<---   Pagina 1       La messa a punto di questi innovativi componenti elettronici si è servita di una tecnica nota come "spin-coating", consistente nel posizionare una goccia di acido oleico sopra una sottile lastra di vetro dotata di elettrodi di oro e nel forzare la goccia a distendersi per formare un film liscio e continuo. Successivamente questo film è sottoposto ad un bagno di due ore in metanolo, un alcool alifatico, che si caratterizza per avere un atomo di carbonio in meno dell'alcool normalmente commercializzato nelle drogherie. Gli alcooli si caratterizzano per avere una temperatura di evaporazione piuttosto bassa e quindi evaporano con facilità. Una volta che il metanolo è evaporato si origina uno strato fotosensibile dello spessore di 800 nanoparticelle, il quel per azione della luce è in grado quindi di originare un flusso di corrente all'interno di un circuito elettrico. Le caratteristiche di questo semiconduttore, il quale è in grado di identificare ed emettere raggi infrarossi corti, sono considerate di particolare pregio in quanto combinano eccezionali perfomances con notevole economicità dei materiali utilizzati: a temperatura ambiente questi avveniristici componenti elettronici sarebbero dieci volte più sensibili ai raggi infrarossi dei dispositivi militari per la visione notturna e dei dispositivi utilizzati nella fotografia bio - medica. "La capacità di realizzare semiconduttori 'spennellabili' caratterizzati dall'avere un basso costo ed elevate performances ed utilizzabili nei settori applicativi delle comunicazioni, della fotografia digitale e del monitoraggio risulta di particolare valore", secondo quanto riferisce Joannopoulos, professore di fisica e direttore dell'Istituto per la Nanotecnologie Militari al Massachusetts Institute of Technology (MIT). "La chiave del nostro successo", risponde indirettamente Gerasimos Konstantatos, dottorando di ricerca all'Università di Toronto, "è stata l'applicazione di tecniche di ingegneria controllata ad un livello di scala nano-metrica: operando su dimensioni e superfici colloidali nano-cristalline per ottenere eccezionali prestazioni dalle apparecchiature - con questa scoperta sappiamo adesso che la semplice, conveniente "chimica umida" ("wet chemistry") di basso costo può produrre dispositivi con caratteristiche superiori a quelle dei semiconduttori cristallini usualmente prodotti".

Comunicato tradotto e rielaborato a cura di: Luca Federico Fianchini, il 26 luglio 2006.