Utilizzo di dispositivi GPS per studi sul comportamento del bestiame zootecnico, con il fine di ottimizzare le condizioni di produzione

L'Università del Michigan (USA), con il supporto economico del Ministero dell'Agricoltura (USDA), sta testando un Subir Biswas, professore associato di ingegneria elettrica ed informatica e membro del gruppo di ricercatori che porta avanti questo studio: 'Sensori indossabili e collegati in rete sono attualmente in fase di esplorazione da parte del settore della ricerca e dell'industria, in primo luogo per attività di monitoraggio della salute umana. Noi vogliamo sviluppare applicazioni di questa tecnologia nel contesto del monitoraggio della salute e del benessere degli animali'.

Afferma Janice Siegford, membro del gruppo di ricerca e professoressa di scienze animali: 'L'obbiettivo della borsa di studio del Ministero dell'Agricoltura (USDA) è di avvalersi dei sensori 'indossabili' (wearable) per capire come le galline ovaiole utilizzino lo spazio e le risorse, come i supporti per appollaiarsi e le scatole-nido in sistemi di alloggio fuori-gabbia. In definitiva i sensori ci diranno anche che comportamento la gallina sta mettendo in atto. Sta deponendo un uovo? Sta mangiando? O sta appollaiata su di un supporto? Sta svolazzando, o si muove, in lungo ed in largo?'

I tecnici si varranno dei dati acquisiti per predisporre le condizioni di benessere più idonee per le galline che in tal modo potrebbero divenire anche più produttive. Le sperimentazioni di lungo termine includono il miglioramento della progettazione di sistema di alloggio fuori gabbia e la creazione di un sistema di monitoraggio, per controllare lo stato di benessere. Tutto ciò in prospettiva potrebbe avere anche delle applicazioni commerciali, ma ora come ora, secondo quanto riferiscono i ricercatori, l'interesse è prevalentemente sperimentale, nella direzione di acquisire dettagliate informazioni di etologia, sul comportamento degli animali allevati.

In ogni caso non bisogna trascurare dal prendere in considerazione che negli ultimi anni si è sviluppato un ampio interesse collettivo alla creazione di condizioni di maggiore benessere per gli animali allevati e ciò ha portato anche all'approvazione di normative che meglio tutelano le condizioni di vita degli animali e le loro abitudini più naturali. La vita condotta interamente in gabbia è a volte causa di sofferenza per il bestiame e non necessariamente coincide con condizioni ottimali ai fini della sua produttività economica. Sempre più frequentemente viene invece mostrato che laddove gli animali possano godere di migliori condizioni di vita la loro produttività aumenta.
In questo senso ad esempio molta curiosità suscitavano gli studi sul condizionamento estivo delle stalle bovine, ormai giunti in fase applicativa ed in modo analogo non si può trascurare di ricordare come già negli anni '50 lo spostamento dei bovini in recinti all'aperto era stato indotto dalla constatazione che, non solo essi potevano resistere a temperature basse, ma che tali condizioni erano gradite al bestiame, che era usualmente costretto a vivere in stalle chiuse. Anche allora il cambiamento delle tradizionali tecniche di allevamento diede dei benefici economici permettendo la meccanizzazione di molte attività accessorie (alimentazione, mungitura, ecc) e complessivamente la riduzione dei costi di allevamento.

Consapevoli di poter contare su questo insieme di elementi a favore, i ricercatori stanno quindi cercando di coniugare, tramite l'introduzione delle tecnologie GPS, l'abbattimento dei costi ed il miglioramento del benessere del bestiame. Come ci segnala la Prof.ssa Siegford: 'In risposta a questo tipo di sollecitazioni l'industria della produzione di uova sta considerando negli Stati Uniti, di adottare per le galline ovaiole, dei sistemi di alloggio fuori-gabbia. Ma sistemi di alloggio fuori-gabbia, se mal progettati, possono causare problemi di salute e condurre al rischio di attacchi col becco alle penne e cannibalismo. Per questo motivo è necessario capire in che maniera i sistemi di alloggio influenzino il comportamento e la salute dei singoli volatili viventi in queste strutture, al fine di poter progettare sistemi fuori gabbia che realmente migliorino il benessere delle galline ovaiole'.

Altri membri del gruppo di ricercatori sono:

Fonte/i: Michigan State University

Autore dell'articolo: Luca Federico Fianchini, 28 febbraio 2010



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