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Attento alla situazione critica dei poveri e dell'assenza di terra agricola, il governo brasiliano
ha introdotto una serie di iniziative per ridurre la povertà e sostenere gli agricoltori . Il presidente
Lui Inacio Lula Da Silva ha raggiunto la vittoria nel 2002 con politiche a favore dei meno abbienti in cima
alla sua agenda di governo, impostando l'ambiziosa campagna 'Zero Fame' (Fome Zero) per fornire provviste
alimentari di base a milioni di famiglie. Dopo una convincente rielezione nel 2006, nonostante parecchi
scandali di corruzione nella fase pre-elettorale, Da Silva ha consolidato il programma sociale nazionale
chiamandolo 'Sussidio Familiare' (Bolsa Familia).
La fornitura di un sostegno finanziario ai piccoli agricoltori ed un migliorato accesso all'istruzione
scolastica sono stati ben accolti ma, nonostante qualche successo si prevede che il Governo Lula perda
l'appuntamento con il 'UN Millennium Development Goal'
(= 'Obbiettivo ONU di
Sviluppo del Millennio') di dimezzare, entro il 2015, il numero di persone il cui reddito è inferiore ad
un dollaro al giorno.
Bio-etanolo - cura o maledizione?
L'impegno del Governo verso i bio-carburanti ha esacerbato la contrapposizione tra proprietari
terrieri e gruppi senza terra. La produzione di bio-etanolo, principalmente dalla canna da zucchero è
in piena espansione specialmente nello stato di San Paolo, stimolata in parte dai recenti accordi per
incrementare il commercio con gli Stati Uniti. Come principale esportatore, il Brasile forniva nel 2006
il 70% del bio-etanolo mondiale e progetta di incrementare la produzione dagli attuali 16 miliardi di litri
l'anno a 200 miliardi di litri entro il 2025.
Molta della terra attualmente dedicata alla produzione di canna da zucchero era usualmente pascolata
e ciò ha determinato la preoccupazione che un'altra produzione da esportazione in piena espansione, il bestiame,
sarà spostata più in là nell'interno dell'Amazzonia, causando una grande deforestazione.
Questo fatto riflette il recente boom della soia in Mato Grosso, che ha visto la distruzione di immense
aree di foresta amazzonica e di molta della savana della regione di Cerrado.
Sebbene il bioetanolo è stato considerato da alcuni come una panacea economica, si teme che la monocoltura
di canna da zucchero porterà pochi benefici ai poveri, accendendo invece ulteriori discussioni su
degradazione dell'ambiente, fame e disoccupazione e approfondendo le dispute agrarie.
Un bilancio
Il contrasto tra la ricerca del business agricolo ed il bisogno di una riforma agraria è
probabile sia il tema prevalente nell'avanzata di questo paese verso lo sviluppo. Mentre la minoritaria
élite fondiaria si avvantaggia dei benefici di una crescente domanda mondiale di colture redditizie,
la comunità di organizzazioni non governative sta riverberando gli obbiettivi dei 'Senza Terra' e sta
richiamando l'attenzione affinchè la sovranità alimentare divenga una parte centrale della politica di
sviluppo del Brasile. Se il Brasile vuol fare un significativo progresso in quest'area deve trovare un
equilibrio tra l'imbrigliare la sua immensa ricchezza naturale, tranquillizzare la potente lobby
dell'agri-business e rafforzare la protezione ambientale, formulando contemporaneamente stabili politiche
e alleviando la povertà.
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