La tracciabilità di filiera del verde ornamentale per tutelare da fitopatologie le essenze arboree tipiche del paesaggio inglese
La Royal Horticultural Society lancia un appello all'industria della produzione ed importazione
di piante ornamentali con la volontà di contribuire a tutelare l'immagine tradizionale, collettivamente
nota, del paesaggio inglese, che risulta minacciato in alcune delle sue più tipiche componenti arboree
ed arbustive dal diffondersi, negli ultimi anni, di affezioni fito-patologiche, la cui diffusione è agevolata
dalla maggiore intensità degli scambi commerciali (passati, per questo settore, da 285 milioni di sterline
nel 1988 ad 870 milioni nel 2005) e dell'incremento delle temperature medie.
Anche in Italia negli anni scorsi alcuni di noi avranno probabilmente notato delle modifiche nel paesaggio
anche in luoghi incontaminati; ciò può essere effettivamente accaduto se consideriamo che negli scorsi decenni
è giunta in Italia, un'affezione fito-patologica, la grafiosi dell'olmo, che ha contribuito a ridurre la
presenza di questa pianta ed anche a disincentivarne l'utilizzo nei giardini ed altre note malattie e parassiti
stanno colpendo altre specie che con la loro bellezza contribuiscono all'estetica del paesaggio.
Già precedentemente la Società Reale inglese di Orticoltura si era attivata in favore del paesaggio locale
promuovendo un maggior uso di specie vegetali autoctone, ora invece si mostra preoccupata per il possibile
sopraggiungere in Gran Bretagna di alcune malattie esotiche, in particolare ricordando le ripercussioni sul
paesaggio inglese provocate dalle morie di olmi, negli anni '70, provocate, anche qui, della grafiosi (Dutch
Elm Diseas), che provocò la morte di 20.000.000 di esemplari di quest'albero, e dalla 'malattia improvvisa
della quercia' (Sudden Oak Disease).
Per prevenire la diffusione di nuove e sconosciute affezioni fito-patologiche, la Royal Horticultural Society
ha proposto che gli operatori del verde creino un proprio codice di condotta che fornisca una risposta a questo
problema, particolarmente nel caso di quelle malattie la cui sintomatologia, non essendo nota, non consente di
prendere adeguate contromisure sanitarie.
Viene infatti sottolineato che i protocolli statali di sicurezza, pur ben applicati in fase ispettiva, non
permetterebbero di offrire adeguata protezione contro alcune gravi malattie, non ancora giunte in Gran Bretagna,
che sono la principale causa di preoccupazione, insieme all'incremento, di circa il 60%, dell'incidenza
complessiva di infezioni fito-patologiche.
Secondo il Dr. Simon Thornton Wood, direttore del settore Scienza ed Apprendimento alla Royal Horticultural
Society, la Phytophtora kernoviae e la Phytophtora ramorum si sarebbero diffuse sui rododendri, nel sud ovest
della Gran Bretagna, proprio perchè ai tempi del loro arrivo erano parassiti non soggetti a monitoraggio.
Altre malattie segnalate dalla Royal Horticultural Society, come fonte di pericolo imminente, sono la Phitophtora
cinnamomi (agente del mal dell'inchiostro nelle latifoglie), che ha già causato danni in giro per il mondo e che
è causa di minaccia alle quercie da sughero in Spagna e Portogallo; inoltre vi à la Cryphonectria parasitica, agente del
cancro colorato del castagno.
Infine abbastanza noti tra gli organismi fito-patogeni sarebbero in Gran Bretagna il Cylindrocladium buxicola
(= avvizzimento del bosso, che sta danneggiando antiche siepi autoctone di bosso) e l'Ophiostoma novo-ulmi agente
della grafiosi dell'olmo.
La tracciabilità di filiera del verde ornamentale, una possibilità per
tutelare la flora inglese da fitopatologie che rischiano di modificare l'immagine del paesaggio - Pagina 2
La strada proposta per arginare il diffondersi di nuove affezioni fito-patologiche sarebbe quindi quella della
consapevolezza collettiva e contemporaneamente della responsabilizzazione e collaborazione tra gli attori della
filiera del verde ornamentale, ai quali viene suggerito di mettere a punto un sistema volontario di assicurazione
dei clienti di piante, riguardo la qualità del prodotto, simile al sistema di tracciabilità di filiera dei prodotti
alimentari, a cui i clienti dei supermercati si sono abituati a capirne il funzionamento e le garanzie
offerte.
Tale sistema, nell'intento di chi lo propone, potrebbe aiutare ad ottenere la voluta consapevolezza collettiva e
permetterebbe di assicurare, in definitiva, che nei negozi, così come nelle case dei clienti non arrivino
piante malate. Inoltre questo sistema, secondo la proposta della RHS, dovrebbe essere non alternativo, ma
parallelo a quello già esistente, che si avvale di ispezioni svolte da funzionari statali.
Sulla base di queste considerazione la Royal Horticultural Society pone a disposizione degli acquirenti di
piante, sul suo sito, indicazioni per l'identificazione di affezioni fito-patologiche ancora non note in Gran Bretagna.
Informazioni sui principali patogeni oggetto di attenzione in Gran Bretagna e sulla strategia di difesa delle
piante in corso sono riportate anche in questa pagina del Ministero dell'Agricoltura Britannico:
Ulteriore linkografia (fonti di approfondimento su alcune fito-patologie):
Utili note di approfondimento riportate dalla fonte:
La Società Reale di Entomologia, di cui Harrington è vicepresidente, è una Società Scientifica britannica
ed ha un ruolo preminente a livello nazionale ed internazionale nel diffondere informazioni sugli insetti e nel migliorare
la comunicazione tra entomologi. Tra i principali scienziati che furono membri di questa associazione vi furono Darwin e
Wallace e successivamente anche molti entomologi di fama internazionale. Essa è stata fondata nel 1833 ed ha ottenuto nel
1933, da parte di Re Giorgio V, il privilegio di fregiarsi della parola 'Reale', che ne contraddistingue tuttora il nome,
dopo che già nel 1855 aveva ottenuto un riconoscimento ufficiale da parte della Regina Vittoria.
Fonte/i: Royal Orticultural Society, 8 luglio 2008
Autore dell'articolo:
Luca Federico Fianchini, 31 agosto 2008
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