L'origano è efficace, come i normali insetticidi sintetici, nel contrasto del coleottero dei cereali Rizopertha dominica

Il Giornale della Società di Chimica Industriale ha annunciato il 22 maggio 2008, che una equipe di ricercatori algerini ha scoperto che una sostanza alimentare di uso comune ha delle proprietà insetticide utili per contrastare il coleottero rhizoperta dominica, parassita di cereali immagazzinati.
La sostanza oggetto di attenzione è l'olio di origano, prodotto a partire da questa pianta della famiglia delle Lamiacee, già nota per le sue proprietà insetticide.
La crescente resistenza che incontrano i principi attivi di origine sintetica spinge sempre di più i ricercatori a trovare nuovi composti di origine naturale, producibili su larga scala, che permettano di sostituire i prodotti antiparassitari sintetici e che contemporaneamente non abbiano effetti collaterali sull'ambiente, così come si verifica nel caso dell'origano. L'azione dell'origano si esplicherebbe nei confronti della deposizione delle uova, che verrebbe bloccata, e tramite inibizione dello sviluppo larvale. Ma in questo studio così come riferisce la Società di Chimica Industriale Statunitense è la prima volta che questa sostanza venga valutata proprio come alternativa economicamente conveniente ai fitofarmaci di sintesi.
Il Dr Chahrazed Boutekedjiret ed il suo gruppo di studio che operano presso il Politecnico Nazionale dell'Algeria ha identificato nell'olio di origano 18 componenti efficaci nella lotta agli insetti, le quali mostrano un'azione insetticida la cui efficacia aumenta al crescere della loro concentrazione nel prodotto utilizzato. A sostegno del suo studio egli afferma che è possibile che nel prossimo futuro, questi insetticidi naturali sostituiscano i prodotti sintetici, aggiungendosi così alla schiera di fitofarmaci a basso impatto ambientale già utilizzati su larga scala.
Un ulteriore commento a questa ricerca che valorizza l'utilizzo economico dell'origano nella lotta ai parassiti e quello del Segretario Onorario della Società Statunitense di Chimica Industriale, Dr Alan Baylis, che ripropone un'affermazione ricorrente tra i tecnici del settore fitofarmaceutico, non priva di fondamento, e cioè che: 'Il fatto che qualcosa sia naturale non significa che sia innocuo per gli esseri umani. Alcuni dei composti più tossici per l'uomo ed altri mammiferi sono prodotti naturali.
Comunque vi sarà un mercato anche per i prodotti fitofarmaci di origine naturale che siano stati rigorosamente testati per sicurezza ed efficacia, ma se vi sarà difficoltà a produrli su larga scala per un uso agricolo, il loro utilizzo sarà piuttosto limitato'.

Fonte: Society of Chemical Industry (USA), 21 maggio 2008.

Articolo di Luca Federico Fianchini
Data di pubblicazione: 29 maggio 2008.