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Muscador albus, un fungo antagonista attivo contro insetti, malattie ed altri parassiti delle colture
Un fungo, il Muscador albus è oggetto di grande interesse negli Stati Uniti dove sono in corso alcuni
studi sul suo possibile utilizzo per il contrasto di differenti tipi di parassiti delle colture.
Questo fungo antagonista è stato scoperto per la prima volta alcuni anni fa in un laboratorio di ricerca dell'Honduras, dove si era sviluppato su corteccia di Cinnamomium (genere di cui fa parte anche l'albero della canfora). L'azione del Muscador albus si esplica in seguito all'emissione di un mix fumigante
composto di alcooli, esteri ed altri composti gassosi, non tossici per l'uomo e che il
fungo produce durante il suo accrescimento su Cinnamomium.
La dottoressa Pamela Marrone, fondatrice della società produttrice di biopesticidi
"AgraQuest Inc.", Davis - California
studia questo fungo da alcuni anni e già dai primi test di laboratorio si era
potuta rendere conto della particolare efficacia e dell'ampio spettro di azione di questo fungo,
che uccideva pressochè tutti gli organismi che lo circondavano sui dischi di Petri, utilizzati
per i test; rimaneva vivo solo un ammasso di micelio bianco.
Per questo motivo già dal 2003, la AgraQuest Inc., ha presentato richiesta, all'Agenzia
Ambientale Statunitense (EPA) di registrazione per un prodotto a base di Muscador albus, da
utilizzarsi contro quei funghi e batteri che danneggiano la frutta nella fase di post-raccolta,
durante la quale non è possibile utilizzare prodotti chimici. Il fungo in questione già nel 2003
era oggetto di sperimentazione, anche per valutare il suo possibile utilizzo in alternativa al
bromuro di metile.
Successivamente, in un articolo del 26 gennaio 2006, il "Santa Cruz Sentinel" segnalava che in
occasione della "Conferenza delle Aziende Biologiche nel Boschetto del Pacifico" - Penisola di
Monterrey - California, la dottoressa Marrone aveva descritto le potenzialità di questo fungo
come fumigante alternativo al bromuro di metile, per contrastare i parassiti delle colture
attivi nel terreno, contro i quali ancora nel 2005 negli Stati Uniti ("Santa Cruz Sentinel",
27 gennaio 2006) veniva utilizzato il bromuro di metile, in quantitativi complessivi pari a 9500
tonnellate metriche (1 tonnellata metrica = 0,9842 tonnellate inglesi) di prodotto, nonostante fosse
stato richiesto il suo ritiro a livello internazionale dal gennaio 2005.
L'unico limite applicativo del Muscador albus, rispetto all'impiego del bromuro di metile, è di non
essere attivo anche contro le infestanti, per contrastare le quali si può però ricorrere alla
solarizzazione.
Anche il laboratorio "Yakima" del Servizio di Ricerca Agricola (ARS) del Ministero dell'Agricoltura
Statunitense, di Wapato - Washington ha testato a lungo questo fungo e sta conducendo diversi studi:
alcuni di essi riguardano il suo utilizzo pratico in sostituzione del bromuro di metile, altri valutano l'impiego
in pre e post-raccolta sui prodotti agricoli, ed infine vi sono studi focalizzati sul contrasto di funghi
e batteri dannosi presenti negli ambienti più abitualmente frequentati dall'uomo.
Per quanto riguarda i trattamenti in pre e post-raccolta sono state rilasciate notizie il 15 maggio
2007 circa uno studio sull'utilizzo del Muscador albus per il controllo della tignola della patata
(Phthorimaea operculella), della quale il fungo uccide sia gli adulti che le larve.
L'interesse verso la Phthorimaea operculella è dovuto ai gravi danni che essa provoca nelle infestazioni che colpiscono le regioni nord-occidentali lungo la costa pacifica degli Stati Uniti d'America. La disponibilità di un formulato commerciale a base di questo fungo, per il contrasto della tignola
della patata, si ritiene verrebbe incontro alle necessità dei produttori i quali attualmente si servono
di prodotti ad ampio spettro, che però non possono essere utilizzati nei 14 giorni antecedenti il raccolto,
periodo in cui gli adulti di tignola sopravvissuti ai trattamenti possono depositare uova sui tuberi
destinati all'immagazzinamento, come sottolinea
Lawrence Lacey,
un entomologo attivo presso il laboratorio "Yakima" dell'ARS - USDA, egli
insieme con Lisa Neven,
un'entomologa dell'ARS, attiva presso la stessa sede, stà sperimentando le possibilità
applicative di questo fungo per la costituzione di un formulato fumigante di origine biologica che potrebbe
essere usato durante il periodo di pre-raccolta ed anche sulle patate immagazzinate.
Negli esperimenti di laboratorio i ricercatori dell'ARS-USDA hanno posto gli adulti e le larve di due
giorni della tignola della patata dentro una speciale camera fumigata ed hanno esposto gli insetti a due
diverse concentrazioni di Muscador albus (15 e 30 grammi per 72 ore). L'esposizione ai componenti volatili
prodotti dal fungo a queste due concentrazioni ha ucciso rispettivamente l'85% ed il 91% degli adulti di
tignola. Le larve sfuggite ai fumi del trattamento sono morte, o non sono riuscite a diventare pupe in
percentuali, rispettivamente, del 62% e 73% a seconda delle due differenti concentrazioni con cui sono
state trattate.
Articolo di
Luca Federico Fianchini, 28 maggio 2007.
Fonti:
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