Virus del tabacco, geneticamente modificato, rilascia un nuovo insetticida nelle piante inoculate
Molte sono le perplessità collettive di carattere ecologico e sanitario verso le colture transgeniche ed a queste
si aggiunge probabilmente anche la naturale ritrosia di ognuno di noi a veder cambiare un qualcosa che non è solo il
luogo di lavoro dell'agricoltore, ma il suo stesso ambiente di vita, presente ancora nei ricordi di tante famiglie che
provengono da questo mondo, intriso di abitudini, di tradizioni e con una sua estetica nel paesaggio agrario, che
risente in modo anche traumatico della modifica delle tecniche colturali e dalla diminuzione della biodiversità, spesso
conseguenti all'introduzione di innovazioni tecnologiche.
Nonostante ciò un grande fascino è di frequente esercitato dalle novità della ricerca scientifica agraria, su
coloro che hanno approfondito questo genere di conoscenze, poiché esse aprono enormi possibilità allo sviluppo
dell'agricoltura e rendono applicativi tanti concetti teorici appresi sui libri. Ma è proprio l'approccio scientifico
con la rigidità dei suoi protocolli sperimentali, a spingere in genere lo stesso studioso ed il ricercatore a chiedere
che le novità vengano valutate, in modo indipendente, da persone qualificate allo scopo, per tutto il tempo che
sia necessario.
Tutto ciò non ci impedisce di tuffarci a testa bassa in questo mondo tecnologico, che ci circonda e che potrebbe
diventare il nostro futuro quando meno ce lo potremmo aspettare; per questo la conoscenza delle innovazioni ci può
aiutare almeno a non farci cogliere impreparati.
Tra le innovazioni tecnologiche oggetto di studio è capitata oggi sul nostro tavolo di lavoro una notizia contenuta in un comunicato stampa
dell'Università della Florida di dicembre 2006, che presenta qualche elemento di originalità, poiché si tratta di
un virus che, geneticamente modificato, produrrebbe un insetticida che non sarebbe, quindi, sintetizzato nell'autoclave
di uno stabilimento chimico, come molti di uso abituale in agricoltura, ma all'interno della stessa pianta in cui
il virus verrebbe collocato in quantità molto ridotte. Questo genere di applicazioni secondo quanto riferisce
Dov Borovsky, un entomologo presso l'Istituto Scienze Agrarie e dell'Alimentazione dell'Università della Florida
ed affiliato all'Istituto di Genetica, potrebbe essere esteso ad una molteplicità di situazioni differenti ed
inoltre il virus modificato è quasi completamente innocuo per le piante.
Il virus del mosaico de tabacco è il primo virus che è stato identificato; esso è utilizzato in applicazioni di
genetica perché è abbastanza agevole aggiungere ad esso dei nuovi geni. “Questa è la prima volta”, riferisce
Borowsky, autore principale del lavoro, “che sento di qualcuno che ha aggiunto al virus del mosaico del tabacco,
qualcosa che possa ora agire da insetticida e proteggere la pianta”.
Normalmente il virus in questione attacca, oltre al tabacco, anche varie solanacee ed altre piante e per questo
la sua forma geneticamente modificata può potenzialmente essere applicata per la protezione delle stesse piante.
Il virus del mosaico del tabacco si moltiplica nella pianta ed è quindi sufficiente inserire un po' del suo DNA modificato
in alcune cellule vegetali, perché egli le infetti e si propaghi poi ad altre con la stessa modalità con cui agisce quando infetta
una pianta per trasmettere la virosi.
La morte dell'insetto avviene in circa 72 ore ed un ampio spettro di insetti è colpito dal principio attivo prodotto
da questo virus modificato.
La pianta in cui è inoculato il virus accumula rapidamente elevate dosi di insetticida per uccidere gli insetti
che consumano le sue foglie. Una volta raccolte, le foglie possono essere lavorate per estrarre un prodotto utile per
uccidere le larve di zanzara. In merito all'utilizzo di tali foglie sarebbero stati condotti degli studi da
ricercatori dell'Università della Florida, della Virginia e dall'Università Cattolica di Leuven in Belgio.
Il principio attivo prodotto dal virus, conosciuto come fattore oostatico modulante la tripsina (=TMOF) non ha
effetti sull'uomo, ma può condurre a morte gli insetti, che divengono incapaci di ricavare sostanze nutritive
dal cibo assunto. Esso è stato scoperto dallo stesso Dov Borovsky alcuni anni fa. Si tratta di un ormone prodotto
dall'ovario delle femmine delle zanzare, mentre il metodo per inserire il gene che produce il TMOF all'interno
delle cellule è stato messo a punto da William Dawson, uno studioso di patologia vegetale.
L'università della Florida ha sviluppato 14 marchi di prodotti basati sulla molecola del TMOF e alcuni sono stati
concessi in licenza a compagnie private.
Secondo quanto riferito, il virus non è trasmesso tramite il seme e quindi deve essere re-inoculato ogni anno,
questo fatto eviterebbe il rischio di problemi ambientali, ma costringe l'agricoltore a rivolgersi annualmente alla casa
produttrice del prodotto commerciale.
Gli scienziati hanno progettato di mettere in pratica altre applicazioni di questo tipo, ad esempio è stato inoculato
il TMOF in erba medica ed è possibile proteggere in tal modo gli agrumi da un parassita diffuso in California ed il
quale si nutre anche di erba medica.
E' inoltre possibile veicolare altri insetticidi naturali tramite il virus del mosaico del tabacco ed infine altri
virus possono essere modificati, in modo analogo, per un uso benefico.
Probabilmente non è solo la notizia qui riportata che, può attirare la nostra attenzione, ma il tipo di innovazione
ed il ragionamento che può nascere intorno ad esso, cioè se le biotecnologie debbano essere rifiutate totalmente,
o se vi siano degli ambiti in cui possano almeno teoricamente essere accettabili e, più nello specifico, ad esempio,
quando, come nel caso visto, comportino modifiche ad organismi che non sarebbero fonte di cibo per l'uomo, ipotesi
che per sé stessa pare essere la più restrittiva tra quelle che possono essere prospettate in questo ambito.
Fonte/i: Università della Florida; Collegio di Agricoltura e Scienze della Vita (CALS)
Autore dell'articolo:
Luca Federico Fianchini, 25 marzo 2007
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