Il podcasting un'opportunità per la comunicazione in agricoltura 2 - Guida per i bloggers - Alcune esperienze e un buon software: 'Audacity'
Saggio sui podcast, il podcasting e problematiche collegate
Non sempre produrre un pod-cast coincide col mettere a disposizione un'emissione di qualità,
idonea ad essere diffusa nel web, ma a volte questo non è il fine principale,
o iniziale di chi si cimenta in questa nuova attività. L'obbiettivo può anche essere semplicemente
quello di realizzare dei file audio, che possano incontrare l'interesse degli utenti del proprio
sito 'amatoriale' e costituire una novità, oppure offrire la possibilità di fornire delle informazioni
a voce con lo scopo di risparmiare del tempo nella loro redazione.
Da una valutazione dell'ascolto di molti podcast, raggiungibili ad esempio per mezzo di uno dei tanti
motori di ricerca generici possiamo renderci conto che nel complesso ve ne sono molti anche di scarsa
qualità, ma può essere ugualmente interessante ascoltarli per migliorare la nostra esperienza e
capacità di giudizio. Bisogna poi notare che rispetto alla mole complessiva di materiale scaricabile,
non tutti i files audio e video sono stati realizzati appositamente per offrire dei contenuti accessori ad
un sito internet, ma molti (io credo quelli qualitativamente migliori) sono delle trasmissioni
radiofoniche/televisive replicate in forma di files audio/video e che proprio per questo già
all'origine curano la qualità dei contenuti emessi.
Considerando l'obbiettivo più frequentemente collegato con l'attività dei siti ovvero quello
di realizzare un contenuto accessorio da diffondere in forma di file audio, bisogna notare che purtroppo
non tutti riescono sempre a mettere insieme in modo efficace ognuna delle abilità necessarie per realizzare
un buona registrazione, specialmente considerando il fatto che è illusorio pensare di
poter improvvisare: basta effettuare alcune prove ed ascoltare le registrazioni prodotte
per capire come sia difficile raggiungere gli standard qualitativi dei migliori podcast.
Inoltre per creare un podcast audio bisogna avere qualcosa da trasmettere agli altri e più
in particolare delle conoscenze tecniche acquisite attraverso lo studio, il lavoro, o altre
esperienze personali, conoscenze che rappresentano l'oggetto del messaggio, ma che da sole
non sono però sufficienti a garantire di produrre una registrazione di qualità.
Per questo motivo la cosa più importante è capire presto se si è in grado di raggiungere il proprio
scopo, altrimenti è meglio lasciar perdere, o seguire dei corsi (dizione, grammatica e
qualunque altro ambito in cui si sia tecnicamente carenti). Un'altra possibilità potrebbe
essere quella di proporre il proprio podcast come un prodotto sperimentale, considerando
che questo tipo di registrazione vocale non è ancora così diffuso e quindi l'utente, che ne
abbia ascoltati pochi potrebbe essere più tollerante verso eventuali imperfezioni. Come dire che
in genere la modestia degli obbiettivi viene premiata!
Alcune persone sono invece convinte di poter fare comunque bene una determinata
cosa semplicemente perchè ci è riuscito qualcuno di propria conoscenza e quindi:
'se ci è riuscito lui, perchè non dovrei poterci riuscire anche io?'
Questo è in genere il problema di chi imposta il proprio lavoro sulla base di un rapporto
di competizione con gli altri. Personalmente ho abbandonato da tempo questo metodo e credo
che non porti lontano: chi voglia promuovere un sito, o un blog, tentando di introdurre una novità,
di solito, se incontra una difficoltà tecnica insormontabile, tenta di proporre agli utenti
qualche idea alternativa, originale ed interessante, frutto della propria creatività!
Ma se fosse davvero essenziale proporre un podcast audio i testi possono comuque essere letti,
se necessario, da un'altra persona.
Si riportano di seguito alcuni semplici consigli per chi si voglia cimentare in questa
sperimentazione, senza voler nulla togliere ai professionisti del settore, che conosceranno
certamente tutti i migliori trucchi del mestiere.
Probabilmente molti avranno provato a registrare dei testi audio per memorizzare dei concetti
da riascoltare successivamente, mi riferisco in particolare alle registrazioni di lezioni
studiate e poi riascoltate, per maturare meglio i concetti, o di quelle seguite all'università
...e poi sbobinate a fatica, nel cercar di distinguere la voce dal rumore di fondo. Il rumore
è causato principalmente dalla distanza del microfono da chi parla, oltre alle voci dei compagni
di banco, che chiacchierano e a tutte le altre possibili interferenze.
La registrazione col computer è più facile perchè il suono è registrato così come emesso e se
il file non è eccessivamente compresso si può produrre un “.mp3” di buona qualità; bisogna però
posizionare un buon microfono ad una distanza ridotta dalla fonte del suono, ma non troppo
in modo da evitare che in corrispondenza di occasionali rialzi, o sbalzi di voce possano originarsi
degli improvvisi rumori, che produrrebbero un effetto molto negativo sulla qualità della nostra
registrazione.
Quindi è utile per registrare un buon file audio per se stessi, o per altri, parlare con una voce
rilassata e leggere dei testi scritti; in caso contrario, alla prima difficoltà l'ansia potrebbe
portarci ad usare ripetitivamente le stesse espressioni, o particelle del discorso (avverbi,
congiunzioni esplicative, interlocuzioni) e quindi produrre complessivamente un testo 'piatto'
e sgradevole per l'ascoltatore.
Queste sono tutte difficoltà che ho notato registrando dei testi per una personale prolungata
sperimentazione e credo molti come me potrebbero arrivare alle stesse conclusioni, altre
considerazioni le faccio basandomi sui vari diversi podcast (amatoriali e professionali) che
ho ascoltato nei mesi scorsi.
Per ottenere un buon risultato può quindi essere utile fare molte prove, anche riascoltare le
registrazioni, per aumentare la nostra esperienza e migliorare la capacità espositiva e la modulazione
della voce, che deve apparire necessariamente gradevole e simpatica, qualità che spesso
l'interlocutore/trice associa alla bellezza fisica e quindi una buona voce aiuta ad identificare
colui che ci racconta questi contenuti audio come una persona gradevole.
Per i testi vale quanto si considera importante anche in un documento scritto e cioè devono essere
scritti bene, legando ciò che si racconta ad esempi creativi e a volte anche divertenti, ma che
possano essere recepiti tali dal maggior numero dei nostri ascoltatori, quindi senza fare appello
a luoghi comuni, ad espressioni nette e/o di cattivo gusto, perchè colui che comunica e quindi il
giornalista (modello ideale anche del blogger) di solito evita di esprimersi nettamente, ma pone
piuttosto il lettore nella condizione di valutare il fatto in modo da poter giungere autonomamente
ad acquisire una propria idea su come si sia svolta una determinata vicenda. Usare un linguaggio
semplice, chiaro e fluente può poi aiutare ad aumentare il gradimento del messaggio, facendo apparire
lo speaker più brillante e disinvolto.
Infine alcuni sostengono che per produrre un buon podcast è anche necessario non fare una registrazione
troppo lunga, a meno che esso non sia, in realtà, la registrazione di una trasmissione radiofonica
in cui si alternano diversi interventi.
Aspetti tecnici della registrazione di un podcast audio e della sostenibilità della sua gestione
nell'ambito di un sito web:
Frequentemente, nei podcast che vogliano apparire 'professionali', il testo è accompagnato da una
base musicale, che subentra poi anche alla fine del file, oltre a 'jingles', che si inseriscono in
corrispondenza di abituali capitoli espositivi del programma realizzato; tutto ciò in particolare
quando il file di podcast audio segua, in tutti i suoi numeri, uno schema prestabilito (es. un corso
di lingue, o un programma scientifico).
Tornando alla durata del documento bisogna poi notare che essa influisce sulla dimensione del file
in funzione del rapporto di compressione applicato, in genere pre-fissato, nei settaggi del programma
di registrazione, in cui la dimensione del file è direttamente proporzionale alla qualità dell'audio.
Il peggioramento diviene percettibile, però, solo sopra un determinato rapporto di compressione
(files con elevata compressione audio), circostanza nella quale l'orecchio umano diviene in grado
di percepire il rumore di fondo, come distinto dal suono, o dalla voce.
Il principio alla base della compressione audio e video è che l'uomo non è in grado di apprezzare
la notevolissima qualità audio, o video del formato digitale non compresso e quindi riducendo il
campionamento delle immagini, o dei suoni l'uomo non avverte alcuna differenza qualitativa ed in
compenso lo spazio occupato dai files diminuisce notevolmente. In questo modo una chiavetta USB
da un Gb può contenere 1000 e più minuti di registrazione audio e quindi ad esempio 200 canzoni.
In corrispondenza del rapporto di compressione settato di default
sul software “Audacity”, uno dei
più utilizzati, 20 minuti di registrazione corrispondono a circa 20 Mb di file “.mp3”, che è comunque
un discreto impegno di banda, anche se di molto inferiore a quello di un normale file audio di un CD.
Tale circostanza, su alcuni server, può appesantire lo scaricamento delle pagine del sito, specialmente
qualora il file venga scaricato frequentemente. Inoltre un particolare non da poco per chi pone sul
proprio sito dei podcast audio, o video è che il server offra banda illimitata, perchè altrimenti,
all'aumentare dei download, potrebbe aumentare il costo di gestione del sito. Alcuni tentano di
ovviare a questo problema ponendo il podcast (o più in generale la sezione 'download' del proprio
sito) su un server differente (magari che offra uno spazio gratuito) rispetto a quello in cui è posto
il proprio sito. Ovviamente alcuni server gratuiti specificano nel loro regolamento che una tale
eventualità non è accettata.
Un buon software per la realizzazione della registrazione: 'Audacity'
Tra i software per sistemi operativi windows più utilizzati per effettuare registrazioni vocali
si ha “Audacity”, il cui funzionamento è molto semplice ed intuitivo, ma che necessita prima del
suo utilizzo che venga realizzata una piccola operazione di settaggio: è necessario scaricare la
apposita “DLL” (= 'lame_enc.dll'), ovvero un file che ha funzione di encoder “.mp3” e che permette
quindi la compressione audio di quanto registrato; esso deve essere collocato nella directory
principale in cui è stato installato il programma, che per impostazione è “audacity”.
Fatta questa operazione si può eseguire una prova di registrazione e salvarla come es. “prova.mp3”,
a questo punto ci appare una schermata, che ci chiede di selezionare tra le cartelle del nostro
computer il file lame_enc.mp3. Dobbiamo, allora, selezionare la cartella audacity e poi
il file.
Eseguita quest'ultima operazione ci appare la (usuale) schermata che ci chiede di inserire i 'tag'
del file che rimarranno vincolati ad esso e si visualizzeranno durante la sua lettura da parte di un
qualsiasi lettore multimediale (es. titolo del brano, autore, data, ecc.)
La frequenza di campionamento può essere settata attraverso il menù “File - >Preferenze -> qualità”
ed è per impostazione pari a 44.100 Hz.
Inoltre questo software può essere utilizzato per fare anche eleborazioni su files audio, di diverso
formato, che possono essere anche agevolmente importati.
Per comprendere tutti i possibili aspetti del funzionamento di questo programma abbiamo rinvenuto nel
web una guida che tratta in modo esauriente tutte le sue funzioni. Essa può essere scaricata (in formato ".pdf")
da
questa pagina web, del seguente
sito internet personale.
Per concludere la seconda puntata di questa trattazione sul podcasting non si può non notare che
come ogni novità anche questa ha i suoi detrattori, cioè coloro che tendono demonizzare gli aspetti
positivi di questa nuova tendenza, che probabilmente riduce ulteriormente la remuneratività delle
attività con fine di lucro, ma essa stessa è il riflesso dell'impegno di tante persone, spesso
competenti e creative, che non trovano sbocchi e per questo si impegnano nel promuoversi direttamente
attraverso il web, come e più di prima, fornendo servizi in gran parte dei casi gratuiti, approfittando
di quella globalizzazione della comunicazione, come dei mercati che è alla stessa base di molti problemi
di mancanza di occupazioni lavorative stabili.
Questo fatto ci mostra che vari aspetti della globalizzazione sono stati assimilati ed accettati e la
gente adesso vuole cominciare a coglierne i lati positivi. Probabilmente si stà aprendo uno spazio in
cui il “legislatore” dovrà avere la capacità di saper rendere produttive queste nuove tendenze piuttosto
che stroncarle, offrendo maggiori strumenti per trasformare attività amatoriali in attività di impresa,
con tutti i vantaggi e gli impegni che ne derivano.
Fonte/i:
Autore dell'articolo:
Luca Federico Fianchini, 31 luglio 2007
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