Le farfalle notturne, durante la migrazione di ritorno verso nord, invertono il funzionamento del loro sistema a bussola di correzione della rotta

Un precedente rapporto del Centro di Ricerca di Rothamsted (UK) e pubblicato anch'esso sul giornale scientifico (->)'Current Biology' e di cui è stata data notizia (->) in una pagina di questo sito, ci aveva mostrato come le farfalle notturne possano regolare la direzione della loro migrazione verso sud durante la stagione estiva, raddrizzando periodicamente la rotta per mezzo di un sofisticato meccanismo a bussola, motivo per il quale era da escludersi che durante tale attività esse fossero completamente in balia del vento.
Adesso i ricercatori che fecero quella scoperta ci rivelano che le farfalle notturne ritornano verso nord, da cui erano partite in primavera, facendo funzionare il sistema già visto al contrario.
Ha Riferito Jason Chapman del Centro di Ricerca di Rothamsted (UK): 'Nel nostro primo lavoro abbiamo dimostrato come le farfalle fanno in modo di realizzare, in solo poche notti, delle migrazioni di ritorno di centinaia di chilometri in direzione delle loro praterie di svernamento poste più a sud, utilizzando una bussola ed una direzione preferita ereditata'. 'La questione ovvia che sorge ora a partire da quello studio è se questi insetti migranti abbiano dei comportamenti specifici che gli permettano di portare a termine le migrazioni primaverili verso nord, oppure sono invece essi semplicemente in balia del vento?
Per rispondere a questa domanda, i ricercatori hanno esaminato, utilizzando radar entomologici a puntamento verticale, le immigrazioni primaverili verso il sud della Gran Bretagna di (->)Autographa gamma, che avvengono ad elevata altitudine.
A giugno, durante un periodo di tre anni, quando le migrazioni di farfalle notturne sono più frequenti, essi hanno identificato 83 migrazioni di massa di elevata altitudine e cioè ad un altezza compresa tra 200 e 1200 metri sopra il radar.
Queste osservazioni hanno mostrato le farfalle notturne della specie 'Autographa gamma', migranti in primavera, limitano i loro viaggi di elevata altitudine al periodo notturno in presenza di venti favorevoli aventi direzione nord, con la stessa modalità che sse mettonoin atto quando, all'avvicinarsi dell'inverno, migrano verso sud.
Esse selezionano attentamente la loro altitudine di viaggio all'interno dei venti più veloci e si auto-allineano rispetto alla direzione del vento, in modo tale che la loro velocità di volo si sommi alla velocità del vento.
The farfalle notturne sono in grado anche di invertire la loro direzione preferita di volo utilizzando la loro bussola interna per compensare ogni direzioni di vento che le indirizza fuori rotta.
Chapman ha riferito che essi non sono a conoscenza del modo esatto in cui le farfalle realizzino questa azione, ma i ricercatori ritengono che l'interruttore della 'bussola' interna sia controllato da cambiamenti nella lunghezza delle giornate, nel corso della stagione.
Egli ha definito i due studi un 'grande avanzamento nell'ambito della migrazione degli insetti', notando quindi non c'è stata un 'evidenza conclusiva riguardo l'esistenza, nelle farfalle notturne, di una bussola, che guidi le loro migrazioni. Egli ha aggiunto che un meccanismo simile è stato scoperto nelle farfalle che volano basso, all'altezza del suolo, durante il giorno, ma è molto più dura immaginare come questi insetti possano eseguire queste attività di orientazione mentre viaggiano a centinaia di metri sopra il suolo a velocità che raggiungono i 100 chilometri l'ora nella quasi totale oscurità.

Fonte: Istituto di ricerca di Rothamsted (UK), 14 ottobre 2008.

Articolo di Luca Federico Fianchini
Data di pubblicazione: 13 novembre 2008.