Isolati, in due piante superiori, l'ormone sessuale femminile progesterone ed altri cinque ormoni steroidei dello stesso gruppo – possibili conseguenti modifiche alle teorie filogenetiche

Una scoperta che ha un grande rilievo filogenetico, ma minori risvolti pratico-applicativi è stata segnalata dalla Società americana di Chimica, che ha pubblicato nell'ultimo numero della sua rivista mensile 'Journal of Natural Products', i risultati di una ricerca condotta dal Dott.Guido F. Pauli del Dipartimento di Chimica farmaceutica e Farmacognosi dell'Università dell'Illinois.
Tale ricerca ha posto in luce che il progesterone, un ormone sessuale femminile prodotto dalle ovaie di organismi animali, è stato isolato anche in una pianta, il noce comune (Juglans regia) (http://it.wikipedia.org/wiki/Juglans_regia); in aggiunta a ciò anche altri 5 ormoni steroidei del gruppo del progesterone, finora sconosciuti, sono stati solati in un'altra specie vegetale della famiglia delle Ranuncolaceae (buttercup family), una famiglia di piante Dialipetalae, considerata molto antica dal punto di vista evolutivo.
Anche precedentemente erano stati isolati altri ormoni steroidei nelle piante e ciò aveva indotto altri studiosi ad ipotizzare che prima o poi sarebbe stato isolato anche il progesterone, ma finora, riferisce la fonte, non era arrivata una conferma a tale ipotesi.
L'isolamento del progesterone all'interno di foglie di noce comune è sta possibile grazie alla disponibilità di alcune potenti tecniche di laboratorio: la risonanza magnetica nucleare e la spettrografia di massa.
Il progesterone ha la funzione di preparare l'utero alla gravidanza e nel mantenerla. Una sua versione sintetica la progestina, viene segnalato, è utilizzata per la realizzazione di pillole anti-concezionali ed altri medicamenti.
Nel articolo redatto da guido F. Pauli e suoi colleghi viene affermato che 'Il significato dell'inequivocabile identificazione del progesterone non può essere sovrastimato. Mentre il significato biologico del progesterone è stato estensivamente studiato nei mammiferi, la ragione della sua presenza nelle piante è meno evidente'. Essi ipotizzano che il progesterone, come altri ormoni steroidei, potrebbe essere un antico bio-regolatore evolutosi miliardi di anni fa, prima della comparsa di piante ed animali. In ogni caso vi è la convinzione che, il valore di questa scoperta negli studi sull'evoluzione degli organismi determinerà la modifica di alcune precedenti consolidate teorie filogenetiche.

Fonte/i: Società americana di Chimica

Autore dell'articolo: Luca Federico Fianchini, 28 febbraio 2010



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