-> Percorso di web-ricerca e documentazione sul punteruolo rosso della palma (Rhynchophorus ferrugineus) - Pagina 2

Nei siti elencati di seguito sono riportate alcune foto di questo insetto, del ciclo da esso compiuto, delle temibili larve e dei danni prodotti:

Quando compare l'adulto il danno è già bello e fatto poiché le larve, anche agendo in pochi esemplari, si nutrono con grande voracità dei tessuti legnosi delle palme, specialmente quelle più giovani (che sono più morbidi) e quando fuoriesce lo stadio adulto, questo si sposta rapidamente su nuove piante da attaccare. Per questo motivo l'unica soluzione ritenuta sicuramente efficace finora è quella di individuare le piante colpite, spesso ormai mal ridotte, di abbatterle e bruciarle, per ridurre l'ulteriore diffusione dell'infestazione.
Il punteruolo rosso della palma non è comunque il solo grave problema in corso ed anzi la particolare attenzione agli attacchi di questo parassita ha permesso di evidenziare anche varie infestazioni di un lepidottero, anch'esso dannoso, la Pandisia archon.

Per quanto riguarda le tecniche di contrasto di questo parassita, su alcuni siti stranieri viene indicato che la rosura prodotta dalla larva del punteruolo rosso avrebbe un odore del tutto particolare ed intenso di fermentazione e per questo in alcuni casi sarebbe stato di utile aiuto l'olfatto di cani appositamente addestrati per rinvenire le piante ormai gravemente colpite ed abbatterle.
Altro sistema testato per mettere precocemente in luce un eventuale attacco, su palme, sarebbe il rilevamento dell'intenso rumore che le larve dell'insetto emettono durante la loro attività parassitaria. Per evidenziare la presenza di questi rumori sarebbero state messe a punto delle apparecchiature elettroniche di apprezzabile efficacia, come mostrato in questo breve file, che tratta del loro impiego nella zona di Elche, in Spagna.

La diffusione di questo insetto nel nord del mediterraneo è cominciata pochi anni fa e già allora facendo delle ricerche in internet era possibile trovare una buona quantità di informazioni; tra esse si può segnalare un gruppo di studio che mostra, attraverso il proprio sito, di avere una buona esperienza e conoscenza di questo argomento; esso è composto da tre docenti arabi, due attivi negli Stati Uniti ed uno in Arabia Saudita, i quali gestiscono il sito internet 'www.redpalmweevil.com' (in inglese ed arabo), collegato anche a due mailing-list (in arabo ed in inglese), ad accesso autorizzato e moderate, attive dal 2002 e facenti parte dei gruppi di Yahoo.
Consultando le pagine del sito indicato si può costatare che questi studiosi sono in contatto con altri ricercatori di tutto il mondo, che inviano loro corrispondenze sul punteruolo rosso e sulle nuove zone di sua diffusione. Tra queste corrispondenze pubblicate ve ne è online, anche una curata da docenti dell'Università di Catania ed in cui viene fatto il punto dell'infestazione in Sicilia fino al 2006 e segnalato che l'attacco era limitato, almeno allora, ai soli esemplari di Phoenix canariensis.
Il sito 'RedPalmWeevil' è dotato di anche altre risorse ed approfondimenti su questo insetto e su ulteriori tematiche collegate alla coltivazione della palma da datteri; tra le risorse di consultazione presenti, che può essere utile segnalare, vi è una raccolta di immagini ed alcuni brevi filmati sull'RPW.