Le ali degli insetti non servono solo per volare
Articolo realizzato da Tom Turpin,
professore di entomologia, presso l'Università di Purdue - Indiana (USA).
La più ovvia funzione delle ali degli insetti è per volare. In realtà le ali degli insetti sono una delle ragioni
del successo di questo gruppo di organismi. Le ali permettono agli insetti di sfuggire ai predatori, di trovare le piante
utilizzate come nutrimento, di catturare prede, di trovare il partner e di muoversi verso nuovi territori.
In una domanda adatta per il nuovo gioco televisivo: “Are You Smarter Than a Fifth Grader”
(“Sei più brillante di uno studente di quinta elementare” - Trasmissione televisiva del network
statunitense “Fox”) si potrebbe chiedere: quante ali ha un insetto?
La risposta corretta è quattro. E due. E zero. Sì il numero di ali varia in funzione della specie,
dello stadio di sviluppo e, nel caso di formiche e termiti, della casta.
La maggior parte degli scienziati crede che i primi insetti fossero privi di ali (atteri).
Nell'ambito degli insetti atteri conosciamo oggi il pesciolino d'argento (Lepisma saccharina, fam.
Lepismatidae) e i collemboli. In un qualche punto del percorso evolutivo gli insetti cominciarono
ad acquisire l'abilità di volare. Gli insetti riuscirono a planare probabilmente utilizzando un lembo
di qualche genere che si estendeva a partire dal corpo verso l'esterno, o una branchia, che è presente
in qualche insetto acquatico. Tale modalità è simile a quella che gli scoiattoli volanti
usano per planare, servendosi di un lembo di pelle.
In un qualche punto della storia evolutiva quei lembi plananti divennero ali attaccate a
muscoli, che erano usati per muovere le ali al fine di determinare il decollo. Oggi la maggior parte
degli insetti, ma non tutti, hanno ali nella loro forma adulta. Alcuni insetti, come il pesciolino
d'argento, non hanno mai avuto ali, altri, come i pidocchi e le pulci sembra le abbiano perse.
Le ali non sono comunque utili a pulci e pidocchi. Questi insetti sono conosciuti come ecto-parassiti.
Pulci e pidocchi vivono su mammiferi ed uccelli. Le ali permettono in situazioni simili a quella della
pulce e del pidocchio di tentare di muoversi tra i capelli, o tra le penne dell'ospite.
In formiche e termiti le ali sono presenti nelle forme riproduttive. Esse usano le ali per trovare
un partner e per spostarsi in un nuovo ambiente in cui nidificare. Una volta che queste attività sono
state realizzate la regina rimuove le sue ali masticandole. Le ali sono in questo stadio inutili e provocano
solo intralcio nel momento in cui la regina si sposta nel tunnel sotterraneo del nido. Invece i muscoli
delle ali non vengono sprecati. La regina riassorbe i tessuti muscolari per nutrire la sua nuova
covata.
Gli insetti alati hanno quattro ali ad eccezioni di un gruppo principale. Le mosche hanno
solo due ali. Le ali posteriori si sono trasformate in organi a forma di mazza note come bilancini.
La funzione di questi organi è di aiutare l'insetto nell'equilibrarsi mentre vola.
Mentre la più importante funzione delle ali degli insetti è il volo, questi organi hanno
sicuramente anche altre funzioni; una di esse è la protezione fisica dell'insetto intesa in senso
generale e ciò in particolare con riferimento al paio di ali posteriori. Prendete in considerazione,
ad esempio, gli scarabei, il loro ordine di appartenenza è quello dei coleotteri. Coleotteri letteralmente
significa ali inserite all'interno di una guaina e ciò si riferisce al primo paio di ali dei coleotteri
note come 'elitre'. Le elitre sono simili ad un guscio e forniscono una copertura all'insetto
molto simile a quella che è la corazza per una testuggine. Anche le ali posteriori, membranose, sono
protette dalle elitre quando l'insetto non è in volo.
Le ali sono anche zone di colorazione del corpo negli insetti. Pensate alle farfalle,
le loro ali hanno fantasie colorate che noi abbiamo imparato ad ammirare. Sono le squame presenti
sulle ali delle farfalle che determinano la colorazione. Nelle belle farfalle del genere 'Morpho',
viventi nelle regioni delle foreste pluviali, le squame determinano attualmente la colorazione in
funzione dell'angolo di riflessione della luce. Così a volte l'insetto è blu brillante, ma
quando è osservato da un'altra angolazione appare di un grigio tetro.
Le farfalle notturne, che in maggioranza sono attive di notte, utilizzano il colore delle loro ali per
trarne un vantaggio. Le ali esterne scure aiutano le farfalle notturne a confondersi con l'ambiente
circostante per evitare di essere individuate da parte dei loro predatori. Ma quando fossero scoperte
alcune farfalle notturne potrebbero esporre le ali posteriori che sono di colore brillante, a volte con
macchie a forma di occhio aventi il fine di far trasalire il predatore e permettere
alla farfalla notturna di scappare.
I grilli utilizzano le loro ali per produrre suoni. Il familiare 'cri-cri' dei grilli del
focolare, o di quelli dei campi è il risultato dello strofinare un'ala posteriore contro l'altra.
Il suono ottenuto è molto simile a quello che può essere provocato trascinando una limetta per le
unghie lungo i denti di un pettine.
Le ali permettono agli insetti di visitare luoghi, trovare cose buone, e liberarsi dei
problemi. Ma le ali proteggono anche gli insetti, sono un luogo di colorazione e sono usate per
produrre suoni. Per la maggior parte degli insetti le ali sono una comodità.
(Article Reprinted with permission from the author, Tom Turpin - Professor of
Entomology - Purdue University - West Lafayette - Indiana - USA).
'OnSixLegs' è una pubblicazione bisettimanale di entomologia generale
preparata da esperti della Purdue University (West Lafayette - Indiana - Stati Uniti d'America).
Per consultare gli articoli pubblicati negli ultimi anni, potete visitare
la pagina di
archivio della pubblicazione 'OnSixLegs'.
Articolo ristampato per autorizzazione dell'autore.
Autore dell'articolo:
Prof.Tom Turpin, Purdue University, 26 aprile 2007
Fonte/i: -
Sito fonte:
Dipartimento di entomologia, presso l'Università di Purdue - West Lafayette - Indiana (USA)
Pubblicato da Agrolinker, in data 30 settembre 2007; Traduzione di Luca Federico Fianchini.
I commenti per questo articolo sono stati chiusi.
Alcuni articoli tematicamente collegati
If a reasearch from your equipe has been reviewed into this article and you realize there is a lack in our source-reporting, feel free (->)to send by email (e.g.) a WebSite address referring to the research/ers (specifying the web-address of this article), so that they could be linked (note: sometimes are also links within the article).
Every report about outdated links and articles will be pleased as well.
- Please, don't send curricula and not related data.