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Sesso nel suolo
di Phoebe Dey (Università di Alberta - Canada) - traduzione di Luca Federico Fianchini - dicembre 2003:
6 novembre 2003 – Se pensate che le persone siano ossessionate dall'idea di accoppiarsi, aspettate fino a quando non avrete
saputo questa notizia sui nematodi. Una squadra di ricercatori dell'Università di Alberta ha scoperto che per i nematodi l'accoppiamento è così desiderabile al punto che essi cambiano sesso per aumentare le loro probabilità di trovar partners -- un esempio di cambiamento di natura causato dalla nutrizione. "Bene, tutti noi sappiamo che possiamo cambiare il nostro comportamento, in funzione dell'ambiente in cui siamo cresciuti," dice il Dr. David Pilgrim, del dipartimento di Scienze Biologiche dell'Università di Alberta, "ma si pensava che la nostra costituzione genetica non venisse alterata da questa circostanza. Quello che abbiamo mostrato adesso è che la nostra natura - i nostri geni - possono essere alterati dalla modalità in cui noi siamo stati nutriti e cioè dalle condizioni ambientali". Il dottor David Pilgrim, il Dr. Veena Prahlad, e la Dr. Elizabeth Goodwin hanno pubblicato i loro risultati su "Science", un giornale internazionale. Prahlad è stato uno studente di post-dottorato nel laboratorio di David Pilgrim prima di trasferirsi all'Università del Wisconsin, dove completò il lavoro sotto gli occhi della dottoressa Goodwin. Analogamente agli umani, l'individuo di sesso femminile del nematode nasce con cromosomi XX, ma il maschio ha un solo cromosoma X. L'equipe ha mostrato che il tasso percentuale di individui di sesso maschile e femminile che poteva essere alterato dipendeva dalla quantità di cibo che fosse percepita come disponibile dai sensi dell'animale. Quando la femmina è ancora giovane per manifestare i caratteri sessuali, essa valuta quanto cibo sarà disponibile quando essa crescerà. Se il nematode femmina pensa che ci sarà molto cibo quando sarà sessualmente matura, un significativo numero di individui XX perderà uno dei suoi cromosomi X trasformandosi in individui geneticamente maschili. Se invece pensano che il cibo sarà scarso, esse manteranno i loro cromosomi XX e si accresceranno come individui di sesso femminile. La femmina è in realtà un ermafrodita poichè essa può produrre sia sperma, sia uova e se essa non trova un maschio si può autofecondare, ma in questo caso i nascituri potranno essere solo femmine (XX). In ogni caso quasi il 99% della popolazione di nematodi è ermafrodita, e se la densità di popolazione è alta, come è possibile vicino al cibo, c'è un vantaggio a essere maschio poichè la possibilità di trovare un potenziale individuo femmina è elevata. Se la densità di popolazione è bassa, il nematode è più sicuro come femmina poichè essa può ancora avere prole anche se non incontra mai un'altro individuo. Il trucco, dice Pilgrim, deriva dall'avere la capacità di valutare se il cibo sarà abbondante, o no quando il nematode femmina sarà pronto per riprodursi, ciò perchè esso ha bisogno di decidere prima di tale momento se sarà maschio, o femmina. Questa ricerca aiuta a capire come gli animali si adattino alle variazioni ambientali, e fino ad un certo punto, perchè il sesso esista. Ciò che è anche rimarcabile è che nessuno nei passati 30 anni aveva notato questa cosa. Il Dr. Phalad ha fatto alcuni esperimenti particolarmente curati per poter arrivare a definire questo punto. Il nematode è una specie preferita dai ricercatori per rispondere ad alcune questioni fondamentali circa il sesso e la riproduzione. Questa piccola creatura (utilizzata negli esperimenti) è conosciuta come Caenorhabditis elegans, vive nel suolo e si nutre di batteri. Esso ha una dimensione abbastanza minore rispetto allo spessore di un capello umano, ma offre un enorme contributo alla scienza. I I ricercatori possono guardare i processi biologici che si attivano nell'animale a causa del suo tegumento molto chiaro. Inoltre questo animale si sviluppa rapidamente, passando dallo stadio embrionale a quello adulto in soli quattro giorni. Il lavoro di Pilgrim è stato finanziato dal Consiglio Canadese di Scienze Naturali e di Ricerche Ingegneristiche (NSERC). Traduzione a cura di Luca Federico Fianchini
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