Nei giorni scorsi è morto Norman Borlaug, protagonista della 'Green Revolution' ed uno dei più noti agronomi statunitensi - Scheda di approfondimento

Il Dott.Borlaug è morto sabato 12 settembre 2009 nella sua casa di Dallas (Texas); egli era uno scienziato molto noto negli Stati Uniti.
Norman Borlaug era nato e cresciuto in una fattoria dell'Iowa, ha poi studiato durante gli anni '30 all'Università del Minnesota, proseguendo poi come studente lavoratore ed alla fine si è laureato acquisendo diplomi di Master e Dottorato in Patologia Vegetale; ha poi lavorato durante il periodo bellico nei laboratori di ricerca chimica agricola ed industriale della Società DuPont.
Durante la sua carriera di docente ha operato come 'Distinguished Professor' di Agricoltura Internazionale presso il Dipartimento 'Suolo e Scienza delle Colture' della Texas A&M University.
E' stato uno dei principali protagonisti della Green Revolution (='Rivoluzione verde') degli anni '50, che ha determinato un forte incremento delle produzioni agricole mondiali. In tale contesto egli ha creato nuove varietà di cereali più produttive, con grande vantaggio per i paesi del Terzo Mondo. Anche le nazioni dell'occidente industrializzato hanno però beneficiato delle innovazioni introdotte dalla 'Green Revolution' acquisendo un'adeguata disponibilità alimentare in coincidenza con il periodo dell'espansione economica post-bellica.
Successivamente Borlaug si è impegnato per migliorare il benessere delle popolazioni dei paesi in via di sviluppo sia sotto l'aspetto delle scienze agrarie applicate, sia nella messa a punto di politiche agricole. Per il suo grande impegno in favore delle economie agricole dei paesi del terzo mondo Norman Borlaug è stato insignito nel 1970 del Premio Nobel per la Pace.
Nel 1986 egli ha creato il Premio Mondiale per l'Alimentazione (World Food Prize).

Entrando più nel dettaglio delle ricerche svolte, nel secondo dopoguerra, Borlaug con il sostegno della Fondazione Rockefeller, in collaborazione con il Governo messicano, effettuò opera di miglioramento di varietà di frumento e mais e più in particolare incrociò in Messico alcune linee di frumento provenienti da tutto il mondo, per arrivare a selezionare nuove varietà resistenti alla ruggine del culmo, che aveva distrutto gran parte della produzione di questa nazione tra il 1939 ed il 1942.
Per accelerare i tempi del suo lavoro egli conduceva due cicli colturali annui (uno estivo in altitudine ed uno invernale in pianura) in due diverse zone climatiche del Messico. Successivamente, incrociando la nuova varietà di frumento con una linea giapponese nana, Borlaug ridusse la sua taglia eliminando così il rischio di allettamento (= caduta delle piante al suolo), circostanza frequente in varietà di taglia più elevata, particolarmente in coincidenza dell'incremento della concimazione azotata. Il carattere taglia ridotta permette quindi nei cereali di poter incrementare la concimazione con fertilizzanti a base di azoto, la quale è uno dei fattori chiave per ottenere maggiori produzioni di frumento. A seguito di queste innovazioni il Messico arrivò nel 1954 all'autosufficienza nella produzione di questo cereale.
Le tecniche di miglioramento genetico messe a punto da Borlaug vennero usate poi anche da altri ricercatori per creare nuove varietà vegetali.
A testimoniare ulteriormente il suo impegno in favore dell'economia agricola dei paesi in via di sviluppo vi sono l'Istituto di Studi Norman Burlaug per l'Agricoltura Internazionale, della Texas A & M University, che ha tale denominazione dal 2006 e che promuove iniziative a vantaggio del settore agricolo nei paesi in via di sviluppo. Altro ente intitolato a Borlaug è la omonima Fondazione, ente noprofit che focalizza la sua attività sulla promozione della figura, le teorie, la filosofia, i valori e l'etica professionale di Norman Borlaug. Una ricerca condotta dall'Istituto di Studi Norman Burlaug sulla valorizzazione delle varietà di caffè rwandese è l'argomento portante di un precedente articolo pubblicato su questo sito.
Molti giornali italiani e stranieri hanno riportato la notizia della morte del Dott.Borlaug, ma tra essi alcuni l'hanno pubblicata nei giorni successivi alla sua morte, forse di rimbalzo da altre pubblicazioni. Vale quindi la pena di notare come molti di noi non conoscevano finora chi fosse l'agronomo Norman Borlaug, ma le molte testimonianze riportate in questi giorni, ci hanno mostrato il valore di un personaggio, dai più indicato come 'il padre della Green Revolution'.

Perché quindi trovarsi oggi a chiedersi chi era Norman Borlaug?
Forse a causa della frequente mancanza di un insegnamento distinto della storia delle discipline scientifiche e delle singole teorie che tentarono di interpretare i diversi fenomeni, rispetto a quelle considerate in un dato momento in grado di poterli spiegare. Questa circostanza può trasformare l'elemento storico in un fattore di disturbo, nell'apprendimento di una data disciplina tecnico-scientifica complessa, come è ad esempio la genetica.
A ciò si può aggiungere la notazione che in una nazione in cui l'agricoltura è meno indispensabile che in passato per l'approvvigionamento di alimenti e contribuisce non molto al Prodotto Interno Lordo, i media generalisti tendono a parlare poco di essa nella sua reale dimensione e delle professioni collegate, facendo però così mancare, nelle loro rubriche, quelle essenziali informazioni scientifiche, storiche e culturali di interesse collettivo, che caratterizzano il settore agricolo, così come gli altri settori produttivi, scientifici e culturali.

Un aspetto caratteriale è stato però certamente decisivo nell'ostacolare il pubblico accesso ad informazioni sull'opera di Norman Borlaug, come sottolinea il giornalista Armando Massarenti, in un suo recente articolo sul Sole24ore (15 settembre 2009): Egli ci fa notare come molti personaggi di grande valore siano spesso offuscati dal ricordo di altri, più estroversi e comunicativi e per questo più predisposti a comparire sui media (mezzi di comunicazione di massa, es. radio, Tv e giornali).
Norman Borlaug, come riportano i siti internet di vari giornali internazionali, è stato con Martin Luther King Jr., Madre Teresa di Calcutta, Nelson Mandela ed Elie Wiesel, uno dei 5 che vinse sia il Premio Nobel per la Pace (1970), sia la Medaglia d'oro del Congresso statunitense, sia la Medaglia Presidenziale statunitense della Libertà, ma a differenza di questi, ci viene indicato, egli era una persona riservata. Per questo motivo i ricordi più autentici su di lui non possono che giungerci attraverso le testimonianze di chi lo ha conosciuto.

Di testimonianze ne abbiamo rinvenute varie e ne pubblichiamo qui qualcuna, la prima delle quali è quella del ex-presidente Carter, che in occasione del 90° compleanno di Borlaug ha dichiarato: 'ha dimostrato modi pratici di dare alla gente di tutto il mondo una più elevata qualità della vita. . . . Egli è un vero umanitario'.

Un'altra dichiarazione, proveniente invece dal mondo scientifico, è stata riportata nella newsletter 'On Solid Ground' del Collegio di Scienze Agrarie, Umane e delle Risorse Naturali (CAHNRS) della Washington State University (WSU), in cui viene segnalata la dichiarazione di Dan Bernardo, Preside del CAHNRS, alla rivista 'The Spokesman Review’s': 'La sobrietà ed autorevolezza di Borlaug si perderanno. Affrontiamo questo punto: l'argomento della produzione agricola e della scienza non è realmente appariscente . Tuttavia Norman Borlaug ebbe l'abilità di portarlo all'avanguardia. Egli fu qualcuno che poteva parlare eloquentemente riguardo questi argomenti. Egli era realmente la voce rispettata e riconosciuta della ricerca agricola e del rilievo dell'agricoltura nel mondo.'
Nella stessa newsletter viene inoltre segnalato che Borlaug lavorò molto con scienziati dell'università di Washington, compreso Orville Vogel (indicato come co-protagonista della 'Green Revolution'); viene infine precisato che la competizione nell'attività di ricerca tra Vogel e Borlaug sarebbe stata negli anni '50 alla base dell'avvio della Green Revolution (Fonte: John Stucke - rivista 'The Spokesman Review’s' del 15 settembre 2009, riportata dalla newsletter del CAHNRS-WSU).

Dell'ex-Presidente statunitense George W.Bush sono presenti due dichiarazioni, riportate sul sito del World Food Prize, una delle quali dice: 'La storia della vita del Dr.Borlaug è un'ispirazione per tutti. Egli è nato in una fattoria dell'Iowa e non ha mai dimenticato le sue radici. Il Dott.Borlaug è un eroe americano ed un'icona mondiale'.

Il Segretario di Stato Hillary Clinton e il Segretario per l'Agricoltura Tom Wilsack hanno diffuso un comunicato congiunto raggiungibile attraverso questo link.

Anche l'ultimo vincitore del premio mondiale per l'alimentazione Gebiesa Ejeta, un genetista etiope impegnatosi in attività analoghe a quelle del Dott.Borlaug ha trasmesso una testimonianza in suo ricordo che è stata ripresa a video e che può essere visionata (in inglese) dal sito internet del 'Premio Mondiale per l'Alimentazione'. Nella stessa pagina è possibile leggere molte altre dichiarazioni di politici e scienziati, che ricordano il Dott.Borlaug.

E' infine utile segnalare come questo mese pare essere proprio quello delle commemorazioni, infatti la stessa Washington State University il 4 settembre (prima della morte di Borlaug) aveva annunciato, in una commemorazione, che l'edificio dell'Istituto di Bioscienze vegetali sarebbe stato intitolato all'altro protagonista della Green Revolution: Orville A. Vogel, già attivo presso questa università. Veniva in tale occasione riportata, sul notiziario accademico, una dichiarazione di Norman Borlaug, fatta in occasione del pensionamento di Vogel nel 1973, in cui egli affermava: 'Il contributo di Vogel alla ricerca mondiale sul frumento ha cambiato interamente il nostro concetto dei potenziali produttivi del frumento'.

Queste commemorazioni sono state quindi lo spunto per una maggiore diffusione a livello internazionale di informazioni su di un periodo aureo della storia delle scienze agrarie, ma purtroppo le commemorazioni, grandi eventi mediatici, avvengono spesso per lo più quando scompaiono le persone più adatte a testimoniare il rilievo assunto dai relativi settori scientifici, che nel giro di alcuni giorni tornano, forse anche più di prima, nell'oblio della comunicazione mediatica.

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E' infine utile segnalare che la Texas A & M University ha riportato in fondo a questo articolo il recapito che può essere utilizzato per inviare lettere di condoglianze alla famiglia del Dott. Norman Borlaug. Nella stessa pagina è stato pubblicato anche il lungo curriculum professionale di questo scienziato agrario.

Alcuni articoli biografici su Norman Burlaug pubblicati in questi giorni dai media statunitensi:

Si segnala infine che una interessante fonte di documentazione online riguardante la storia delle scienze agrarie, è costituita dal sito internet 'I Tempi della Terra', della Fondazione Nuova Terra Antica, dove sono presenti alcuni scritti di Antonio Saltini giornalista, agronomo e storico dell'agricoltura italiano. Altre voci di approfondimento sulla storia delle scienze agrarie dell'agricoltura e del mestiere dell'agronomo sono presenti sulle enciclopedie online 'Wikipedia' e 'Wikisource'.

Alcune testate online e siti internet italiani che hanno riportato la notizia della morte di Norman Borlaug sono stati:

Fonti:

Fonte/i: (varie - vedere sopra)

Autore dell'articolo: Luca Federico Fianchini, 22 settembre 2009



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