Un accordo di filiera permetterà ai produttori boliviani di cacao di vendere le loro produzioni sul mercato danese (in spagnolo, con vocaboli e spiegazioni)
Sempre più frequenti sono le società dei paesi occidentali che si recano in quelli del terzo mondo a stipulare accordi di filiera con i produttori di specifiche commodity (principali produzioni agricole contrattate a livello internazionale), per assicurarsi l’acquisto di produzioni che, oltre ad essere per loro meno costose, sono spesso anche di buona qualità. In alcuni casi la valorizzazione di specifiche filiere di qualità viene attuata da istituzioni di ricerca, nell’ambito di progetti di sostegno alle economie dei paesi in via di sviluppo, successivamente si inseriscono partner privati, interessati all’acquisto delle produzioni nei paesi di origine.
In questo caso la notizia ci giunge direttamente dall’Istituto Boliviano per il Commercio Estero (IBCE), il quale evidenzia di seguito gli aspetti positivi di un accordo di filiera promosso da un impresa locale ed una danese, circostanza che apre ai coltivatori di cacao boliviani la prospettiva di esportare le loro produzioni sul mercato danese.
L’articolo è stato elaborato a partire da un comunicato in lingua originale che è stato elaborato, non tradotto, ma semplicemente supportato dall’inserimento di alcuni vocaboli e forme grammaticali della lingua spagnola, quando meno comprensibili, al fine di aiutare nell’apprendimento spontaneo della lingua.
ARTICOLO:
Empresa boliviana y danesa promueven producción orgánica de Cacao Fino en Bolivia
Ejecutivos (=Dirigenti) de la empresa
TOMS de Dinamarca y la empresa Rainforest Exquisite Products S.A. (
REPSA) de Bolivia dieron a conocer (hanno diffuso pubblicamente la notizia) en el Chapare (nel distretto boliviana del Chapare) esta semana (questa settimana) el lanzamiento (riguardo il lancio) de un proyecto de 3 años de duración (=durata) para mejorar la calidad del cacao producido en el Chapare, Cochabamba (nel distretto del chapare, regione di Cochabamba), y en Alto Beni, La Paz (nel distretto dell’Alto Beni, regione di La Paz –
La Paz è la capitale della Bolivia e si trova ad un altitudine di 3.600 metri s.l.m.).
Mejora de la calidad (Miglioramento della qualità) del cacao boliviano
El Proyecto tiene como (ha come) objetivo mejorar la calidad del cacao a través de la capacitación técnica (migliorando la preparazione tecnica) de los productores, identificar material genético con mejores características en sabor (identificare linee produttive di qualità con migliori caratteristiche gustative) y altamente productivos, e implementar nuevas técnicas de fermentación de acuerdo a las condiciones que ofrecen (compatibilmente con le condizioni che si verificano nel) el Chapare y las valles de Alto Beni.
En el primer año se prevé trabajar (si prevede di collaborare) con 120 productores que estarán asociados al (associati nell’ambito del) “Programa de Cacao Fino”, que se beneficiarán con (che permetterà loro di beneficiare di) mejores (migliori) técnicas productivas e infraestructura necesaria para la poscosecha (per la fase post-raccolta); incrementarán (essi aumenteranno) la cantidad de cacao producido cumpliendo con normas de (rispettando le norme del disciplinare di produzione) Cacao Fino, y contarán con (e potranno avvalersi di) material genético de mayor calidad para futuras plantaciones. Para el año 2011 (Durante l’anno 2011) se duplicará la cantidad de productores beneficiados (raddoppierà la quantità di agricoltori che si avvarranno dei detti servizi di supporto) y en la gestión 2012 se trabajará con 360 productores.
Apoyo de Embajada de Dinamarca (Sostegno fornito dall’ambasciata danese)
Este Proyecto se implementa gracias al apoyo del “Programa B2B” de la Embajada de Dinamarca en Bolivia, que busca desarrollar (che cerca di sviluppare) y mejorar determinados sectores productivos mediante la creación de alianzas estratégicas entre empresas danesas y bolivianas. Dentro del (All’interno del)) Proyecto también se incorpora (è anche prevista) un componente de Responsabilidad Social Empresarial (un componente che si occuperà della Responsabilità Sociale d’Impresa), el cual será apoyado directamente por la Gerencia de RSE del Instituto Boliviano de Comercio Exterior (Istituto Boliviano per il Commercio Estero) (IBCE).
Alianza empresarial (alleanza imprenditoriale) boliviano – danesa
Rainforest Exquisite Products S.A. (REPSA) es una empresa boliviana que desde (dal) 1997 ha desarrollado (sviluppato) y explorado “mercados gourmet” y “mercados especiales” (segmenti specifici del mercato del cacao) bolivianos (in Bolivia) como chocolates, café, cacao y castaña. REPSA centra sus actividades en la comercialización de productos orgánicos y de cosecha silvestre (e di prodotti forestali) de alta calidad, manteniendo constante interacción con agricultores (mantenendo una costante collaborazione con quegli agricoltori) que quieren alcanzar nichos de mercado de prestigio y atractivo a largo plazo (che vogliono raggiungere nel lungo periodo nicchie di mercato di prestigio e attraente).
Toms Gruppen A/S (TOMS), es una reconocida empresa de Dinamarca que se dedica a la industrialización (trasformazione industriale) y comercialización de chocolate y dulces. Esta compañía concibe (crea) productos para cubrir (per soddisfare la richiesta di) “mercados especiales” (mercati specialistici) como el de productos orgánicos (come quello delle produzioni biologiche) y comercio justo (e del commercio ‘equo e solidale’), trabajando bajo un enfoque de responsabilidad social (conformemente ad un approccio di responsabilità sociale d’impresa), buscando alcanzar el equilibrio entre (cercando di raggiungere un equilibrio tra) las dimensiones económica, social y ambiental.
Los productores de cacao beneficiados con este Proyecto (che si avvarrano di questo progetto) están agrupados (partecipano) en el Chapare a través de la (tramite la) Unión Chocolate Tropical y en Alto Beni a través de la Central Integral Agro-ecológica Alto Beni (CIAAB).
Fonte/i: Istituto Boliviano per il Commercio Estero (IBCE), 29 gennaio 2010
Autore dell'articolo:
Luca Federico Fianchini, 31 gennaio 2010
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