Mandrie 'telecomandate' percorrerano le praterie del futuro, grazie all'applicazione di tecnologia GPS

La tecnologia GPS è da alcuni anni entrata nell'uso comune di molti di noi che utilizzano questi dispositivi di posizionamento particolarmente per conoscere le strade da percorrere, durante la guida in luoghi che non conoscono affatto; e così vengono installati dispositivi di questo tipo sulle automobili, ma anche sulle mountain-byke ed altri veicoli.
I dispositivi GPS ricevono l'esatta posizione in cui si trova il veicolo, o qualsiasi altro oggetto su cui essi sono installati, tramite apposite reti di satelliti che si muovono intorno alla terra alla sua stessa velocità.
Appositi software richiamano poi delle mappe dalla memoria del dispositivo, per ciascun punto delle quali è archiviata la precisa coordinata geografica (= georeferenziate); ciò permette di visualizzare sul visore la porzione della mappa corrispondente alla zona di nostro interesse, ovvero quella in cui ci troviamo, e di richiamare poi, per ogni punto della mappa, tutte le informazioni (georeferenziate) collegate, come ristoranti, alberghi, pompe di benzina, nomi delle strade.
Quindi il meccanismo, per quanto apparentemente complesso, è in realtà abbastanza semplice, la parte complessa è la funzione svolta dai satelliti, i quali devono essere in grado di fornire ai dispositivi GPS l'esatta posizione in cui essi si trovano in ciascun momento.

Questi dispositivi si sono però così tanto evoluti da poter essere attualmente utilizzati per una gran quantità di necessità pratiche e tra le possibili applicazioni allo studio, si segnala in questo breve articolo, ve ne è una su cui stanno lavorando alcuni scienziati agrari del Servizio di Ricerca Agricola (ARS) del Ministero dell'Agricoltura degli Stati Uniti d'America (USDA). Essi, applicando un dispositivo GPS ai singoli capi di mandrie bovine al pascolo in estese praterie, sembra possano riuscire a 'telecomandare' queste mandrie nelle loro routinarie attività di nutrimento quotidiane.
Tutto avverrebbe tramite un dispositivo per l'ascolto (= Ear-A-Round = EAR) simile ad una cuffia ad anello di un registratore stereo portatile che, secondo quanto riferito, permette all'allevatore di sussurrare, in modalità remota da una stazione di comando posta in azienda, ordini alle mucche, per poter controllare i loro movimenti e le loro azioni e quindi consentendo anche di farle ritornare ad adunarsi nel recinto, a seguito dell'impartizione di comandi direzionali del tipo 'destra' e 'sinistra', o, se necessario, di stimoli elettrici, finalizzati ad evitare che esse superino determinati ostacoli e che facciano azioni dannose. Infine è possibile far giungere loro suoni a cui esse associano determinate azioni abituali.

Questa ricerca è sta condotta dal dott. Dean M. Anderson dell'ARS - USDA, che tuttora lavora con la sua collega Daniela Rus ed un gruppo di ingegneri del Massachusetts Institute of Technology di Cambridge, con abilità in elettronica robotica e degli elaboratori portatili.
Questa realizzazione è stata possibile grazie ad un meccanismo precedentemente realizzato e brevettato da Anderson, che è stato poi migliorato dagli scienziati del MIT. Si tratta di un dispositivo CVF (Directional Virtual Fencing) che utilizzato per creare una struttura in miniatura, alimentata da pannelli solari e fornita di cuffie stereo, oltre ad una memoria e dei sensori, i quali permettono di identificare la precisa posizione dell'animale monitorato.
Questa è solo una delle possibili applicazioni che possono essere realizzate nel prossimo futuro a partire da dispositivi GPS e GIS applicati all'allevamento del bestiame; altre possibili applicazioni dello stesso tipo potrebbero essere utilizzate anche per monitorare il movimento delle specie selvatiche.

Articolo di Luca Federico Fianchini - Data di pubblicazione: 30 giugno 2008.

Fonte: Servizio di Ricerca Agricola (ARS) del Ministero dell'Agricoltura degli Stati Uniti d'America (USDA); 6 giugno 2008.