Il sistema agroalimentare lombardo nel censimento agricolo del 1997 (analisi statistiche del PSR 2000-2006)

Le tipologie agricole territoriali

Il territorio lombardo può essere suddiviso in aree caratterizzate da diverse "tipologie agricole territoriali", in funzione delle differenti caratteristiche dell'agricoltura:
  • Strutturali,
  • Economiche,
  • Sociali,
  • Produttive e
  • Ambientali.
Il territorio lombardo può quindi essere suddiviso nelle seguenti zone:
  • Zone montane, della collina pedemontana e zone svantaggiate (direttiva C.E. 268/1975): Questi territori sono posti quasi esclusivamente nella zona nord della lombardia e sono caratterizzati da un'agricoltura più povera e in cui l'agricoltura è in gran parte svolta come attività part-time.
  • Una fascia intermedia indicata come il "Sistema agricolo periurbano" (in cui risiedono più di 2/3 della popolazione lombarda e che è costituito di due aree periurbane:
    • La prima a occidente compre un territorio che si estende tra i capoluoghi di Varese, Como, Milano, Lecco e Bergamo;
    • La seconda che si sviluppa intorno alla città di brescia.
  • Una zona più ricca dal punto di vista agricolo, di pianura, in parte irrigua, dove si ha la sopravvivenza del tessuto sociale rurale e dove l'agricoltura ha carattere di professionalità. tale territorio comprende gran parte della pianura irrigua e due picoole porzioni di territorio collinare a vocazione viticola. In questa zona è concentrato l'80% del R.L.S. lombardo e delle aziende vitali (cioè quelle in grado di raggiungere un reddito pari a quello medio regionale).
Analizzando nel dettaglio le diverse "tipologie agricole territoriali" si riesce a capire quali misure si adattino meglio alle diverse aree e conseguentemente (in parte) la modalità di programmazione della ripartizione dei fondi del PSR.