda cerealicola dell'Indiana e cioè nella zona centrale della fascia dei cereali ('corn-belt') Troyer durante la sua carriera scolastica ha acquisito i seguenti diplomi: Bachelor of Sciencies (B.S.) presso la Purdue University , un Master of Sciences (M.S.) presso l'Università dell'Illinois e un Ph.D. presso l'Università del Minnesota nel 1964. Durante la sua carriera ha lavorato nell'ibridazione del mais presso la Pioneer, la DeKalb e la Cargill ed adesso svolge attività di professore universitario, come docente aggiunto in scienza delle colture, presso l'Università dell'Illinois.
Tra le sue principali realizzazioni l'ibrido DK 250,uno dei più venduti in Germania e Francia, dove fu molto utilizzato per la sua resistenza allo stress e per la brevità del suo ciclo colturale (75 giorni). Egli ha lavorato a lungo in Minnesota (una regione settentrionale montagnosa e fredda degli USA) e questo fatto gli ha consentito di operare in presenza di stagioni colturali molto brevi, condizione utile per selezionare mais con ciclo più breve. Altro suo obbiettivo, secondo quanto riferito dal servizio di divulgazione dell'Università dell'Illinois, Urbana è stato quello di inserire in ibridi, destinati al nord degli Stati Uniti, tratti comuni dei 'Southern Dents' (dent-corn del sud, ovvero i tratti del 'mais ceroso', diffusi nel sud).

Fonte/i: Università dell'Illinois, Urbana, 31 marzo 2009

Autore dell'articolo: Luca Federico Fianchini, 31 maggio 2009



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