Il podcasting un'opportunità per la comunicazione in agricoltura
Saggio sui podcast, il podcasting e problematiche collegate
Articolo primo: Nuove tendenze del web-editing - Il podcast nuovo servizio utile per i navigatori del web - Luca Federico Fianchini - 27 giugno 2007
Un lungo muggito mi ha lasciato sorpreso la prima volta che ho aperto un file di un podcast “agricolo”.
Facendo click col mouse su quel file multicolore (...è l'icona del “MediaPlayer”), tutto mi sarei aspettato, meno che sentire una mucca muggire e poi il canto degli uccelli nel cielo di una probabilmente soleggiata giornata, nelle campagne intorno a Melbourne, o giù di lì: mentre ascolto ancora curioso, d'improvviso, una voce sembra venirmi incontro è lo speaker del “Report Rurale” di ABC, l'Ente Radiotelevisivo Australiano; si è recato ad intervistare un agricoltore nel campagne dell'interno del paese, poi arriva l'agricoltore e dopo una breve presentazione comincia a raccontarci la storia oggetto dell'articolo. Ho un po' di difficoltà a capire il testo in inglese di questa breve intervista, ma per fortuna la pagina riporta anche quello e così mi ritrovo improvvisamente sul lato opposto della terra, immerso in una cultura ricca di tradizioni, forse più recenti delle nostre, ma non meno avvincenti.
Con l'evoluzione di internet negli ultimi anni sono divenuti molti gli strumenti tecnologici a disposizione di chiunque voglia cimentarsi nel web-editing, unendo idee, creatività, conoscenze tecniche, impegno, comunicativa ed altre abilità personali.
Sono ormai accessibili a tutti software che gestiscono in modo automatico la creazione di un intero sito web ed a causa di ciò la conoscenza tecnica ed a volte giuridica legata alle attività editoriali in internet è finita apparentemente relegata ad un ruolo minore; questo fatto ha lasciato più spazio alla creatività individuale, ma anche ad alcuni operatori più spregiudicati. In ogni caso queste novità tecnologiche hanno fatto emergere nuove forme di comunicazione, che testimoniano la vita della gente comune, o che ci insegnano cose a volte diverse da quelle trasmesse dai media tradizionali, al punto che essi per non perdere terreno, si sono tuffati nella mischia aprendo nei loro 'più tradizionali' siti internet, dei 'blog', in cui vengono inserite, in modo non molto diverso dai messaggi di un forum di discussione, notizie, od articoli scritti da veri giornalisti, che poi vengono commentati da chi si collega ai blog durante la giornata.
I nuovi strumenti tecnologici hanno permesso anche una piena realizzazione della multimedialità e la possibilità di portare avanti progetti un tempo inaccessibili per costi ed impegno di tempo; così ad esempio molte associazioni umanitarie e no-profit si sono dotate di siti internet, o più spesso blog automatizzati e riescono agevolmente a comunicare, o addirittura interagire efficacemente con i loro associati e magari diffondere ad essi comunicati vocali, o video riguardo le attività sociali.
Anche tanti giovani studenti di 15-16 anni, hanno sperimentato la multimedialità, inserendola tra gli ingredienti che danno colore alla loro giornata tra aule di studio e compiti a casa; molti di loro, come cogliamo da episodi anche divertenti che ci sono trasmessi dalla cronaca giornalistica, hanno imparato a girare un filmino col cellulare e caricandolo su “YouTube”, o altri siti che pubblicano documenti multimediali, possono condividerlo con i loro amici e coetanei, comunicando emozioni, scene divertenti, o testimoniando la realtà ed il verismo dei luoghi in cui vivono.
Pagina 2 --->