Le farfalle notturne, durante la migrazione, non sono in balìa del vento, ma riescono a
controllare la rotta e a definire la destinazione
Una recente ricerca condotta presso la stazione di ricerca di Rothamsted in Gran Bretagna
ha permesso di comprendere il complesso meccanismo del volo delle farfalle notturne durante il
periodo migratorio.
Finora i ricercatori credevano che le farfalle venissero trasportate completamente in balìa dell'azione
del vento da un luogo ad un altro, ma adesso sappiamo che esse possono controllare la destinazione del
loro volo e recarsi nel luogo che ritengono più idoneo per ben svilupparsi e riprodursi.
Esse possono ottenere il loro scopo per mezzo di un particolare meccanismo simile ad una bussola come
quello presente negli uccelli migratori, che permette di aver un qualche controllo sulla direzione
verso la quale esse migrano. La loro migrazione si verifica durante la notte quando la direzione del
vento è favorevole; esse possono selezionare la più idonea altitudine di volo in modo da poter stare
all'interno delle correnti più veloci, massimizzando in questo modo la loro velocità.
Come riferisce Jason W. Chapman (del Dipartimento di Ecologia delle Piante e degli Invertebrati della
Stazione di Ricerca di Rothamsted), durante il volo le farfalle procedono secondo una direzione rudemente
diretta verso il basso aggiungendo velocità al loro volo (5 metri al secondo), cosicchè si possano muovere
più velocemente, ma in modo inaspettato riescono anche a compensare la direzione del vento quando essa è sostanzialmente
fuori obbiettivo. Tale abilità, chiamata 'parziale compensazione della forza del vento', è stata precedentemente
osservata anche in insetti, come farfalle ed api sociali, che volano ad un altezza di pochi piedi (1 piede = 304 mm)
superiore al suolo durante il giorno.
In ogni modo possiamo dire che le farfalle notturne possono influenzare la loro direzione e velocità di
spostamento in un differente numero di modi.
Utilizzando un radar
entomologico (= 'radar che guarda in verticale)
i ricercatori hanno stimato ad agosto 2003 che circa 200 milioni di farfalle notturne migrarono dalla
Gran Bretagna verso sud, ad una velocità di 50 chilometri/ora per distanze che superavano i 300
chilometri per notte e ciò ha permesso loro di raggiungere le località di svernamento in solo poche
notti.
Considerando da un lato il fatto che molti insetti migranti sono particolarmente dannosi all'agricoltura
e contemporaneamente l'infuenza del riscaldamento globale sull'intensità delle migrazioni di insetti, si deduce che
i movimenti ad ampio spettro di questi parassiti avranno un impatto crescente sull'agricoltura globale.
Quindi la nostra capacità di capire i movimenti migratori degli insetti diverrà progressivamente più
importante nei prossimi anni.
L'equipe di ricercatori comprende:
Dipartimento di ecologia delle piante e degli invertebrati di Rothamsted, ricercatori: Jason W. Chapman,
Joe Riley, Duncan Sivell, Alan Smith and Ian Woiwod.
Scienze neurosensoriali agricole, Istituto di Biologia, Università di Oldenburg, Oldenburg, Germania,
ricercatore: Henrik Mouritsen.
Istituto di Risorse Naturali dell'Università di Greenwich, ricercatore: Don Reynolds
Dipartimento di biologia dell'Università di York, ricercatore: Jane K. Hill.
Fonte: Istituto di ricerca di Rothamsted (UK), 3 aprile 2008.
Data di pubblicazione: 29 maggio 2008.