Breve corso su Linux e il suo utilizzo nelle attività agricole e paesaggistiche:

di Luca Federico Fianchini (2003)

Linux è un sistema operativo del gruppo "Unix" (=il corrispettivo di MS windows, Unix, o MAC OS) "free", parola che in inglese significa gratuito, ma anche libero, infatti la gratuità del sistema non è il suo elemento principale, nè essa è scontata, anche se di fatto è tale, mentre l'elemento nuovo portato da questo sistema operativo è la possibilità di qualunque utente di intervenire sul codice sorgente (il codice scritto dai programmatori per originare il programma) e di modificarlo cercando di ovviare così ad eventuali bug in esso presenti, senza dover mandare segnalazioni alla casa madre del software, come avviene nei normali programmi acquistati, le quali, nella migliore delle ipotesi non possono realisticamente essere prese in considerazione nell'immediato.
Naturalmente ben pochi sono gli utenti in grado di effettuare delle modifiche e comunque tali modifiche sono di fatto effettuate nell'ambito di collaborazioni internazionali tra tanti programmatori, di paesi diversi, che nel loro tempo libero, con molte motivazioni comuni e magari qualcuna più personale, partecipano a questa grande impresa.
E' chiaro che la condivisione di una collaborazione disinteressata, senza fini di lucro, nell'ambito di una sorta di fratellanza internazionale finisce coll'essere attuata da una cerchia di persone che condividono alcuni specifici valori.
Ciò nonostante intorno a Linux ha catalizzato, negli ultimi anni, l'interesse di molte società multinazionali dell'informatica, che hanno finito per condividere con la "comunità" Linux alcuni obbiettivi.
Per questo, ad esempio, grazie al contributo della Sun è possibile oggi disporre di un programmi di elaborazione testi gratuito, alternativo al MS Word, il quale è inserito nell'ambito del pacchetto "Open Office" presente in tutte le distribuzioni Linux.


Naturalmente la potenza di Linux non si ferma alla filosofia che è alla base della sua creazione ed evoluzione, ma anche alle caratteristiche intrinseche di questo sistema operativo, ma prima di soffermarci su di esse è doveroso fare alcuni cenni alla sua storia.
Il software gratuito non è nato con Linux tant'è vero che molti programmatori scrivono programmi gratuiti per il sistema operativo windows, o per per il MAC, o altri sistemi operativi, per promuovere la loro attività e per questo successivamente magari producono anche programmi shareware (=programmi conferiti in prova e acquistabili dopo n giorni di prova) sperando un giorno di poter anch'essi contare su uno stipendio adeguato alle loro capacità.
La filosofia che sta alla base di Linux è stata sviluppata negli anni "80 e cioè prima che Linux (creato nel 1991) esistesse, grazie all'opera di Richard Stallman autore del sistema operativo GNU (vedere www.gnu.org ).
Richard Stallman ha sviluppato la filosofia del "software libero" attraverso la creazione della "Licenza GPL" (="General Public Licence"), anche nota come "Copyleft", in contrapposizione al tipo di licenza comune e proprietaria nota come "Copyright".
I programmi protetti da "Copyleft" sono detti "protetti da permesso di autore", il che potrebbe sembrare, a prima vista, per un principiante voler dire "posso fare quello che mi pare", ma non è così! In realtà il software, così come i documenti "G.P.L." possono sì essere liberamente modificati e venduti, ma se il programma viene modificato deve comunque rimanere libero e cioè a disposizione di tutti per ulteriori modifiche e ciò viene realizzato rendendo disponibile il codice sorgente modificato. Il sistema operativo Linux e i principali software per Linux sono distribuiti da apposite società che curano anche la documentazione di approfondimento per la loro distribuzione, contribuendo in questo modo alla diffusione ed utilizzo di Linux. La filosofia del "software libero (G.P.L.) consente loro di poter vendere queste raccolte al prezzo che ritengono di voler far pagare e tale prezzo viene considerato come copertura delle spese di distribuzione, di qui il nome di distribuzioni successivamente conferito ai "pacchetti" Linux posti in vendita.
Le distribuzioni più note di Linux sono :"RedHat, Mandrake, Slackware, Debian, Suse e da ultimo S.O.L. (=Server optimized Linux, distribuzione specialistica per la gestione di server Linux).
Quindi il progetto GNU è nato prima di Linux, come progetto per il software libero e facente riferimento al sistema operativo "proprietario" UNIX, sistema primordiale, molto più vecchio di MS-Windows e utilizzato ampiamente nei centri di calcolo delle principali uiversità; nella realizzazione di "Gnu" furono quindi raccolti tutta una serie di programmi gratuiti per UNIX, che erano già allora diffusi e furono ricompresi nel "pacchetto" del sistema operativo GNU.
A parte il costo, il problema pratico dei sistemi UNIX è che funzionano su apposite "macchine" (computers) dette "macchine UNIX", che, peraltro, sono anche molto costose.
Parallelamente Richard Stallman aveva cominciato a sviluppare un suo sistema operativo "GNU". Così quando nel 1991 Linus Torvalds, un ricercatore finlandese, ha deciso di creare "Linux", il percorso della sua opera si è incrociato con quello di Richard Stallman. Infatti Linus Torvalds aveva sviluppato un buon kernel per un sistema operativo che non aveva ancora creato e così fornì il suo kernel al sistema GNU, il cui kernel "GNU Hurd" era tecnicamente inferiore.
Il kernel (o "core" = cuore del sistema operativo) è quella parte del sistema operativo che indica al software come utilizzare le risorse messe a disposizione dalla macchina (la memoria in particolare) e quindi, in generale, in un computer l'accesso alla memoria da parte dei programmi è mediato dal kernel del sistema operativo.
Il kernel "Linux" era particolarmente buono e "compatto" e ciò ha consentito al sistema originatosi "GNU-Linux" (genericamente indacato come "Linux") di essere particolarmente stabile e quindi di non presentare tutti i crash (blocchi del sistema) frequenti invece in sistemi operativi di maggiore diffusione commerciale).
Ciò fà si che il sistema operativo Linux sia tra i preferiti (oltre che per la gratuità) tra quelli usati nei "server" (macchine ospitanti i singoli siti internet, o gruppi di siti internet (= "server provider").

Attualmente, grazie, alla notevole versatilità offerta a Linux dalle sue nuove distribuzioni, esso sta diventando di uso più agevole e si stà quindi diffondendo anche negli uffici (specialmente nelle pubbliche amministrazioni di molti paesi, es. la Danimarca), dove permette di abbattere i costi grazie alla gratuità del sistema operativo e di molti dei software su di esso utilizzati.
Le differenti distribuzioni contengono lo stesso sistema operativo, ma spesso pacchetti diversi di programmi per Linux, in maggioranza di pubblico dominio, magari con differente livello di aggiornamento dei medesimi. Inoltre oltre ai differenti programmi, tutte le distribuzioni contengono anche i manuali, per l'utilizzo dei differenti software, la maggior parte di essi sono in inglese, ma nelle ultime versioni delle principali distribuzioni sono cominciati a essere disponibili anche in italiano, manuali che sono comunque generalmente presenti e in forma cartacea se la distribuzione viene acquistata nella confezione completa presso una rivendita di software; questo perché è possibile in modo perfettamente legale acquisire le stesse distribuzioni, o scaricandole da internet nei siti relativi (vedi link indicati sotto), o, per chi non possedesse una connessione ad alta velocità (ADSL, o meglio ancora fibra ottica), è possibile reperire le stesse distribuzioni Linux nelle, oramai, molteplici riviste sul sistema operativo Linux, vendute in edicola.
In realtà bisogna precisare, che è consentito (al fine di agevolare la diffusione del sistema Linux) anche di sviluppare software a pagamento utilizzando le librerie di Linux (anche se ciò è considerato non strettamente conforme all'etica dell'utente Linux). Ciò che è, invece, per quanto possibile, vietato dalla filosofia Linux e dai suoi autori, è l'inserire nel sistema operativo librerie "proprietarie" (cioè protette da diritto di autore), per lo sviluppo di software per Linux, perchè esse finirebbero con l'imprigionare i programmi per Linux nell'ambito dei diversi copyright collegati alle librerie proprietarie e quindi di fatto col rendere Linux non più gratuito e liberamente modificabile.

L'utilizzo di Linux, nelle sue varie distribuzioni recenti, o nella forma primordiale, richiede comunque una buona conoscenza di computer (anche se molte distribuzioni recenti hanno un programma di installazione abbastanza semplice) e ciò perché, spesso, è necessario ricorrere ad una installazione personalizzata, poiché è infrequente che, (specialmente) un utente novello, installi solo il sistema Linux sul suo computer: si dovrà pertanto ricorrere, prima dell'installazione, ad un partizionamento (= suddivisione ) dell'hard disk in modo da destinare parte della memoria a windows ed al relativo software per Windows e la restante parte della memoria a Linux (inoltre un ulteriore parte della memoria dovrà essere destinata alla "Swap", memoria estesa di Linux).
E' chiaro, che a differenza di MS-Windows, un principiante di computer avrà certamente molta difficoltà a installare Linux e successivamente a settare i drivers di tutte le periferiche (= installare i files che permettono il funzionamento, ad es., della stampante, dello scanner, o della scheda audio, ecc.). Inoltre l'installazione delle periferiche è possibile sempre che esse siano supportate dallla distribuzione Linux utilizzata, (infatti purtroppo non tutte le case produttrici di hardware sviluppano drivers per Linux).

A mano a mano che l'utente comincia a padroneggiare il sistema operativo Linux svilupperà (per necessità) una conoscenza più approfondita del funzionamento del computer, rispetto a quella che era necessaria per Windows e ciò gli permetterà di settare i programmi a disposizione per tutte le loro differenti possibilità di utilizzo: essendo i programmi rivolti ad utenti più esperti, le possibilità di settaggio dei programmi sono in generale più specifiche di quelle attuabili sui programmi per windows e ciò consente di accedere a funzioni spesso molto sofisticate.
Quanto sopra è tanto più esatto se l'utente anzichè privilegiare l'approccio più semplificato (=l'interfaccia grafica) tenti di imparare ad usare Linux nell'interfaccia di testo (="Shell", che è il corrispettivo del DOS per windows).
Esistono vari tipi di shell, ma la più nota ed usata è "Bash".
L'utilizzo dell'interfaccia di testo comporta l'acquisizione di una dettagliata conoscenza del funzionamento della macchina, ma permette, proprio per questo, di conoscere informazioni molto specifiche sui files.

L'utilizzo di Linux è inoltre un forte stimolo all'approfondimento delle conoscenze in generale, superando le barriere linguistiche e i rigidi schematismi e permette a tutti di poter vedere ciò che si è capaci di fare al di là dei giudizi, che a volte, sono riferiti alla capacità produttiva di ciascuno di noi, nella vita di tutti i giorni, in base ai parametri riferibili alla logica della produttività-profitto.
Tutto ciò aiuta, a mio parere, l'individuo nello sviluppare un proprio modo di pensare autonomo e apprezzare la propria utilità nel fornire e scambiare conoscenze con gli altri.
Il mondo è sempre più dominato dalle macchine e Linux offre, quindi, a tutti la possibilità di capire come funziona il mondo (fino ad un certo punto, indipendentemente dal livello di istruzione) e di accedere gratuitamente a notevoli fonti di informazione; ciò permette a persone che nella vita di tutti i giorni si sentono poco importanti di coltivare l'illusione (e forse per qualcuno la reale possibilità) di riuscire ad incidere sui cambiamenti di questo mondo sempre più globalizzato.
Anche se ciò non fosse possibile, alla fine ci si ritroverebbe con una approfondita conoscenza delle macchine che ormai controllano tutto, o quasi, nel mondo e quindi almeno con maggiori possibilità occupazionali.

Fonte/i: -

Autore dell'articolo: Luca Federico Fianchini, 12 settembre 2003



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