<---   Pagina 1       Il primo passo della procedura da realizzare è raccogliere del caffè parassitizzato dalla broca da una superficie pari all'80% del terreno coltivato. Si attende quindi che la prole origini individui adulti, che andranno poi ad attaccare ulteriori chicchi di caffè. Durante questa fase di riproduzione della broca bisogna evitare che i funghi presenti nell'ambiente esterno contaminino i chicchi di caffè ed inoltre devono essere realizzate condizioni ambientali che favoriscano il massimo sviluppo delle larve. Nel momento in cui si dispone di chicchi di caffè contenenti le larve di broca al loro interno, si libera la vespa, affinchè questo insetto deponga le uova sopra la larva ed in tal maniera la parassitizzi succhiando il contenuto interno al corpo del suo ospite. L'accrescimento delle larve a partire dalle uova, deposte dall'adulto impiega circa venti giorni. Al termine di questo periodo si sviluppano gli adulti. Questi adulti potranno essere riutilizzati affinchè generino ulteriore prole ed in tal maniera continui il ciclo di questo parassitoide".
Matheus aggiunse che l'allevamento di questi insetti non non è ancora stato attuato nello stato di Trujillo, ma che la Fondazione per l'Agricoltura Tropicale Alternativa e per lo Sviluppo Integrale 'Funtadi' è una delle istituzioni più indicate avendo una elevata esperienza in questo campo e potrebbe quindi svolgere efficientemente questo compito. La fondazione fornisce i suoi servizi alle comunità rurali dello stato di Trujillo e si avvale di un gruppo di professionisti preparati in questa materia. Frattanto l'Ing. Matheus ha raccomandato ai cafficoltori dello stato di Trujillo di continuare ad impegnarsi nel controllo delle malattie, la concimazione, la potatura, la raccolta permanente, l'uso del micete Beauberia bassiana e delle trappole con attraenti, con la finalità di evitare la broca del caffè.

Articolo tradotto su autorizzazione dell' Ing. Eduardo J. Carletti, responsabile del sito 'Insectos de Argentina y el Mundo', in cui è stato pubblicato il 20 maggio 2004. La traduzione per Agrolinker è stata realizzata da Luca Federico Fianchini, il 24 agosto 2007.

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