Lotta biologica alla broca del caffè: premessa
La broca è il principale insetto parassita del caffè, poichè danneggia i suoi chicchi favorendo, in alcuni casi, l'attacco successivo da parte di funghi, che possono produrre una tossina dannosa la 'ocratossina A'.
Dato il notevole uso del caffè nei paesi occidentali ed il fatto che la lotta a questo parassita si orienta ad essere più efficacemente attuata, come in altri casi, con tecniche di lotta biologica, è interessante quanto riportato in questo articolo del 2004, che riferisce di uno studio effettuato in Venezuela per la messa a punto delle tecniche idonee al contrasto delle infestazioni di questo dannoso insetto.

Insetti parassiti: controllo biológico della broca del caffé in Venezuela
La 'broca' del frutto del caffè, un insetto parassita conosciuto col nome scientifico di Hypothenemus hampei (Coleottero scolitide) ha influenzato negativamente in modo significativo i guadagni dei produttori di caffè del Venezuela.
Questo insetto è considerato uno dei parassiti più pericolosi che abbia colpito negli ultimi anni le produzioni di caffè in Venezuela e in altre parti del mondo, non solo per la velocità con cui si propaga, ma anche per l'intensità del danno che esso causa ai grani di caffè.
La lotta contro la 'broca' del caffè è stata finora effettuata principalmente mediante l'uso di trappole, prodotti fumiganti e altri dannosi per l'ambiente, ma complessivamente ottenendo un risultato positivo nella lotta a questo parassita. Però attualmente è disponibile una nuova 'via di uscita' da questo problema.
Vari paesi sono riusciti a controllare completamente questo parassita del caffè, utilizzando un parassitoide che lo attacca il cui nome è Cephalonomia stephanoderis (Hymenoptera: Bethylidae), in pratica una vespa.
Questo nemico naturale del piccolo coleottero parassita è riconosciuto come uno dei più appropriati ed efficaci nell'ambito del controllo biologico.
Sebbene in Venezuela sono pochi gli studi realizzati riguardo la Cephalonomia stephanoderis, la Università 'Centro Occidental Lisandro Alvarado' possiede un allevamento in quarantena (in cui è cresciuto questo parassitoide sul suo ospite) con la prospettiva di propagarlo in tutto il paese.
Secondo quanto ha spiegato l'Ing. Luis Matheus, attivo nel progetto UNIR (un progetto internazionale co-finanziato dalla Fondazione Kellogg e dalla Università delle Ande), il processo finalizzato a porre fine alle infestazioni di broca per mezzo di questa vespa è il seguente: "Premesso che questa vespa proviene dal continente africano ed il suo comportamento naturale è di deporre le uova nei grani di caffè parassitizzati dalla broca, affinchè le larvette si possano poi alimentare a danno degli stadi larvali del parassita, si tratta di impedire che l)a broca raggiunga lo stadio adulto e quindi di fare in modo che le femmine non possano arrivare anche a riprodursi all'interno del chicco di caffè dove causano il danno vero e proprio, per l'attività alimentare delle larve sul frutto di questa pianta.
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