Il controllo del grano spontaneo è un fattore chiave per limitare le malattie sul frumento in monosuccessione – I consigli dell'esperto dell'Università del Kansas (USA)

Jim Shroyer, agronomo, presso l'Università del Kansas è piuttosto chiaro nel suo consiglio agli agricoltori: il tempo è un fattore chiave nel controllo del grano spontaneo (volunteer wheat), ma più di esso conta la sollecitudine dell'agricoltore nell'intervenire ed il controllo costante dei terreni dopo la raccolta. Il grano spontaneo (o grano volontario) è costituito da quelle piante che germinano dopo la raccolta e permetto ai parassiti specializzati per questa coltura (es. l'oidio = Eresiphe graminis) di sopravvivere in campo, mantenendo elevato il potenziale di infestazione, fino alla stagione successiva quando si possono reinsediare sulla nuova coltivazione cerealicola.
E' utile segnalare che probabilmente questo fattore è tanto più determinante negli Stati Uniti dove molto frequente è la pratica della lavorazione minima e della non lavorazione del suolo, condizione che porta alla semina su terreni inerbiti, poi diserbati e seminati.

Gli organismi fito-patogeni causanti malattie fungine nelle piante sono dei funghi di dimensioni molto ridotte che possono essere di due tipi: saprofiti-patogeni e patogeni specializzati. I saprofiti sono organismi che decompongono la sostanza organica vegetale, od animale presente nel suolo; se sono anche patogeni essi possono spostarsi, dalla componente organica del suolo, sulla coltura parassitizzandola. I patogeni specializzati invece sopravvivono nell'ambiente con maggiore difficoltà poiché crescono solo su organismi vivi e quindi, per sopravvivere in assenza della pianta ospite, devono spostarsi su un 'ospite intermedio'; ciò avviene regolarmente per le ruggini dei cereali che hanno come ospite intermedio il crespino (Berberis spp.); altri patogeni più specializzati (es. oidio – Eresiphe graminis) necessitano, per sopravvivere, della permanenza in campo della pianta ospite e quindi possono sopravvivere solo nel caso in cui alcune piante permangano vive dopo il raccolto o, più probabilmente, nel caso in cui semi caduti al suolo germinino a formare nuove piante, non appena le condizioni climatiche lo consentano.

'In alcuni anni , all'inizio può sembrare che ci saranno poco o nulla problemi con il grano spontaneo. Ma continuate a fare controlli durante tutta l'estate, poiché a volte le piante di frumento spontaneo emergono più lentamente che in altre annate', ha riferito Shroyer, che è il principale agronomo attivo presso il servizio di divulgazione dell'Università Statale del Kansas (USA).
Viene altresì segnalato che tra i fattori che ritardano la germinazione, in un momento successivo alla raccolta, per i chicchi di grano caduti al suolo, vi sono i suoli secchi e l'elevato contenuto di umidità del granello, fattore così elevato che diviene critico in alcune zone del Kansas.
Infatti, come riferisce Shroyer, ricerche compiute sulla Poa pratensis (Kentuky bluegrass) hanno mostrato che maggiore è il contenuto di umidità dei semi alla raccolta, più lungo è il periodo di dormienza post-raccolta. E ciò probabilmente vale anche per il frumento. La dormienza post-raccolta (link a documento di approfondimento, sulla dormienza post-raccolta, dell'Università di Firenze) è un periodo successivo alla maturazione fisiologica durante il quale il seme non germinerà perchè dentro di esso vi sono degli inibitori della germinazione. L'attività degli inibitori della germinazione si affievolisce con il tempo e le sostanze promotrici della germinazione divengono più attive. Questo periodo può durare nel frumento 1-2 mesi in funzione della varietà e di fattori ambientali.
Riferisce ancora Shroyer: 'Nella maggior parte dei casi, comunque il frumento spontaneo emerge presto, se non c'è già. I produttori a volte si domandano se le germinazioni precoci di grano spontaneo debbano essere controllate. Il frumento spontaneo che germina subito dopo la raccolta è ancor più pericoloso perché permette ai parassiti di spostarsi direttamente dalla coltura in maturazione. Per questo una precoce distruzione del frumento spontaneo è spesso benefica'.

In ogni caso egli sostiene Shroyer è decisivo che tutto il frumento spontaneo che germini nel raggio di mezzo miglio sia completamente morto almeno due settimane prima di seminare la nuova coltura cerealicola; fare ciò dopo la sua emergenza è troppo tardi. Datevi abbastanza tempo per avere una seconda chance se il controllo è incompleto', ha aggiunto Shroyer.

Maggiori informazioni su questo argomento sono disponibili in una pubblicazione online diffusa dalla Kansas State University ed intitolata: 'Sii un buon vicino: controlla il tuo grano spontaneo'.

Fonte/i: K-State Research & Extension News - Manhattan, 23 luglio 2009

Autore dell'articolo: Luca Federico Fianchini, 22 settembre 2009



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