<--- 1| E veniamo alla parola 'pod-casting', che come altre alla moda è spesso un pò inflazionata ed attribuita anche ad attività diverse (come, ad esempio, gli archivi di feeds RSS) e utilizzata anche semplicemente come parola chiave per richiamare accessi sui siti internet, con il risultato di generare ulteriore confusione negli utenti, cosa nettamente opposta a quella richiesta da una corretta informazione, che voglia apparire simile a quella professionale dei media tradizionali.
Occorre quindi una puntualizzazione “pod-cast” è una composizione di due parole inglesi “pod” = contenitore, da cui deriva anche "i-pod" e “cast”, che è invece una contrazione per “broadcast” = trasmissione (radiofonica).
Si tratta infatti di una pagina contenitore (archivio) di programmi radiofonici, o files appositamente approntati allo scopo di essere liberamente scaricabili, per essere inseriti negli i-pod, in dispositivi elettronici simili, o essere ascoltati direttamente tramite il computer.
L'i-pod è una chiavetta USB, che può essere ricaricata attraverso il computer di casa, il portatile, o a volte per mezzo di un caricatore esterno. Questa 'chiavetta' si differenzia dai semplici supporti di memoria per essere dotata di un software che gestisce i files audio permettendone l'ascolto, o addirittura, a volte, consentendo di registrare la voce umana.
Oltre all'i-pod esiste un dispositivo altrettanto interessante e di costo già abbastanza contenuto: si tratta dell'autoradio con lettore MP3 sia di CD, che di semplici supporti di memoria USB, i quali hanno raggiunto dimensioni di vari GB e ci permettono di disporre al loro interno delle vere collezioni di files di contenuto musicale, o testuale, in italiano, o in lingue straniere, navigabili durante la guida per mezzo di efficienti telecomandi.
Prima di acquistare questi dispositivi potete volendo sperimentarne l'utilità applicando quello che ci descrive un articolo del sito spagnolo “Consumer.es”, che spiega, con l'aiuto di foto, come attaccare il proprio lettore portatile di files “mp3” (I-POD), od il lettore CD, alla vecchia autoradio della vostra automobile, magari servendosi di adattatori e facendogli fare, in questo modo, un rapido salto generazionale. Segnaliamo per completezza questa simpatica idea, ma la sconsigliamo poiché spesso le plancie di inserzione ed i connettori delle autoradio emettono scariche elettriche, deleterie per il vostro dispositivo di ascolto di files multimediali.
Alcuni ritengono erroneamente che i detti dispositivi servano solo per ascoltare musica, in realtà si prestano in modo agevole anche allo studio ed all'ascolto di trasmissioni culturali, in italiano, od in lingue straniere.
Si tratta quindi di un'innovazione che gli enti radio-televisivi più impegnati nell'adozione delle nuove tecnologie hanno prontamente utilizzato, probabilmente consci che sarebbbe andata incontro alle esigenze di molti ascoltatori che, per impegni diversi, non riescono a vedere le trasmissioni di loro maggior interesse nel momento in cui vengono diffuse in diretta. Contemporaneamente molti di noi passano molte ore della loro giornata in treno, in pullman, in macchina, o sull'autobus, quindi è ora a nostra disposizione uno strumento che permette di interessarsi maggiormente alla cultura, ma anche alla politica. Inoltre i files delle trasmissioni sono agevolmente scaricabili attraverso i siti delle emittenti, e quindi senza limiti, o confini se non quello di capire le lingue straniere, quando necessarie, o di disporre di dispositivi, che permettano di leggere più formati audio, o video diversi (considerato che alcune interessanti trasmissioni sono diffuse in formato “Real Player”, anziché utilizzando lo standard “.mp3”, usato ad esempio dal “Windows Media Player”).
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