Il sistema agroalimentare lombardo nel censimento agricolo del 1997 (analisi statistiche del PSR 2000-2006)

Il settore forestale (la S.A.F. lombarda)

Occupa più di 1/5 della superficie lombarda complessiva ed il 28% della superficie complessiva agricola più forestale (S.A.F.).
Quasi 3/4 dei boschi sono nelle zone montane.
Il 60% dei boschi sono governati a ceduo ed il 40% a fustaia.
I 2/3 dei boschi sono di proprietà privata e sono quasi tutti a ceduo, il che significa che le fustaie sono quasi tutte pubbliche e nell'ambito delle proprietà pubbliche, il 90% dei boschi è dotato di Piano di Assestamento Forestale.
Fino al 1950 si è avuta una tendenza al disboscamente, successivamente l'abbandono delle terre e dei boschi ha portato ad una nuova espansione dei boschi (anche se essi sono in elevata percentuale, in stato di abbandono).
L'abbandono dei boschi ha determinato le seguenti problematiche:
  • Invecchiamento boschi;
  • Diffusione di parassiti e malattie;
  • Anomalie dell'ecosistema;
  • Mancato sviluppo occupazionale del settore forestale (potenzialmente maggiore);
  • Scarso collegamento con le attività (molto diffuse in Lombardia) di utilizzo industriale del legname (le industrie del settore si riforniscono prevalentemente all'estero).
La S.A.U. (Superficie Agricola Utilizzata) in Lombardia (dati 1996):
  • Seminativi: 70% di cui
    • 40% cereali, di cui il 50% è mais (utilizzato prevalentemente per l'alimentazione animale);
    • 18% foraggere (alimentazione animale);
    • 11% colture industriali;
  • Foraggere permanenti: 26% (alimentazione animale);
  • Colture arboree: 3%.
Produzioni agricole lombarde (p.l.v.)(dati 1996):
Ai visti valori della S.A.U. consegue che gran parte dell'utilizzo del terreno è direttamente, o indirettamente collegato alle attività zootecniche, che infatti rappresentano il 70% della p.l.v. agricola (di cui il 37% è dovuto alla produzione di carne (l'11% è bovina) e il 32,6% è derivato dalla produzione di latte bovino). Conseguentemente la p.l.v. del comparto bovino è pari al 43,6% della p.l.v. complessiva del settore agricolo lombardo.
Altre produzioni che contribuiscono alla p.l.v. lombarda sono:
  • Cereali: 10%;
  • Colture floricole: 7%;
  • Colture industriali e orticole: 6,6%.
Caratteristiche strutturali dell'industria alimentare lombarda:
In Lombardia si trova il 12% dell'industria alimentare italiana e questa si caratterizza per essere prevalentemente costituita da piccole imprese (l'85% ha meno di 10 addetti), anche se con queste sono presenti le principali multinazionali del settore alimentare.
In particolare esiste un forte collegamento con il settore primario che si evidenzia sia per il tipo di industrie di trasformazione (prevalentemente collegate al settore zootecnico), sia per la localizzazione (in corrispondenza di alcune provincie in cui è più attiva l'agricoltura: Cremona e Milano; ma anche in corrispondenza di provincie in cui è più attiva l'attività industriale e con essa anche quella alimentare: Milano, Como e Pavia). I settori più sviluppati dell'industria alimentarte lombarda sono:
  • Trasformazione e conservazione delle carni (19,6% degli addetti);
  • Industria lattiero-casearia (18,5% degli addetti);
  • Comparto molitorio-pastario (6% degli addetti).