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Il sistema agroalimentare lombardo nel censimento agricolo del 1997 (analisi statistiche del PSR 2000-2006)
Il sistema agricolo territoriale dell'agricoltura professionale
Questo territorio, che si estende nella fascia sud della Lombardia (a partire dalla provincia di Pavia,
attraversando quella di Lodi, la bassa bergamasca e bresciana, per arrivare alla provincia di Cremona
e Mantova), è il principale della Lombardia dal punto di vista agricolo sia per produzione sia per
destinazione produttiva (82%) ed esclusa la zona a ridosso dei centri urbani esso ha una bassa densità
abitativa.
La maggior parte della superficie agricola è irrigata (87% della superficie irrigua
lombarda) e i terreni presentano un'elevata fertilità, conseguentemente l'agricoltura è molto intensiva
e ciò provoca notevoli problemi nell'interazione con l'ambiente a causa delle problematiche connesse con
lo smaltimento dei reflui zootecnici e con l'esercizio dell'attività agricola nelle aree protette
presenti specialmente nelle zone a ridosso dei fiumi.
Dal punto di vista produttivo questa zona supera per sviluppo dell'attività agricolo la già elevata
media della Lombardia ed è quindi tra le aree a maggiore densità agricola in tutta Europa.
il reddito lordo per U.L. (unità lavoratrice) è di 25.000.000 di Lire con una elevata percentuale di
aziende vitali (cioè con un reddito medio paria quello medio regionale).
Il tessuto economico di questo territorio è ancora marcatamente rurale con presenza del 50% della popolazione
rurale lombarda e del 66% degli attivi rurali; inoltre il reddito agricolo corrisponde al 6% del reddito di
queste zone e l'1% di quello regionale) e il 10% della popolazione sopra i 15 anni è parte di una
famiglia di agricoltori.
l'80% della manodopera agricola è a tempo pieno e il 40% professionale, purtroppo si ha un ridotto
ricambio generazionale ed un notevole aumento dell'età media degli imprenditori agricoli.
per quanto riguarda le produzioni attuate si ha:
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