Il sistema agroalimentare lombardo nel censimento agricolo del 1997 (analisi statistiche del PSR 2000-2006)
Il sistema agricolo territoriale delle aree periurbane

L'attività agricola in queste zone, pur avendo un ruolo di gran lunga secondario, rispetto ad altre attività e pur essendo fortemente limitata dalla elevata presenza di abitazioni, strutture e infrastrutture produttive (solo il 40% della superficie è agricola), l'agricoltura incide percentualmente in modo adeguato all'interno dell'attività agricola complessiva della regione Lombardia, anche se il Reddito agricolo lordo incide solo lo 0,3% sul reddito complessivo di queste zone fortemente industrializzate.
Altro ostacolo allo svolgimento dell'attività agricola è la presenza di molte aree tutelate (11 parchi regionali) ed un elevata percentuale di superficie boscata. L'attività agricola di questo territorio produce un reddito (RLS) pari al 15,3% di quello complessivo regionale e che è inferiore solo a quello della zona (molto più vocata) della "pianura irrigua"; tale reddito è prodotto prevalentemente (13,7% sul nell'area ocidentale di tale zona.
Il tessuto rurale è presente solo in zone limitate di questo territorio, ma laddove presente la manodopera è in quantità significativa, professionale. a differenza degli altri due sistemi territoriali in questo, prevale tra i contratti agrari,, l'affitto, in particolare nelle zone periurbane (50,5%) e ciò a causa di una maggiore concentrazione della proprietà fondiaria rispetto alle altre zone.
In questa zona sono inoltre presenti:
  • Il 22% dei lavoratori agricoli regionali,
  • Il 19% della popolazione rurale regionale,
  • Il 18,6% delle aziende agricole (e contemporaneamente il 15,4% di quelle vitali); conseguentemente i redditi medi aziendali coincidono con quelli medi regionali.
Per quanto riguarda le produzionidi questo territorio, esse sono:
  • Vegetali: 17,6%, di cui
    • Produzioni orto-floro-vivaistiche pari alla metà del reddito regionale di tali coltivazioni; e più dettagliatamente:
      • 2/3 del settore floricolo (in particolare l'area floricola a nord di Milano);
      • 1/2 di quello vivaistico;
      • 1/4 di quello orticolo;
  • Animali: 13,2%.
      di cui:
    • Equini: 45,6% dell'intera regione;
    • Avicoli: 17 %;
    • Suinicoli: 7%;
    • Elevata percentuale degli allevamenti alternativi (es. apicoltura), che evidenzia la notevole tendenza di questa zona alla differenziazione produttiva.