La Bemisia tabaci porta nuove virosi per le piante.

La Società Americana di Patologia Vegetale (APS) in un suo comunicato del mese scorso lancia l'allarme: la Bemisia tabaci, un aleurodide polifago molto diffuso sia in pieno campo che nelle serre su differenti tipi di piante diviene sempre più resistente ai più comuni antiparassitari.
Questa circostanza lo rende di fatto un complice molto pericoloso nella diffusione di nuove virosi. The “white fly” (= la mosca bianca”), è il nome con il quale viene comunemente identificato negli Stati Uniti questo aleurodide; tale nome è spesso usato in Italia anche per denominare il Trialeurodes vaporarium, altro aleurodide polifago delle serre particolarmente diffuso e dannoso.
Gli aleurodidi sono dei rincoti omotteri (sono cioè dotati di due paia di ali uguali) auchenorrinchi.
Essi sono presenti sulle piante allo stadio adulto, o nella forma di neanidi di differente età e ninfa, che vivono sulla pagina inferiore della foglia nutrendosi della linfa della pianta. Le secrezioni zuccherine prodotte insieme all'elevata umidità relativa presente nelle serre favoriscono un agevole invasione da parte delle fumaggini, muffe che rapidamente si diffondono sulle foglie delle piante infestate ostacolando l'attività fotosintetica.
Come riferisce Giuditta Brown, professore di scienza delle piante presso l'omonimo dipartimento dell'Università dell'Arizona, la Bemisia tabaci è il vettore esclusivo di un ampio gruppo di emergenti virosi delle piante, che infettano parecchie centinaia di differenti specie vegetali in tutto il mondo: “Un tempo questo insetto era considerato una oscura mosca bianca, ma adesso è collocato tra gli insetti più invasivi ed economicamente dannosi all'agricoltura, poiché esso si muove indifferentemente tra le colture alimentari e da fibra tessile e certe piante ornamentali che si sviluppano in semenzaio, con in definitiva l'abilità di infestare più di 500 specie di piante differenti”. Questo insetto ed i virus che esso diffonde non sono delimitati in uno specifico areale di origine, o ad una determinata zona geografica e quindi l'infestazione di questo parassita si presenta sempre più come un problema globale, come riferito dalla professoressa Brown, che conclude affermando che: “finchè la popolazione di Bemisia tabaci rimane sostenuta un numero sempre maggiore di virus vegetali continua ad emergere causando malattie dannose alle colture alimentari e da fibra”.
Per un efficace riduzione del danno è essenziale una precoce diagnosi della presenza del vettore mosca bianca ed una rapida identificazione del virus eventualmente trasmesso da questa; inoltre è importante si abbia coscienza della modalità di trasmissione delle virosi da parte dell'aleurodide.
La nota della Società Americana di Patologia Vegetale su questo pericoloso parassita delle colture si conclude evidenziando la necessità di portare avanti ricerche per comprendere sia la biologia che la genetica de virus delle piante e di questo loro vettore.
Il sito internet della Società Americana di Patologia Vegetale è particolarmente ricco di risorse di approfondimento sulle malattie che colpiscono le colture agricole e tra queste è stato realizzato un approfondimento sulla Bemisia tabaci.
La Società Americana di Patologia Vegetale si avvale di contributi di approdifondimento da parte dei 5000 iscritti viventi in molte differenti nazioni del mondo.

Agrolinker, 28 febbraio 2007.